Grande successo di pubblico per l’edizione 2020 della manifestazione nazionale “I migliori vini italiani di Luca Maroni”:

Si è conclusa domenica sera, con un ottimo successo di pubblico, l’ edizione 2020 de “I migliori vini italiani” che, dal 13 al 16 febbraio 2020, ha visto salire sul palco del salone delle fontane dell’Eur le eccellenze vitivinicole italiane.

Luca Maroni ha posto l’attenzione sullo stato di splendida forma del comparto vinicolo italiano, protagonista delle migliori produzioni degli ultimi 40 anni, ed esaltato il lavoro dei produttori vitivinicoli che sono giunti ai massimi livelli.  

“La vendemmia 2019 è stata di grande qualità, anche se non abbondantissima in quantità. I vini presenti nell’annuario 2020 sono vini del 2018 e 2017 di qualità eccezionale, in particolare i rossi del 2017, i migliori dal 1985. Il vino in questi anni sta assumendo sempre di più un valore intrinseco qualitativo, con uve sempre più ricche e sempre meglio trasformate enologicamente dai produttori. La parola d’ordine è: profumo, profumo, profumo! Si berrà sempre più con il naso, perché a fare la differenza sono già gli aromi e i sentori che assumono una consistenza quasi palpabile.”

Oltre 5000 biglietti venduti, numerosi i buyer e gli operatori di settore venuti a scoprire le 140 cantine e le 800 etichette alla mescita . Entusiasmo per le premiazioni ai produttori e per i riconoscimenti conferiti ai vini, ai quali si sono succeduti attività, degustazioni, laboratori, assaggi, sperimentazioni e progetti che guardano al futuro dell’ambiente culturale vitivinicolo italiano.

Per quello che mi riguarda essendo neofita dell’argomento (sto frequentando il Corso da Sommelier FISAR!) mi sono fatta guidare un pò dall’istinto ed un pò dalla mia creatività. Infatti mi sono soffermata su etichette particolari. Intendo etichette cartacee nel vero senso della parola quelle che mi hanno particolarmente colpito per colore o grafica. Certo non sembra un metodo molto professionale, ma in realtà posso dire di aver imparato davvero tanto sui vini che sono andata a degustare. Di seguito alcune delle mie scelte e le relative storie:

il primo che ho assaggiato è stato il MASSO ANTICO PRIMITIVO DEL SALENTO IGT (da uve leggermente appassite 2018). Le sue uve vengono prodotte secondo il metodo ad alberello in Puglia con raccolta esclusivamente manuale. La maturazione del vino avviene per circa 6 mesi in botti di rovere francese. Ne deriva un vino corposo dal colore rosso e dall’intenso bouquet che comprende frutta matura ed aromi speziati. PREMIATO COME MIGLIOR VINO IN ASSOLUTO!

Dal sud al centro mi fermo alle terre di Chieti dove colpisce la mia attenzione PROIBITO. Il nome è tutto un programma ed infatti si tratta di una vera rarità poichè se ne riesce a produrre un numero limitato di bottiglie solo ogni 3-4 anni!! Formato dal 100% da Falanghina viene maturato in barriques per 12 mesi e 6 mesi in bottiglia. Aromi intensi che vanno dal floreale allo speziato fino al sentore di miele.

Il mio percorso prosegue con l’Azienda IL DRAGO E LA FORNACE. Il signor Andrea mi accompagna alla scoperta dell’azienda raccontandomi che i nuovi proprietari sono entrambi architetti con la passione per il vino e che proprio le etichette che mi hanno colpito sono il loro punto di forza con un design davvero accattivante. La produzione principale è il sangiovese che è l’uva principe del territorio. Siamo infatti in Toscana in Colle di Val d’Elsa (Siena).

Un salto a nord colpita dalla bottiglia TRA DONNE SOLE di VITE COLTE IN ZONA BAROLO (CN). Un Sauvignon DOC che è una vera esperienza sensoriale con aromi di frutta esotica che davvero istiga a quattro chiacchiere tra amiche! Tutte le etichette riprendono i titoli delle opere di Pavese!

Concludo tornando in Puglia con le fantastiche etichette disegnate da un artista locale e dai nomi che cercano di evocare le sensazioni olfattive e gustative: Tramonto , Aurora, Luna nuova sono solo alcune di quelle prodotte da DONNA VIOLA

Luca Maroni ha incoronato i 22 migliori italiani, offrendo ai visitatori la possibilità di assaggiare le eccellenze italiane, da nord a sud, e guidando le cene con abbinamenti cibo/vino/musica. Nel chiudere la xxi° edizione Maroni ha dato appuntamento a giugno 2020 con “Roma hortus vini”, alla scoperta dei vitigni autoctoni, presso l’orto botanico di Roma.

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