#lartenonsiarrende : Marina Santaniello

Mi chiamo  Marina Santaniello. Sono biologa, ma ho dato retta alla parte destra del cervello e così dopo tanti anni di insegnamento,  mi sono iscritta  all’Accademia di Belle Arti di Roma, realizzando il mio sogno di bambina. La mia passione è dipingere storie di donne sia su borse vintage , che acquistano così una seconda vita, che su borse nuove realizzate artigianalmente. Le mie creazioni e si possono vedere a Spazio Margutta, Via Margutta 86.

                              Il TEMPO DEL’ATTESA

 C’ è un tempo per nascere e un tempo per morire, si legge nella Bibbia. Oggi è il tempo del COVID 19. E’ arrivato così, senza preavviso. E’ arrivato nel tempo del tutto e subito. E’ arrivato nel tempo della fretta. Ci ha travolto. Ci ha stravolto. Presi da mille affanni, abbiamo perso il senso del tempo, proprio perché si è perso il senso della storia e il significato stesso della vita. Questo è il tempo dell’attesa. E’ il fluire di una dimensione che richiama ognuno di noi ad una assunzione di responsabilità,  per cercare di risolvere un problema dell’umanità.  In questo tempo, in cui un solo attimo può corrispondere all’eternità e viceversa, ho ritrovato emozioni e sentimenti:                                                                                                        

Ho  provato orgoglio, a lungo dimenticato, di essere italiana.                            

Ho ringraziato chi ha sofferto e pianto nello svolgere il proprio lavoro.                                                                                  

Ho pianto per i nostri cari che sono andati via senza neanche una carezza.     

Ho sofferto per i deboli, gli indifesi, per chi è disperato, per  i bambini che hanno avuto uno stravolgimento della vita senza capire il perché.                                                    

Ho riso delle vignette, dei video divertenti che hanno alleviato momenti di paura e di preoccupazione.                                                                                                                                                                                                    Ho sofferto di non poter giocare, abbracciare e ridere con i miei nipoti.           

Ho goduto delle meraviglie di questa nostra terra, della generosa solidarietà.                 

Ho partecipato a un corso di scrittura creativa in digital meeting.                       

Ho pensato  ad un nuovo progetto di borse dedicato alle donne. Alle tante realtà femminili, costrette dalla quarantena, a vivere in situazioni difficili e violente.  Ho progettato, in accordo con la mia brand manager Grazia Marino e con il mio ufficio stampa Antonio Falanga,  laboratori di pittura per bambini, invitandoli a dipingere le loro storie su borsette e/o cravatte, in digital meeting. Quando sarà possibile a Spazio Margutta.                                                                                                           

Tutto questo ho fatto. Con il cuore in mano.      

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