Il traguardo dei 50 anni secondo Lina Sotis

Utilizzo parte di un articolo della giornalista Lina Sotis pubblicato sul Corriere della sera nel 2013 per fare una considerazione sui 50 anni . I miei sono ormai alle porte e devo dire che mi suona strano. Non sono ancora pronta. Mi vedo ancora come 10 anni fa anche se alcuni segni mi avvertono che una nuova decade sta per arrivare. Ma non sono entusiasta come per i 30 o i 40…questo numero 50 mi spaventa un pò…Però le parole di Lina Sotis che ne ha ormai oltre 70 sono molto ottimiste per cui in attesa di vedere cosa accade ve le progongo: magari ne esce fuori un bel dibattito!

“Cinquant’anni. Prima erano considerati la porta della vecchiaia. Il passaggio, senza ritorno, da bella donna piena di speranze a signora. C’è chi vive ancora pensando che i cinquant’anni siano un guado. Sbaglia. Ormai l’età della vita si è allungata per cui una cinquantenne è dinamica come una quarantenne. Si dà il fatto che, essendo io una ragazza prossima ai settanta, posso testimoniare con sicurezza che i cinquant’anni sono l’età più bella per una donna. Primo perché non te l’aspetti. Pensi che sia una sòla, pensi che presto passerai, pensi che nessuno più ti guarderà, pensi che hai già dato sul lavoro… a forza di pensare arrivi a cinquantuno come se fossero quarantotto e tu sei sempre uguale. Poi c’è la storia della menopausa. E mentre arriva il momento di quel meno, ti accorgi che di tutto hai tempo, meno che di prenderti qualche pausa. Perché la vita corre, corre sempre di più. Non ti lasciano pause i figli, non ti lasciano pause i mariti, non ti lasciano pause gli amanti…E il lavoro? A cinquant’anni può ancora succedere tutto, l’importante è aver messo da parte tanta esperienza. Insomma, la ragione per cui i cinquant’anni sono belli è questa: sei già una ragazza grande, una ragazza che ha vissuto, si spera una ragazza un po’ meno sciocca. Tutto quello che potevi fare lo hai fatto. Quello che non hai fatto forse non dovevi farlo, e te ne sei fatta una ragione. Hai già una vita dietro, ma hai gran parte della vita davanti. E la sai molto ma molto più lunga.

Lina-Sotis

Un gesto emotivo non è così istintivo. Una parola secca è ponderata. Persino un vestito è più pensato. Un nuovo incontro è vissuto con l’emozione di prima ma con un’altra consapevolezza. La mente va. Parliamo del corpo, quello che preoccupa tutte. Regge, ancora per dieci anni. Spendili bene, quei dieci anni. Poi sì, il corpo comincia a stancarsi, arriva qualche ruga, più che levigata sei bucherellata. Ma nel frattempo ti sei rafforzata. I primi cinquant’anni della tua vita non potevi inventarli, ragazza. I secondi cinquant’anni sì. Inventateli.”

 

Carissima Lina come ho seguito i tuoi consigli sul tuo manuale del Bon Ton negli anni 80 farò altrettando nel 2018 quando arriveranno i 50 e forse adesso mi fanno un pò meno paura!

 

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