Sicuramente più di una intuzione quella di Alessandra Carducci di ampliare la Galleria d’arte pre esistente per tramutarla in un Concept Store. In questa nuova dimensione il meraviglioso spazio espositivo apporta nuova linfa nello storico quartiere trionfale.
L’idea di Mod’Art a cui lo stilista Flavio Filippi ha dato il suo contributo insieme alla creatrice di gioielli Francesca Petroni è stata davvero accattivante e ha visto, il giorno della sua inaugurazione numerosi ospiti interessati.

Accogliendo con entusiasmo l’invito della gallerista Alessandra Carducci di “Are Arte”, lo stilista Flavio Filippi ha deciso di cimentarsi in questa nuova sfida chiamata “Mod’Art”. Un progetto molto in linea con le attuali tendenze del settore della moda e dell’artigianato, che fonde insieme vari aspetti, come la passione per l’arte contemporanea, l’artigianalità e l’esclusività di un prodotto realizzato esclusivamente in Italia. Seguendo queste stimolanti linee guida, lo stilista Flavio Filippi, titolare della “Flavio Filippi Couture”, specializzato nella realizzazione di abiti di alta moda, ha deciso di prendere parte a questo progetto, realizzando in esclusiva nazionale per “Are Arte” degli accessori come borse, stole in seta e kimono in tessuti pregiati. Ogni capo è interamente realizzato a mano ed è un pezzo unico nel suo genere, creato con tessuti di pregio come velluti, broccati, taffettà o jaquard o, come nel caso delle borse, utilizzando dei tessuti di recupero.

Del progetto “Mod’Art”, fa parte anche la linea di gioielli “Exati” della designer Francesca Petroni. Romana, laureata in storia dell’arte moderna, nel 2003, durante un viaggio in Bretagna, sviluppa l’idea di creare dei gioielli realizzati con l’antica tecnica della fusione a cera persa, in cui l’arte, la natura e la mitologia si incontrano e rivivono nella plasticità del metallo fuso.

Il nome greco “EXATI” significa “fatto per amore di…” fatto dunque, per amore di luoghi, di luci, di colori e di sensazioni. Ogni micro scultura, è frutto di ricerca e di indagine al fine di ricreare un concetto di equivalenza tra uomo e natura.
