Altaroma : a Showcase ho amato Gaia Caramazza e Veronica Adriani (ADRIANHATS)

Successo per Showcase giunto alla seconda stagione in questa AltaRoma ed. luglio 2018. Il progetto ha lo scopo di mettere in connessione brand italiani, con potenziali buyer, giornalisti e professionisti del settore moda italiano ed estero. Nei tre giorni dal 28 al 30 giugno, nel set dell’antica Roma presso gli Studios di Cinecittà, sono stati presenti 60 designer italiani con le loro collezioni. Abiti, scarpe, occhiali, cappelli e gioielli tutti di gustosa fattura animata da sincera creatività. La scelta dei brand nasce da un’accurata selezione effettuata da Altaroma, insieme a ICE Agenzia, attraverso un bando pubblico e cui viene offerta la possibilità di partecipare gratuitamente al progetto, usufruendo di tutti i servizi e delle opportunità in termini di promozione e sviluppo del business.

“Altaroma prosegue la propria mission dedicata allo scouting, curato da Simonetta Gianfelici (fashion expert e talent scout), e alla promozione dei nuovi talenti della moda… Il progetto è in crescita – spiega Silvia Venturini Fendi – Presidente di Altaroma – e coinvolge sempre più brand contemporanei e startup interessanti selezionati per creatività, qualità di prodotto, ricerca e capacità produttiva. Showcase si afferma come strumento efficace di impulso mirato alla vendita e al business, laddove gli addetti ai lavori, sempre alla ricerca del nuovo, trovano terreno fertile nelle nostre proposte.”

Nel panorama del Made in Italy c’è da dire che le proposte sono davvero molteplici sicuramente gusti personali possono influenzare la visione di un brand per tipologia del prodotto. Ad esempio io vado matta per le scarpe e quelle proposte da Una Sera mi sono piaciute parecchio come la camicia bianca esposta nello spazio riservato ad Alessandra Giannetti.

Vorrei spendere due parole e offrire una vasta galleria fotografica per ognuno di loro poiché davvero tutti molto meritevoli, ma per evitare il rischio di lungaggini che finiscono per stancare ed annoiare mi soffermerò al loro elenco:  011 Eyewear, Adelaide C., Adrianhats, Alessandra Giannetti, Aroma30, Caterina Moro, Fase Factory, Gaetano Pollice, Gaia, Giulia Barela Jewelry, Irma Cipolletta, Italo Marseglia, Martina Cella, Monica Campri, Morfosis, Obligé, Pokemaoke, Supermarket Bag, The Dots, Una Sera; Apnoea, Bav Tailor, Cardillo_Design, Cecchi De Rossi, Davide Grillo, Gerlando Dispenza, Huma Sunglasses, Laetitia, Lamperti Milano, Lido, Marco Proietti, Maria Lamanna, Michele Chiocciolini, Noshi, Roi Du Lac, Rosemari, STMA, Valentina L Fontana, Virginia Severini, Visone 6229, Annie, Antonio Martino, Asciari Milano, Chiaraperrot, Coolt, Essere, Federica Tosi, Federico Cina, Iuri, La Débraillée, Ledeff, Miathami, Moqétte, My Golden Cage, Nico Giani, Ninael, Roberto Di Stefano, Sylvio Giardina, Tiziano Guardini .

Purtroppo  non mi è stato possibile conoscerli tutti da vicino e scambiare almeno quattro chiacchiere sul loro mondo, speranze ed attese impresa riuscita con Veronica Adriani che ha dato vita al brand ADRIANHATS nel 2015  prendendo in mano l’azienda del nonno Ugo Adriani dopo anni dedicati alla fotografia tra Sud America, Asia e Stati Uniti  ed in seguito ai suoi studi universitari di cinematografia a Roma. Con lei simpatia a prima vista provando cappelli e con racconti di famiglia. Design urban chic il  prodotto è Made in Italy un vero e proprio must have che rompe la monotonia quotidiana con un tocco di semplicità.

“Ai tempi di mio nonno prima di uscire si prendeva la borsa, le chiavi e si indossava il cappello, sarebbe bello che fosse ancora così…” mi confida  col  sorriso Veronica mentre mi fa vedere le varie modalità per indossare uno dei suoi  fantastici cappelli.

Gaia Caramazza la  seguo con interesse da alcuni anni e volentieri  indosso spesso alcune creazioni. Dopo il Triplum e la collezione Sillage è riuscita ancora  a stupirmi con questa nuova proposta : “Equilibrio versus Follia” per la collezione primavera/estate 2019. Mentre mi mostrava la duplicità degli oggetti scherzavamo sul “suo lato oscuro” : una nuova versione di Gaia che sicuramente  più di una volta ha dimostrato di essere sì umile nell’apprendere e nel ricevere consigli, ma anche decisa e coraggiosa nelle scelte. Due Gaie insomma come i suoi gioielli  realizzati in argento rodiato e bagnato in oro giallo con pietre semipreziose, fatti a mano con la tecnica della cera persa dallo stile concettuale e contemporaneo. “La giusta dose dei due ingredienti, equilibrio e follia, rende possibile affrontare con coraggio quello che ci propone la vita” dichiara Gaia.  Contrapposizioni nella vita, nell’umore nella visione delle cose e quindi perché no anche nel gioiello che permette sempre di “offrire un’altra faccia” a seconda di come ci si sente, un po’ per gioco un po’ sul serio!

 

 

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