New York attende entusiasta la prossima edizione del Children’Show

Ci sono eventi che nascono come fiere e finiscono per diventare luoghi. Luoghi dove ci si riconosce, ci si incontra e, soprattutto, si torna. Children’s Show è uno di questi. In pochi anni ha saputo conquistare New York e oggi è considerato, senza troppi giri di parole, il punto di riferimento internazionale per la moda bambino.

L’8 e 9 febbraio 2026, al Chelsea Industrial, lo show torna per la sua quinta edizione, nel cuore pulsante della New York Fashion Week. E l’atmosfera è quella delle grandi occasioni: brand iconici, buyer internazionali, creativi, editor… tutti nello stesso spazio, con la sensazione condivisa di essere esattamente dove si deve essere.

Dietro tutto questo c’è Virginia Zingone, che ha immaginato Children’s Show come qualcosa di molto più di una semplice piattaforma espositiva. La sua visione è chiara fin dall’inizio: creare uno spazio curato, stimolante e autentico, dove grandi nomi del kidswear internazionale possano dialogare con realtà emergenti dal linguaggio fresco e contemporaneo. Il progetto prende forma grazie all’organizzazione di IEG – Italian Exhibition Group, guidata dal CEO Tommaso Cancellara, e all’allestimento firmato FB International.

Ma la vera magia di Children’s Show non è solo chi partecipa. È come ci si sente. L’allestimento è ricercato ma mai rigido, gli incontri nascono in modo spontaneo, le conversazioni vanno oltre il business e diventano relazioni reali. È la tipica energia newyorkese, quella che ti fa sentire parte di una community più che di un mercato.

New York aveva bisogno di uno show così”, racconta Virginia. “Curato ma divertente, creativo ma fortemente orientato al business. Un luogo dove le persone possano incontrarsi davvero, sentirsi ispirate e costruire qualcosa che duri nel tempo”.

Il tema dell’edizione 2026, “A Masquerade Celebration”, è un invito a giocare con l’identità, a sperimentare, a raccontarsi senza filtri. “La moda è il teatro più grande di tutti”, spiega la fondatrice. “Ogni giorno indossiamo un ruolo. Nei bambini, però, questa espressione è pura: non si nascondono, creano. Ed è lì che nasce la vera magia”.

Tra i momenti più attesi ci sono le Runway Moments, curate da Aleksandra Ataca, Editor-in-Chief di Junior Style e Creative Director dello show. Non una sfilata tradizionale, ma un racconto in movimento: performance, gesti spontanei, emozioni vere. I bambini non sfilano soltanto, interpretano.

A rendere l’esperienza ancora più attuale e proiettata al futuro, le partnership con Livetrend, piattaforma di trend forecasting basata su intelligenza artificiale, e B-Samply, che rende il matchmaking tra brand e buyer più fluido, immediato e umano, anche nel digitale.

Sul floor, una selezione di brand che racconta l’eccellenza del kidswear internazionale: Roberto Cavalli Junior, Just Cavalli Little Rouge, Trussardi Jr, Alberta Ferretti Junior, North Sails, John Richmond, Needle & Thread, Maison Ava, Mini-à-Mode, Pureté, Monnalisa, Ermanno Scervino, e molti altri.

Oggi Children’s Show è questo: un ecosistema vivo, dove creatività, business e relazioni si intrecciano in modo naturale.

E alla fine, camminando tra gli stand, parlando con i brand, osservando i bambini in passerella, una cosa diventa chiara: New York non solo ha accolto questo show. Lo stava aspettando.

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