L’ attualità di Gianni Rodari nel suo doppio anniversario

La mattina prima di accompagnarci a scuola papà si faceva la barba in bagno ascoltando la radio e poco prima delle 8.00 c’era sempre un intervento di Gianni Rodari. Attendevo con ansia quei brevi momenti! Mi piaceva davvero tanto. Forse è anche grazie a lui che ho amato tanto la lettura e la scrittura. A scuola leggevamo le sue poesie ed avevo ricevuto alcuni suoi libri in occasione di alcune ricorrenze. All’esame di quinta elementare (sì ai miei tempi si facevano!) i miei compagni avevano imparato a memoria lunghe poesie impegnative su eroi ed amori. Io presentai “Dopo la pioggia”… ed ancora oggi condivido quella scelta ed anzi in occasione del centenario della sua nascita e a 50 anni dal ricevimento dell’ambito Premio H. C. Andersen (una sorta di Nobel dedicato alla letteratura per bambini!) proprio nella data del 6 aprile mi sembra una poesia adatta alla situazione che stiamo vivendo adesso.

E’ tratta da Filastrocche in cielo e in terra (Torino, Einaudi 1960)

Dopo la pioggia

Dopo la pioggia viene il sereno,
brilla in cielo l’arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.

È bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede, questo è il male
soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.

La nostra guerra di oggi è una terribile pandemia, niente che l’uomo moderno abbia mai passato e di cui non conosce le conseguenze. Gianni Rodari sapeva far sorridere raccontando cose serie. Ci ha tenuto compagnia per cinquant’anni e lo farà negli anni a venire perché le sue storie sono senza tempo e sono sempre attuali. Perfetto ricordarlo in questi giorni perché la sua leggerezza ed un pizzico di magia possano farci sognare almeno un po’… e vedere l’arcobaleno dopo questo periodo difficile.

Tante le iniziative per ricordarlo: la più interessante è quella in chiave digitale promossa da Biblioteche di Roma che ha messo insieme numerosi ed illustri contributi che sono in diffusione dal 6 aprile 2020 a partire dalle ore 12.00 sul portale Bibliotu, sul canale Youtube di Mediateca Roma e sulle pagine social (Facebook, Instagram e Twitter).

Da segnalare inoltre: la mostra tra Munari e Rodari, proposta dal Comitato Rodari istituito da Biblioteche di Roma e realizzata in collaborazione con l’editore Corraini per Più Libri più Liberi. Il progetto girerà 10 biblioteche e farà tappa al Palazzo delle Esposizioni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...