Emozioni ed impegno ambientale a Palazzo Braschi con la Mostra : Sorella Terra

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Papa Francesco ed il National Geographic, che si batte da sempre per la salvaguardia del pianeta, uniti in una emozionante Mostra aperta al pubblico il 22 dicembre scorso. Palazzo Braschi ospita la fragilità, la sofferenza, la bellezza di questo nostro pianeta in pericolo e genera emozioni. In 60 scatti dei grandi maestri della fotografia possiamo fare il giro della terra e al termine non si può non ritenersi fortunati a vivere in questa parte del mondo. La mostra Sorella Terra, la nostra casa comune è a cura di Marco Cattaneo e della redazione di National Geographic Italia, promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Le meraviglie della natura:

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Ispirata alla rivoluzionaria enciclica “verde” del pontefice, Laudato sì,  “Sorella Terra” ci conduce alla magnificenza della natura, per poi proseguire con il degrado ambientale e umano, l’urbanizzazione selvaggia, l’inquinamento, gli esclusi, ma anche la biodiversità e la sostenibilità. Non mancano alcuni scatti dedicati a Papa Francesco in vari momenti del suo pontificato: dai bagni di folla delle udienze a piazza San Pietro agli attimi di raccoglimento in preghiera, fino ai suoi viaggi pastorali, ma anche prima di diventare Papa in Argentina sulla metropolitana come un uomo qualunque.

Il Papa:

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“La terra è ferita, serve una conversione ecologica”, scrive papa Francesco nel testo dell’enciclica che non si rivolge solo ai cristiani ma “a ogni persona che abita questo pianeta”, gettando luce sull’inquinamento, l’esaurimento delle risorse naturali, lo sfruttamento selvaggio della natura, la perdita della biodiversità, il deterioramento della qualità della vita, l’iniquità planetaria, il degrado sociale, e su molte altre “ferite” del nostro mondo. Una esortazione ecologica integrale con profonde implicazioni morali, sociali, economiche e spirituali. Un testo che sottolinea la stretta relazione tra i poveri e la fragilità del pianeta e la convinzione che tutto nel mondo è intimamente connesso, invitando a cercare nuovi modi di intendere l’economia e il progresso e sottolineando le gravi responsabilità della politica internazionale e locale.

Il degrado:

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Tra le foto più belle: Il parco Naturale Great Blue Hole, Distretto di Belize, Belize*
Il Great Blue Hole, profondo più di 120 metri e ampio oltre 300, è il tetto crollato di un sistema di cave sommerse nei pressi di Lighthouse Reef. Fotografia di Jad Davenport.  Tra le più tristi quelle che ritraggono bambini tra macerie e sporcizia o in bilico tra tradizioni locali ed occidente.

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Una mostra da non perdere per…riflettere.

 

La mostra sarà aperta fino al 28 febbraio a Palazzo Braschi. Sale espositive del secondo piano.  Ingresso da Piazza Navona, 2. Chiusa il primo gennaio 2016.

 

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