Dieci anni fa ci lasciava @eliofiorucci (precisamente il 20 luglio!) dagli anni “70 il suo colore, la sua fantasia ed il suo modo irriverente di vedere la moda e l’arte ne hanno fatto un mito a livello mondiale.
I negozi Fiorucci nascono a Londra e a New York ed altre grandi metropoli in giro per il mondo. I suoi prodotti divengono subito un fatto di costume e finiscono con l’attrarre l’attenzione del jet set internazionale e Bianca Jagger, Andy Warhol, Grace Jones ne divengono degli estimatori.

Qualche data che segna le tappe della sua vita:
1990 cede l’attività alla società giapponese
Edwin International che mantiene a Milano il solo centro di design del gruppo.
2000 compare nel lungometraggio La fabbrica del vapore del regista Ettore Pasculli.
2003 crea il progetto @lovetherapy , che comprende jeans, felpe, abiti e accessori.
Vegetariano, difensore dei diritti degli animali ed ancora tanto altro è stato Elio Fiorucci.
2011 è fra i garanti del manifesto La coscienza degli animali.
2014 collabora con It@rt creando opere t-shirt esclusive a sostegno del Progetto Amazzonia del WWF

Questo inverno sono stata a Milano dove in triennale gli è stata dedicata una mostra di cui vi lascio qualche immagine che mi ha fatto rivivere tante emozioni e risvegliato ricordi già condivise con la nipote Marina De Bertoldi @marinadebertoldi qualche mese prima durante la preparazione della mostra!
Che il tuo colore ci accompagni sempre!❤️

