
A pochi Km da Roma si ergono i resti di una villa romana identificata come Il complesso delle Mura di Santo Stefano. Situata a circa 3km a sud di Anguillara Sabazia. Venne eretta alla fine del II Secolo d.C. su quella che identifichiamo come la via Clodia. Probabilmente, come spesso accadeva in passato, edificata sui resti di una costruzione risalente al secolo prima.
Da qui parte il viaggio tra Architettura&Moda che si svolgerà per tutto il 2026. Con il mio progetto ho intenzione di portare la bellezza, l’eleganza femminile e la cultura in luoghi insoliti e poco conosciuti e quindi perchè non cominciare con un posto fantastico che si trova proprio dietro casa mia?
Colgo l’occasione per ringraziare il proprietario del terreno ove sorge il complesso delle Mura di Santo Stefano il signor Peppe Filzi che ha sostenuto il mio intento ed ha permesso la realizzazione delle foto per questo primo capitolo della storia che andrò a raccontare.

Con un’altezza di circa 18 metri distribuiti su tre piani i resti sono ben visibili dalla strada e lasciano il passante inconsapevole meravigliato. Provenendo dal lago in direzione della statale Braccianese la vista di questa costruzione, che si trova sulla sinistra, ti lascia senza parole. Costruito in cementizio con rivestimento in laterizio sono visibile arcate verso l’esterno. All’interno è presente un cortile centrale a pilastri mentre dei tre piani con le volte a crociera non rimangono che tracce. Sui corridoi laterali invece qualche rivestimento marmoreo è ancora parzialmente visibile. In prossimità si trova anche una cisterna.
Dalla sua costruzione sono stati molti gli usi. Nel IX secolo è stata la sede della chiesa dedicata a Santo Stefano. Rimane accennato uno spazio insolitamente regolare probabilmente l’abside. Nell’ XI secolo in seguito a degli scavi vengono rinvenuti i resti di circa 90 individui probabilmente le persone che abitavano il convento prima della sua soppressione avvenuta in seguito alla decisione di Papa Pio II.

Due influenti architetti e teorici del Rinascimento italiano, Andrea Palladio (pseudonimo di Andrea di Pietro della Gondola) e Pirro Ligorio, appassionati di storia romana, nel XVI secolo sembra si siano interessati a queste rovine. Intorno alla metà del 1800 con le epidemie e la malaria fu utilizzato come cimitero
In epoche più recenti, tra gli anni “70 ed “80 la scuola Britannica ha condotto degli scavi archeologici. Attualmente sono solo meravigliose rovine che al tramonto si accendono di oro e rosso lasciando incantati.
“Incantata” da queste rovine lo sono stata dalla prima volta che le ho viste e ho sempre immaginato di poter fare delle foto con un abito speciale in stile “Antica Roma”.
Ho potuto realizzare questo sogno, grazie all’interpretazione di Roberta Baiardi Art e la realizzazione di un favoloso abito, e lo condivido con voi. Le foto sono state scattate qualche giorno fa, quando la luce dopo una notte di pioggia, era davvero speciale.
L’abito che indosso è realizzato e dipinto a mano su seta dalla cara amica Roberta Baiardi Art e mi sono sentita davvero una dea a posare con questo stupendo abito con stola davanti a queste imponenti meraviglie. Un abito che si adatta morbidamente alle forme del corpo che presenta uno scollo a V sul davanti e spalline il cui intreccio continua sullo scollo posteriore. Sul fianco uno spacco meraviglioso dal quale esce un tessuto identico alla stola che rende l’abito fluido, comodo e stiloso. L’ho trovato perfetto per questi scatti!
“Sono molto felice di partecipare a questo nuovo progetto e ringrazio per essere stata scelta a collaborare. Ciò che mi ha colpito di questo progetto è la capacità di fondere tre linguaggi distinti – fotografia, moda e arte in un’unica visione coerente. Collocare le mie creazioni in location così esclusive non significa solo cercare il ‘bello’, ma dare vita a un racconto dove lo spazio e l’oggetto si valorizzano a vicenda. È un’opportunità preziosa per mostrare il carattere distintivo del mio lavoro in un contesto che parla di storia, bellezza e innovazione”. Sono le parole dell’artista, tra le prime, a credere ed appoggiare il progetto.
Roberta Baiardi è un’artista tessile specializzata nella pittura su seta. Da oltre 30 anni è il suo modo per esprimere i colori della sua anima e per comunicare la sua visione del mondo.
Ogni stoffa è un’opera d’arte, che racconta una storia, realizzata con tecniche particolari che esaltano la bellezza della seta e si adattano perfettamente a creazioni su misura.
I suoi tessuti, dipinti interamente a mano, rappresentano un’opportunità per ampliare le proposte dedicate all’alta moda, offrendo soluzioni uniche e irripetibili. Roberta Baiardi ritiene che l’innovazione nei tessuti passi anche attraverso la valorizzazione dell’artigianato artistico.
Se vuoi conoscere qualcosa di più del suo lavoro seguila su Instagram @robertabaiardiart




