Orizzonti Rosso: il codice di Valentino

Il 7 giugno scorso, pochi giorni dopo l’inaugurazione ufficiale del 25 maggio, sono stata ospite della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti nella nuova prestigiosa sede di Piazza Mignanelli 23 a Roma. L’occasione è stata poter visitare  Orizzonti | Rosso, una mostra immersiva che mette l’accento sul colore rosso come codice estetico, ma anche simbolico ed identitario: insomma il rosso Valentino che tutti conosciamo ed amiamo.

Dagli esordi, leggi anni “50, Valentino Garavani comincia a creare abiti rossi che piano piano prendono piede diventando un vero simbolo del suo lavoro. Attraverso il colore e la forma c’è dinamicità, nuovo gusto, eleganza, ma anche spigliatezza. Uno stile senza tempo che ha sempre caratterizzato le opere di Valentino.

In mostra favolosi abiti, alcuni in evidenza in solitudine, altri in gruppo quasi a ricreare un momento sociale di leggerezza e chiacchiere il tutto circondati da opere di Francis Bacon, Basquiat, Louise Bourgeois, Damien Hirst, Joseph Kosuth, Pablo Picasso, Mark Rothko, Andy Warhol dedicate tutte legate dal filo “rosso Valentino”.

Voglio sottolineare il valore delle scollature dei preziosi abiti che per lo stilista può trasmettere emozioni.  Ad esempio esponendo parti del corpo come il collo, le spalle e la schiena. Valentino non ha mai smesso di esplorare e reinventare le scollature con tagli asimmetrici, profondi o a effetto nudo, evocando risposte emotive sia in chi guarda sia in chi indossa.

In vendita il prezioso catalogo dedicato è edito da Officina Libraria. Una vera e propria chicca da portare a casa e poter sfogliare ogni volta che se ne ha voglia ricco di immagini tra arte e moda.

Io ho potuto godere di un invito dedicato, ma dal 11 giugno per poter accedere alla mostra che sarà aperta fino al 31 agosto sarà possibile solo su prenotazione e con biglietto d’ingresso.

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