Per sopravvivere ai cambiamenti abbiate sempre pronto un piano B

Stavo scrivendo un post  sul cambiamento per il mio sito di psicologia e mi sono trovata a riflettere sul fatto che la scelta del tema non è stata affatto casuale, ma deriva dai profondi mutamenti che sono avvenuti nella mia vita recentemente. Riflettevo anche sul fatto che la mia vita è stata sempre “work in progress”. Ho sempre avuto tanti interessi, tante energie per cui mi sono (ri)settata più volte. In alcuni casi la strada  è stata in salita altre no. Quando  le mie intuizioni e relative scelte non sono state comprese o riconosciute non è stato facile andare avanti senza sostegno ed in caso di errore in molti erano pronti a giudicare ed additare. Ho imparato a prendere la responsabilità delle mie azioni, a credere al mio intuito e a non arrendermi. Ho fatto, sbagliato e ricominciato. Ho rivisto il tiro, ho imparato a fare ragionevoli previsioni. E’ stato facile? No affatto. Ci sono stati tanti momenti di sconforto e di solitudine, ma oggi dai miei 50 aa posso dire che non cambierei una virgola di quello che ho fatto perché da ogni esperienza ho imparato qualcosa. Dall’incontro con alcuni personaggi ho imparato a prestare attenzione ad alcuni segnali, da una malattia invalidante e dolorosa ho imparato che anche io ho dei limiti (fisici, perché la testa va sempre oltre) e che non devo superarli. E’ stato un grande insegnamento, perché ora mi sento più saggia (ma non infallibile anche se ormai ho la vista lunga!).

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Sono recentemente “sopravvissuta” a due mesi di ristrutturazione della casa che sono stati difficili, con tanti imprevisti ed i costi lievitati. Non erano lavori necessari  (adesso) ed il disagio è stato tanto, ma non ho mai perso di vista l’obiettivo di rendere la mia casa più confortevole perché potesse accompagnare i cambiamenti che la mia famiglia dovrà affrontare nei prossimi anni. Si perché una cosa che ho imparato è “vedere oltre”. Dall’esperienza dei miei suoceri prima e dai miei genitori dopo ho capito che in vecchiaia le esigenze cambiano e quindi ho anticipato la risoluzione di alcuni problemi pratici ora che siamo più giovani e con più energie così che affrontare i cambiamenti dopo risulti agevolato. Ci sono situazioni in cui il cambiamento è improvviso e ci coglie alla sprovvista in quei casi è facile sentirsi abbattuti, ma dopo il primo momento di smarrimento provate a cambiare prospettiva (è un gioco che faccio spesso con i miei pazienti) e vedere il problema con occhi diversi. Uscite dai soliti schemi di pensiero che vi ancorano al passato e non vi fanno vedere il futuro, abbiate il coraggio d vedere “attraverso” per cogliere le opportunità che proprio il cambiamento potrà portare se non ci opponiamo con preconcetti. La vita è molto più veloce di un tempo, alcune generazioni l’hanno conosciuta solo così, quindi cambiamenti nel lavoro, nella famiglia e nella società sono rapidi non fatevi trovare impreparati abbiate sempre un piano b (o c se serve). Ricordate sempre chi siete e dove state andando. Un cambiamento di rotta è solo una strategia non deve mettere in discussione i vostri valori.

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