Ricordo, durante la Vogue for Fashion a Roma un paio di anni fa, l’espressione di Concita de Gregorio che intervistando Pier Paolo Piccioli confidò di essere rimasta entusiasta e sorpresa della regola del terzo colore. “Regola” abbastanza “intuitiva” a dir il vero e guida le scelte estetiche e gli abbinamenti in ambito di moda e design. Ricordo che fin da piccola ero ossessionata dall’idea di dover sempre aggiungere ai miei outfit qualcosa che “spezzasse” ed in tempi più recenti l’arredamento della mia casa e l’accostamento di colori, tessuti e materiali ha seguito la stessa sorte.
Al di là dell’intuito che può essere più o meno spiccato in ognuno di noi c’è da dire che il nostro cervello reagisce a degli stimoli visivi e quindi vi porti a dire che una cosa vi piace o non vi piace. Dipende dall’armonia del tutto. Nelle righe a seguire ve lo spiego con maggiori dettagli.

La regola del terzo colore, anche conosciuta come regola 60-30-10, è un principio di design che aiuta a creare armonia e equilibrio visivo scegliendo tre colori in specifiche proporzioni: un colore dominante (60%), un colore secondario (30%) e un colore d’accento (10%). Questa regola è applicabile in vari contesti, dall’arredamento d’interni alla moda, per creare composizioni cromatiche gradevoli e ben bilanciate.
La regola in pratica:
60% – Colore dominante:
È il colore principale, spesso un neutro, che definisce lo sfondo o la base dell’ambiente o del look. Può essere il colore delle pareti, dei mobili principali o del capo d’abbigliamento più grande.
30% – Colore secondario:
Questo colore completa il colore dominante, creando contrasto e interesse visivo. Può essere usato per mobili secondari, tessuti o accessori più grandi.
10% – Colore d’accento:
È il colore più vivace o contrastante, utilizzato per dettagli e accessori che catturano l’attenzione, come cuscini, quadri o gioielli.
Esempi di applicazione:
Arredamento:
In una stanza, il colore dominante potrebbe essere un beige chiaro per le pareti (60%), il colore secondario un blu navy per il divano (30%) e il colore d’accento un giallo senape per i cuscini (10%).
Moda:
In un outfit, il colore dominante potrebbe essere un grigio per il cappotto (60%), il colore secondario un bianco per la maglia (30%) e il colore d’accento un rosso per la sciarpa (10%).
Cosa otteniamo? quali sono i vantaggi della regola?
Armonia: La regola aiuta a creare un look equilibrato e piacevole alla vista.
Coerenza: Mantiene una coesione cromatica, evitando accostamenti troppo azzardati.
Facilità di applicazione: È un principio semplice da seguire, anche per chi non ha molta dimestichezza con il colore.
