Decluttering : “ il magico potere del riordino” anche per la mente!

Decluttering  è una parola inglese per definire il fare ordine, liberarsi del superfluo, rinunciare alla bulimia (di cibo, vestiti, oggetti) conservando l’essenziale. Questo termine si applica sia al mondo materiale sia a quello emotivo. Mentre si libera spazio nelle case o negli armadi sempre più si libera la mente che alleggerendosi  da pensieri negativi  può svilupparsi in modo sereno.

Diventata quasi una filosofia di vita, a partire dal metodo giapponese, per rendere la nostra casa sempre più accogliente e funzionale si utilizza in psicologia per imparare a liberarsi di pensieri che rallentano la nostra esistenza.

Dedicarsi al decluttering non significa quindi solo buttare, o eliminare oggetti, ma principalmente vincere sul disordine in modo efficiente ritrovando l’armonia dentro e fuori di noi!

Partiamo dal mondo che ci circonda, ovvero la nostra casa, iniziando dalla cucina. Controlliamo le scadenze ed i pacchi aperti di biscotti o pasta ed utilizziamoli per primi. Puliamo gli scaffali e facciamo un elenco di quello che c’è e di quello che manca in modo da fare anche una spesa oculata. Si evita di spendere per cose che non servono e si evitano gli sprechi.

Nel bagno sarà la stessa cosa: probabilmente ognuno di noi troverà 3-4 confezioni di bagnoschiuma aperti, make-up che si usano di meno e creme impolverate sullo scaffale. Ricordiamo che anche i prodotti di bellezza hanno scadenze ! Accanto al simbolo PAO (Period After Opening) c’è un numero ( 6-12-24) che esprime la quantità di mesi entro il quale va usato il prodotto dopo l’apertura. Quindi come non mangeremmo cibo scaduto o contaminato, non continuiamo ad usare prodotti aperti da troppo tempo.

Per l’armadio la cosa si fa più dura perché di anno in anno non solo cambia la moda, ma probabilmente si è cambiata taglia o la cosa acquistata in svendita ai saldi adesso non sembra così interessante! Da soli fare scelte non è sempre facile! Queste le principali scuse: forse tornerà di moda, forse dimagrirò,  è un ricordo:  insomma pensieri che portano ad accumulare invece che ridurre. Fatevi aiutare da un’amica fidata che vi conosce e saprà consigliarvi altrimenti potete farvi aiutare da una professionista!

Ho chiesto a Grazia Marino, manager di successo e donna di indubbia classe ed eleganza, di raccontarci di un suo recente progetto in proposito:

“In due parole…..Il mio progetto “Closet Organizing” è un servizio che consiste principalmente nel supportare, sia le donne che gli uomini, a rivedere come prima analisi il superfluo del loro guardaroba a cui fa seguito una specifica consulenza che prevede il riordino in modo funzionale del loro armadio. Un’idea che oltre agli aspetti pratici, mira a far ritrovare anche l’armonia interiore con se stessi”. Quindi se siete in difficoltà una consulenza personale vi farà guadagnare punti verso voi stessi oltre che spazio nell’armadio!

Per quanto sia difficile allontanarsi da oggetti od abiti risulta veramente molto più arduo liberarsi di pensieri non funzionali.

In qualche modo siamo abituati, e direi anche affezionati,  alle nostre preoccupazioni, modi di gestire le cose, ricordi anche se questi sono stretti per noi come un vestito di una taglia sbagliata o nocivi come la scatola di alimento scaduto.

Se già avete fatto ordine in casa si è già un passo avanti perché avete già vissuto il senso di vuoto, la frustrazione ed i mille sentimenti che si attivano quando dobbiamo eliminare parte del nostro mondo. La connessione tra gli oggetti che abbiamo acquistato o ci sono stati regalati e noi è molto potente perché richiama momenti di vita vissuti, ricordi più o meno belli e le persone che hanno condiviso quei momenti con noi. E’ davvero difficile sbarazzarsi del superfluo, perché contiene un grande significato, ma a volte è necessario per allontanarci quello che eravamo per far posto a chi siamo adesso o dobbiamo diventare.

Eppure con buste e scatoloni è più semplice rispetto a buttare pensieri! Abbiamo ciarpane interiore così come lo avevamo nell’armadio. Bisogna cercare di semplificare, far entrare un po’ d’aria e nuova luce. Bisogna pensarlo come un fatto positivo : una nuova partenza a cominciare dalla casellina del VIA nel gioco della vita. Secondo Altman bisogna “coltivare il proprio giardino interiore” quindi annaffiando con acqua buona e non putrida e togliendo le erbacce. In pratica : frequentare persone positive ed affini, aprirsi all’altro e alla fiducia con consapevolezza e non ingenuità: parola d’ordine evitare altra spazzatura emotiva!

Imparare a conoscere i propri tempi e limiti e non tradire i nostri valori. Frequentare persone migliori che ci stimolano a migliorare e non peggiori che ci obbligano a fermarci e compiacerci. Stare con chi crede in noi e non ci giudica, che ci appoggia, ma sa sgridarci se serve. Bisogna fare questo lavoro ogni giorno, perché è facile cadere nell’accumulo emotivo e ricominciare ad interiorizzare pensieri negativi equivalenti della spazzatura! Bisogna trasformarsi un po’ ogni giorno con senso di serenità e consapevolezza. Ci sono tante ferite aperte in ognuno di noi anche se sono cose che provengono dal passato. Possiamo solo lasciarle andare per permetterci di crescere e migliorarci. Cerchiamo di non ripercorrere le solite strade, specie quelle che non si sono rivelate corrette per noi, e troviamo il coraggio di affrontare nuove ed interessanti sfide senza paure e sensi di colpa.

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