Camminare ed andare in bicicletta per prevenire il diabete

Che l’attività fisica produca effetti benefici sulla salute mentale e fisica è ormai risaputo e recenti studi la ritengono utile non solo nel trattamento, ma anche nella prevenzione del diabete di tipo 2.

Con il passare degli anni tutti i nostri organi subiscono un deterioramento ed anche il lavoro del pancreas finisce per  essere impegnativo  con il rischio di far sviluppare il diabete di tipo due e l’insulinoresistenza. Ancora una volta è la prevenzione che ci viene in aiuto con corrette regole alimentari ed attività fisica. Secondo i ricercatori, basta indossare un paio di scarpe da ginnastica e camminare almeno trenta minuti cinque giorni a settimana oppure basta spostarsi in bici,  prendiamo esempio dal nord Europa!

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Vi segnalo due studi:

Il primo studio è stato condotto da ben due università prestigiose: l’Università di Cambridge e l’ Università College London.

Questa indagine scientifica, pubblicata sulla rivista “Diabetologia”, ha coinvolto una grande quantità di dati e studi precedenti.  Dall’analisi di ventitré precedenti ricerche, che hanno coinvolto più di un milione d’individui, è risultato che maggiore è l’attività fisica quotidiana, parliamo di camminare a passo sostenuto o andare in bicicletta, minore è il rischio di ammalarsi.

In particolare un impegno di 150 minuti settimanali, ossia, 30 minuti per 5 giorni a settimana porta ad una riduzione del rischio di sviluppare il diabete del 26%. Passando a una diminuzione del 40% in chi cammina o pedala un’ora al giorno. Più si praticano queste attività, dunque, più il rischio di ammalarsi di diabete scende.

Un secondo studio condotto in Danimarca e pubblicato sulla prestigiosa rivista online “Plos One”, ha messo in relazione l’abitudine di spostarsi in bicicletta al diabete alimentare, ossia, di tipo due.

Lo studio ha coinvolto un campione formato da ben 27.000 donne adulte e 24.000 uomini, tutti danesi. L’età dei soggetti coinvolti partiva dai cinquant’anni fino ad arrivare ai sessantacinque anni, a queste persone è stato somministrato un questionario che mirava ad analizzare stile di vita, ossia, abitudini quotidiane e propensione al diabete di tipo due.

Tra le abitudini prese in considerazione, grande importanza ha mostrato quella di andare a lavorare con la bicicletta, che è stata quella maggiormente studiata. I risultati, infatti, hanno mostrato che maggiore è l’uso della bicicletta minore è il rischio, anche dopo i cinquant’anni, di ammalarsi di diabete. L’attività fisica quotidiana, insieme alle abitudini sane, ancora una volta ha mostrato il proprio beneficio sulla salute anche in età matura.

I primi studi sul diabete e attività fisica, in realtà, risalgono al 1926 e fin da allora l’esercizio fisico si dimostrò un alleato importante dell’insulina, la cui efficacia era potenziata grazie all’attività muscolare.

Oggi, tuttavia, possiamo fare di più, ossia, prevenire il diabete alimentare con l’attività fisica aerobica, che aumenta la risposta e la sensibilità del corpo all’insulina per diverse ore dopo l’attività.

Fonte: Grana Padano

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