Si è conclusa ieri la Mostra “Mulino Bianco: 50 anni di storia tra tradizione e innovazione” presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) di Roma. Un’ esposizione che racconta la storia del Mulino Bianco dal 1975 ad oggi attraverso immagini, materiali d’archivio, installazioni e cimeli storici provenienti dall’Archivio Storico Barilla.
Mulino Bianco è stato il protagonista delle nostre colazioni con i primi Tarallucci, Macine, Galletti, Campagnole e Pale, lanciati sul mercato nel 1975. Al centro un’idea che si è rivelata vincente: la genuinità delle materie prime. Oltre ai biscotti da inzuppare si sono aggiunti al catalogo: le Fette Biscottate e prodotti come Crostatine, Tegolini e Soldino, fino ai Plumcake e ai Flauti che ho mangiato io da bambina e a mia volta dati a merenda a mia figlia quando andava a scuola. Tutt’oggi a casa nostra non mancano Pan Bauletto e PanCarré che rimangono morbidi e profumati pronti da gustare.
Nell’esposizione materiali provenienti dall’Archivio Storico Barilla, che raccontano le campagne pubblicitarie più celebri come le illustrazioni del Piccolo Mugnaio Bianco e gli oggetti delle raccolte punti che ancora girano a casa mia (le prime tovaglie e tazze ancora in nostro possesso sono datate 1979!) Abbiamo anche rivisto su schermo le vecchie campagne pubblicitarie e fatto foto accanto ad enormi sacchi di biscotti.
“Da cinquant’anni Mulino Bianco è presente nelle case degli italiani con prodotti che hanno accompagnato epoche e generazioni, evolvendosi con i loro gusti e bisogni. Oggi continuiamo quel percorso con lo stesso impegno: offrire prodotti buoni e responsabili, realizzati con ingredienti di qualità e nel pieno rispetto dell’ambiente. Dagli Abbracci alle Macine, fino ai Pan Goccioli e ai Flauti, ogni creazione racconta una storia di bontà, cura e tradizione, trasformando i gesti quotidiani in momenti di piacere condiviso”, ha dichiarato Carolina Diterlizzi, Marketing Vice President Mulino Bianco. E noi consumatori continueremo a viaggiare con gusto!!


