Fantastico pomeriggio quello passato alla sede dello IED a Roma mercoledì 12 luglio in occasione del tradizionale graduate fashion show a cura degli studenti dell’istituto. Numerosi gli ospiti che hanno partecipato entusiasti a partire dall’apertura con la Vitruviana di Maria Chiara Sorbino che rivede i concetti del corpo perfetto portandoli ad una diversa consapevolezza ed accettazione anche delle imperfezioni.
Il mondo onirico di Azzurra Matterazzo è rappresentato con volumi che creano movimenti fluidi e a volte esagerati nella collezione Dreamstate.
Tantissimi gli accessori con significati e linguaggi diversi da Jessica Huang con la collezione dedicata alle donne cinese a quella di Giordana Manzi che si ispira agli ornamenti indigeni per un bisogno di distinzione anche di tipo sessuale ed erotico.

Tanta energia ispirata alla Space Age degli anni “60 per Cimitan Susanna e Andakoro Alessia mentre si ispira al V canto della Divina Commedia Mirko Del Sorbo per la sua Riverse. Ancora immatrialità e vuoto per Irene Milani e il progetto Haiku di Paola Giordano nato dalla riflessione sul documentario di Win Wenders “Notebook on cities and clothes”
Imbarazzo della scelta per i gioielli e devo dire che ne ho ammirati parechi e sono certi che andrebebro a ruba: forme e suono ispirano Valentina Brunetti, lusso e glamour per Andrea Alessandro. 50 anni di storia dello IED nelle collezioni di Marta Ferrara e si parte dalla civiltà Babilonese per Paolo De Stefano. Hanno il sapore delle silhouette degli anni “90 le creazioni di Giorgia Scuderi.

Con Naturing Emma Calce affronta il tema della metamorfosi e del passaggio mentre Luca Di Giacomoantonio esplora le definizioni di genere per le sue opere. L’amore Superbaby è un inno alla libera espressione a cura di Ban Zsofia Klara.
Lisa Dal Pont analizza l’errore come occasione ed opportunità e Dorotea Oddo fa un percorso interiore all’interno dell’individuo come reazione a stioli esterni.
Nel complimentarmi per la creatività e la meravigliosa realizzazione di ogni singolo pezzo presentato auguro a tutti i giovani neo diplomati un futuro fantastico pieno di soddisfazioni con un brindisi anche al Casale del Giglio che ha reso ancora più aggregante la serata.

