ALTAROMA IN TOWN: Benedetta Paravia per parlare di Donne e di Pace

Sabato 6 luglio  si è svolta a Palazzo Dama la Press conference con Benedetta Paravia “La mia TV per parlare di Donne negli Emirati Arabi” all’interno di AltaRoma sezione in Town. Un incontro piacevole e molto interessante che mi ha permesso di vedere aspetti del mondo arabo a me sconosciuti. Nello specifico la visione della donna. Purtroppo in Europa la geografia, politica, cultura di quella parte del mondo è confusa e frammentata. L’ignoranza provoca pregiudizi pericolosi così ho fatto direttamente a questa fantastica donna delle domande per comprendere meglio ed allargare i miei orizzonti e spero anche i vostri! Condividere è sempre utile!

L’evento è stato patrocinato dalla FIDAPA BPW ITALY Sezione Roma e ha visto la partecipazione di giornaliste, blogger e studiose. Un bel gruppo di donne, e qualche uomo, pronti ad ascoltare il racconto della sua esperienza negli Emirati Arabi che rispetto alle nostre comuni credenze sono a anni luce da noi!!

  • Benedetta quali percorsi personali, lavorativi e di studio ti hanno portato a Dubai ?

Sono arrivata a Dubai con una semplice vacanza, avevamo prenotato per due settimane in Dicembre 2002 e sono rimasta per 3 mesi. I motivi che mi hanno spinta a rimanere sono stati: l’odore che ho avvertito scendendo dall’aereo, cioè l’odore del deserto. E’ un odore inebriante per me ed al tempo le costruzioni a Dubai erano davvero poche quindi si poteva avvertire molto più fortemente di oggi. Mi sono sentita molto felice appena atterrata e sono sempre stata grata al Paese per questa sensazione nel corso del tempo. Ricordo che dovevo tornare a Roma per prendere posto al Ministero delle Finanze ma decisi di non tornare. Le ulteriori motivazioni furono che notai un paese davvero giovane, con un’eta’ media che oscillava intorno ai 25 anni, e che davvero investiva sui giovani: ministri e sottosegretari avevano dai 25 ai 35 anni. Allora ho pensato: un paese che investe sui giovani non ha paura del futuro. E così non ne ebbi paura neanche io, italiana laureata in giurisprudenza, ma con molteplici inclinazioni artistiche e con tanti dubbi vocazionali.  Dubai mi ha risolto tutto: ho capito che ognuno di noi può esprimersi nei modi più diversi ed infatti per circa 3 anni ho lavorato nella moda prestando il volto ai brand più esclusivi poi con la mia famiglia abbiamo creato un progetto Interculturale davvero pionieristico per il tempo: portare centinaia di studentesse emiratine in Italia, al loro primo viaggio, facendole incontrare con le nostre istituzioni per poi far loro visitare i nostri siti Unesco, per valorizzare il territorio, e poi portarle nelle nostre aziende di eccellenza per scoprire il made in Italy. È stata, e lo è tuttora, un’esperienza senza precedenti: le mamme e le nonne di queste ragazze si presentavano in aeroporto, al momento del viaggio, stringendomi la mano ed affidandomi letteralmente le loro fanciulle! Ancora ricordo la felicità e la responsabilità che ho provato fin dai miei 25 anni. 

Benedetta Paravia, aka Princess Bee, esperta italiana di relazioni internazionali arriva a Roma  reduce dal successo “Hi Dubai” docu-reality tutto al femminile di lifestyle, cultura, sport, social e tolleranza, del quale è ideatrice, produttrice e conduttrice, per il quale il Governo della “City of Superlatives” questo il soprannome di Dubai, le ha concesso la produzione, seguita dalla messa in onda in TV  e sui Canali Web di informazione, quali Dubai Post e Emirates 24/7, nonché la visione su tutti i voli Emirates Airline, circa 60 milioni di passeggeri all’anno, con sottotitoli in inglese ed arabo. Durante l’incontro è stata presentata la nuova serie del format crossmediale televisivo, web e inflight dal titolo “Hi Emirates” che sarà trasmessa in occasione della Festa Nazionale sui Canali Abu Dhabi TV e Dubai One in prima serata (la nostra Rai Uno) e andrà ad evidenziare lo spirito di Tolleranza di tutti e sette gli Emirati Arabi Uniti, un Paese da lei definito “una comunità per le comunità”.

  • Quando parli di apertura negli ultimi 30 anni con la rilettura del Corano ti riferisci esclusivamente agli emirati o pensi si possa estendere ad altri paesi?

Il Corano è un libro sacro di pace che ognuno dovrebbe leggere per cultura personale, anche se non si è musulmani. L’Islam è una religione di pace e non c’è nulla nel Corano che non inviti alla comprensione ed alla generosità. Ultimamente Le Iene hanno prodotto un bellissimo servizio nel quale si faceva leggere la Bibbia come se fosse il Corano: la gente si indignava per ciò che c’è Scritto… ma non era il Corano bensì la Bibbia! Nel Corano invece ci sono parole di comprensione per tutti, soprattutto per la donna.  Dovrebbe essere letto da tutti per capire appieno ciò che io, da Cristiana battezzata, affermo.  

Le donne partecipanti al format, che siano vip veterane o giovanissime contemporanee, rappresentano mondi diversi che convergono nello spirito di pluralismo sociale degli Emirati Arabi Uniti, che offre dignità e rispetto alle varie popolazioni pur diverse.  Le storie di positività che raccontano queste donne rappresentano un percorso sostenuto da tanta forza che è la chiave per raggiungere e superare ogni difficoltà ed arrivare al successo.

  • Uno spunto che sarei interessata ad approfondire: hai detto che le donne arabe un po’ in forma sono apprezzate. 

Uno degli elementi più belli del mondo arabo è che la donna è apprezzata per come si sente e non per come appare: la forza della personalità e della convinzione e sicurezza interiore sono fortissimi elementi di attrazione: non c’è Uno stereotipo valido, sta alla donna, come all’uomo farsi ammirare per ciò che si è o per ciò come ci si vuol realmente mostrare. 

Benedetta è anche una convinta filantropa: co-fondatrice e ambasciatore della onlus A.N.G.E.L.S. – Associazione Nazionale Giovani Energie Latrici di Solidarietà, per l’assistenza medica dei bambini malati dalle aree colpite dalla guerra. È l’unica artista al mondo che ha ricevuto il Patrocinio dell’UNESCO per aver scritto “Angels – una canzone per la pace” per importanza fondamentale per la pace e la solidarietà tra le popolazioni. 

Durante l’incontro Benedetta ci saluta con  un tre invece che con il famoso 5…

Emanuela Scanu e Benedetta Paravia : Win Victory Love

  • Vorrei qualche informazione in più sulla nascita del saluto tre ! origini, uso, quando è iniziato

Significa Win Victory Love: Vincere, Vittoria, Amore simbolo usato da Sua Altezza Sceicco Mohammed bin Rashid al Amktoum, Vice Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi e Re di Dubai che ispira etica, successo ed amor di patria. Lo ha pensato perché è un futurista e l’apertura di tutto il mondo arabo si deve essenzialmente a lui.  

Il 2019 è l’anno della ”Tolleranza” negli Emirati Arabi Uniti (un paese limitrofo all’Arabia Saudita) l’unico Paese al mondo che vanta un Ministero per la Tolleranza per far sì che ogni individuo si senta il benvenuto tra le 280 nazionalità presenti sul territorio. Durante la prima e storica recente visita del Santo Padre negli Emirati Arabi, Benedetta Paravia figurava tra gli Ambasciatori di Pace, ospite d’onore dello straordinario evento. 

Colgo l’occasione per ringraziare gli organizzatori Antonio Falanga e Grazia Marino di Spazio Margutta eventi&comunicazione per  il gradito invito.

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