“Amarsi con una dieta”: il fondamento del mio Metodo Integrato (prima parte)

Vorrei proporvi oggi un estratto di un’intervista dell’ottobre 2008 quando il mio Metodo Integrato è stato messo a punto. L’esperienza clinica  dimostra che ad oggi sono validi gli stessi principi e per chi non riesce a perdere “quei Kg di troppo” vorrei ricordare che il problema non sta nella dieta, ma sul perché mangiamo.  Di seguito troverete qualche “spunto” per ragionare un po’ sull’argomento. 

per articolo

– La Dott.ssa Emanuela Scanu  si occupa  di disturbi del comportamento alimentare  da molti anni ed oggi è pronta a presentare un metodo rivoluzionario di mantenimento e perdita del peso avvalendosi dell’esperienza ottenuta “sul campo” …

-Quale è stato  lo stimolo per iniziare a studiare ed applicare un metodo che permettesse di dimagrire senza fatica??

–Senza fatica non direi.. La gente vorrebbe dimagrire in fretta,senza pensieri, ma non è cosi che funziona, anzi questo metodo di pensiero rappresenta uno dei massimi ostacoli nel perseguire una dieta o variare le proprie errate abitudini alimentari. Spesso le persone si rivolgono alle diete  di “moda” che promettono risultati fenomenali ed è cosi che spesso ci si ritrova ad aver subito numerosi insuccessi che ledono linea e autostima. Bisogna ricordare che il grasso stipato nell’organismo ha una sua funzione di stoccaggio per i momenti di necessità è quindi più facile assumerlo che perderlo. La volontà contro questa regola di sopravvivenza deve ingaggiare una lotta molto dura e bisogna combattere poco alla volta in modo che quasi il sistema metabolico non se ne accorga. Solo un programma integrato e di ampio respiro permette il raggiungimento di risultati di peso soddisfacenti ,duraturi e stabili senza che si verifichino problemi per la salute sia fisica che psichica

-Che ruolo hanno i mass media nel rapporto con il cibo?

–Purtroppo una importanza immensa!!Sia per la presentazione degli alimenti in modo cosi seducente da creare dei bisogni spesso non necessari.. sia attraverso l’immagine di donne e uomini sempre magri  e giovani che propongono modelli impossibili da raggiungere. La maggior parte dei disturbi alimentari nasce dal desiderio di identificazione verso i modelli proposti e la non riuscita in questo intento favorisce , nei soggetti predisposti, problemi di autostima caratterizzati dall’alternarsi di fasi in cui  si seguono diete rigidissime a quelle in cui ,sconfitti, ci si butta sul cibo.

-Quindi no alle diete di grido o peggio quelle fai da te..

-Assolutamente!! Sono quanto di più dannoso si possa fare. Innanzitutto la valutazione della prescrizione di una dieta ipocalorica deve essere effettuata dal medico di base,e non dall’amica, dalla collega o dal vicino di casa. Poi la persona deve essere seguita non solo con una dieta adatta che tenga conto della familiarità del soggetto,delle sue abitudini,della sua cultura e dei suoi gusti., ma anche con principi di educazione alimentare che gli permetteranno nel tempo di fare le giuste scelte.  Infine il supporto psicologico è la parte che fa da collante e che permette il controllo dell’andamento e la buona riuscita del trattamento.

-Cosa rende efficace questo metodo rispetto ad altri?

-Ci sono alcuni punti fondamentali che rendono questo metodo efficace primo fra tutti lo spostamento della centralità della dieta rispetto ad altri aspetti del trattamento.

fine prima parte….

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