La location scelta è stata l’ex Mattatoio nel cuore del quartiere Testaccio a Roma, quartiere in via di riqualificazione si distingue per creatività e grande presenza giovanile, ha accolto oltre 7000 visitatori durante la lunga giornata iniziata già intorno alle 9.00 del mattino anche se le attività previste iniziavano circa 1 ora dopo! Vogue a Roma…un sogno eppure è divenuto realtà grazie alla sinergia del Comune di Roma con l’Assessore Alessandro Onorato dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e Francesca Ragazzi, Head of Editorial Content di Vogue Italia.
In uno dei padiglioni era destinato a “Inside Vogue” e aveva lo scopo di far vivere al partecipante un’esperienza immersiva tra workshop, installazioni interattive, shop e gadget. Le copertine di Vogue, il guardaroba stile “Il diavolo veste Prada”, i libri e le frasi storiche di Franca Sozzani direttrice sempre nei nostri cuori sono state un ottimo inizio.
Raccontare le emozioni della giornata non è affatto facile perché già dal primo mattino, assolutamente per caso, mi sono trovata a fare colazione in un bar vicino all’ingresso del Mattatoio con la famiglia Fendi al completo. Anna Fendi ed il marito che conosco da tempo perché incontrati in varie occasioni che mi invitano per la sera stessa ad uno spettacolo a teatro di uno dei loro nipoti, Silvia Venturini Fendi e sua figlia che mi mostrano la nuova borsa che sta per andare in commercio e mi spiegano lo studio che c’è dietro per far sì che possa chiudere in due diverse modalità e acquisire due diverse forme per scegliere come indossarla. Non ho foto al riguardo, perché è stato un momento molto privato e quindi mi dovrete credere sulla parola. Certo sarei stata onorata di una foto con la famiglia Fendi, ma sono stata contenta di questo incontro molto piacevole.
Cosa è accaduto dopo? Ho stretto mano, abbracciato, scherzato con i grandi della moda! Ma andiamo per ordine altrimenti con l’entusiasmo rischio di dimenticare qualcosa:
Mi sono messa in fila per accedere al primo dei 12 talk in programma che è stato “Women in Italian fashion” con Silvia Venturini Fendi e Maria Grazia Chiuri presentate da Silvia Schirinzi che si sono confrontate sul tema del ruolo femminile all’interno dell’industria moda “Purtroppo l’abbigliamento femminile è ancora, troppo spesso, in mano agli uomini…” ha sottolineato Silvia Venturini Fendi.
“First steps into a global house” con Sabato De Sarno e Francesca Ragazzi
La direttrice di Vogue Italia intervista Sabato De Sarno da poco direttore creativo di Gucci che si definisce ancora incredulo per questa incredibile opportunità! Proprio opportunità è la parola che sceglie per definirsi e opportunità sono quelle che vuole dare alle persone che lo circondano. Ha trasmesso davvero tante emozioni mettendosi a nudo con le sue emozioni, la sua storia ed i suoi progetti e la sua autenticità. “Prima di essere il direttore creativo di Gucci, De Sarno è semplicemente Sabato” da affermato.
Fantastico è stato l’incontro a fine Talk in cui abbiamo scambiato qualche parola e ci siamo stretti la mano.
Poi subito di nuovo in fila nella speranza di entrare a “The Power of Image” con Pierpaolo Piccioli Direttore creativo storico di Valentino e la giornalista Concita De Gregorio ero in lista d’attesa poiché non accreditata, ma con pazienza ho atteso e sono riuscita a partecipare a questo talk che è iniziato parlando della mostra fotografica in corso all’Ospedale Isola Tiberina a Roma dove proprio la De Gregorio è una delle protagoniste (la mostra è aperta fino al 30 ottobre e poi sarà ospitata all’interno della struttura per le pazienti. E’ bellissima e nel prossimo articolo ve ne parlerò!)
Continua la chiacchierata sul potere ed il valore dell’immagine “viene prima delle parole e, soprattutto, si insedia in maniera molto più forte” afferma Piccioli. Nella creatività ci deve essere sempre qualcosa di nuovo, anche riscoprire un oggetto come la cravatta dandole un nuovo uso è nuovo! No alla legge del consenso…non fa progredire fa rimanere stagnanti!
Al termine del Talk non avendo accesso al meet and greet ho atteso all’uscita del padiglione e ho avuto la fortuna di parlare e fare foto con Concita De Gregorio e Pier Paolo Piccioli e la mia giornata si è conclusa così!
Posso ritenermi grata e soddisfatta degli incontri della mattinata e non ho partecipato ai seguenti
- “The message a fashion magazine cover can carry” con Isabella Rossellini e Paola Malanga
- “Building new aesthetics” con Emanuele Coccia, Jezabelle Cormio, Luca Lin, Sabrina Mandelli, Gisèle Claudia Ntsama, Marco Panconesi, Niccolò Pasqualetti, Riccardo Scaburri, Giulia e Camilla Venturini
- The Vogue Italia Legacy con Edward Enninful e Francesca Ragazzi
In chiusura la sfilata/performances co-curata da Achille Lauro, Nick Cerioni e Mirta, e se volete approfondire e conoscere più approfonditamente il mondo di Vogue ed i protagonisti della moda sono accessibili i podcast su Vogue.it




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