Le realtà affettive cambiano in base alla propria storia personale, familiare, dalla cultura ed anche dal ceto in cui siano nati ed in questo momento storico le differenze nel modo di esprimere e vivere le relazioni rispetto al passato sono evidenti. Il modo di prendersi cura dell’altro, di scappare davanti alle difficoltà o restare sono molto personali da qui un mondo variegato di relazioni che non sono incasellabili in schemi precostituiti.
Questa realtà è stata colta da Valentina DeAmicis che ha diretto il film IO+TE. Iero sera ho partecipato all’anteprima presso UCI Cinema di Porta di Roma. In contemporanea tra due sale gli attori, la regista ed i produttori hanno salutato, ringraziato e raccontato il dietro le quinte del film.

Il giovane Matteo Paolillo in una gag ha cercato di trasmettere la passione messa nella sua interpretazione e quella dei colleghi e di –quanto sia importante sostenere il cinema specie quello italiano-. Da sottolineare al riguardo che il film è stato realizzato nella regione Marche e porta alla visione paesaggi splendidi: un buon modo per far conoscere le bellezze del nostro paese.
L’attore, conosciuto per la sua interpretazione per Mare Fuori, è il protagonista della storia. Leo è un giovane di solo 26 anni molto maturo per la sua età. Scopriremo nel corso del film quali drammi lo hanno reso così: in grado di proteggere, ascoltare, insomma esserci. Incontra Mia, l’attrice Ester Pantano, una ginecologa di 36 anni che vive l’amore in modo distaccato. Malgrado l’età e la professione pur cambiando spesso partner non prende precauzioni, rimane incinta, abortisce quasi come se quel corpo non fosse il suo.
Rappresenta il malessere di oggi in cui spesso la libertà e l’indipendenza, specie quella femminile, viene abusata e snaturata del suo significato. Il risultato non sarà sentirsi progressisti, ma più vuoti, più fragili. L’incontro ed il periodo iniziale con Leo saranno appassionati, leggeri e gioiosi, ma con l’arrivo delle prime difficoltà arrivano rabbia, vuoto e solitudine. L’incapacità della coppia e dei singoli di affrontare in modo maturo i problemi esprime quel disagio interiore così diffuso oggi. Il sesso è spesso usato come risoluzione di problemi e nel film questo è messo in evidenza. Le scene di sesso rappresentano infatti una buona percentuale della visione del film, mentre la parte affettiva ed emotiva è delegata da una sorta di flashback a volte reali e a volte immaginari.

Tra tutte l’interpretazione di Matteo Paolillo e di Pia Lanciotti, la madre della protagonista femminile, sono state le più convincenti. Le musiche contribuiscono all’espressione dei sentimenti a volte in modo travolgente a volte più intimo; sono di David Cerquetti.
Il cast di IO+TE include Camilla Semino Favro, Eva Cela, Jacqueline Luna, con la partecipazione amichevole di Antonio De Matteo. Tutti sono chiamati a rappresentare l’amore di oggi con le sue contraddizioni. Ci stiamo avvicinando a San Valentino e non a caso è stato scelto questo periodo per l’uscita del film, credo sia interessante per guardarsi dentro e comprendere cosa è per noi l’amore e che posto ha nella nostra vita così come identificandoci con i personaggi chi siamo e cosa vorremmo essere. L’amore significa esserci. Oggi sembra più facile andare via.
