La Stanza di Michela vi racconta Unposted il film di Chiara Ferragni

Con un po’ di ritardo rispetto all’uscita ufficiale di “Chiara Ferragni – Unposted”, eccomi qui a scrivere le mie impressioni. Prima di tutto, qualche informazione tecnica. Chiara Ferragni Unposted è il docufilm che racconta la storia dell’imprenditrice digitale e influencer italiana più famosa al mondo, Chiara Ferragni. Il film è stato presentato al Festival del Cinema di Venezia il 4 settembre 2019 ed è stato disponibile in alcune sale cinematografiche selezionate solo nei giorni 17, 18 e 19 settembre. Io l’ho visto soltanto nel momento in cui è approdato, in esclusiva, sulla piattaforma Amazon Prime Video, il 29 novembre. Chiara è stata criticata e definita egocentrica per aver (già) fatto un film sulla sua vita, ma afferma che le sia stato proposto proprio dalla regista, Elisa Amoruso. E, naturalmente, ha accettato. Il film racconta come Chiara sia diventata famosa, attraverso un mix di interviste e di filmati sia recenti sia di Chiara e la sua famiglia durante l’infanzia. Da questi ultimi, vediamo tanti sorrisi, tanti viaggi, tanta felicità. E sicuramente tanto benessere, che ci fanno comprendere come Chiara sia stata “aiutata” nella sua carriera da una solida base rappresentata dalla famiglia. Per quanto riguarda le interviste, oltre a quelle della stessa Chiara e di tutta la famiglia Ferragni, nonché di suo marito Fedez e di tutti i suoi amici e colleghi più vicini, vediamo quelle di personaggi di spicco e di grande calibro all’interno del mondo della moda: Maria Grazia Chiuri, direttrice artistica di Dior e anche designer dell’abito da sposa di Chiara; Silvia Venturini Fendi; Alberta Ferretti; Eva Chen, direttrice delle partnership di moda su Instagram; Delphine Arnault, vicepresidente di LVMH; e tanti altri.

foto web

L’impressione generale è quella di una vita tutta in ascesa, con un successo dopo l’altro e qualche ombra rappresentata da tradimenti sul lavoro e dall’espansione degli hater, spesso difficili da ignorare. Perché, alla fine, per quanto Chiara possa essere immersa in un mondo luccicante di pailettes e riflettori, rimane pur sempre una giovane donna. In questo documentario vediamo quindi come lei, insieme ad altre blogger nel mondo, abbiano rivoluzionato il mondo della moda, inizialmente restio ai cambiamenti e diffidente nei confronti del digitale. E che questa rivoluzione sia stata un bene o un male non sta a me deciderlo. Fatto sta che al momento nessun brand di moda, grande o piccolo che sia, non ha un suo spazio sui social, sia esso per vendere, sia esso per creare contenuti e coinvolgimento. Proprio come ha fatto Chiara, che ha esplorato un mondo tutto nuovo e ha fatto suo il linguaggio dei social, inventandolo e costruendolo nel momento stesso in cui ne faceva uso. Chiara ha messo la moda nelle mani di tutti. I prezzi di certi brand rimangono comunque inarrivabili per le persone comuni, ma l’impressione è che sia facile raggiungerli. L’impressione è che se vuoi, puoi. Pur non accolto favorevolmente da critici cinematografici molto più esperti e competenti di me, devo dire che l’ho trovato ben fatto, ben costruito, accattivante. D’ispirazione. Chiara Ferragni è amata e odiata dal mondo e ognuno è libero di prendere la propria posizione. Ma, dobbiamo ammetterlo, è davvero brava in quello che fa.

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