Il 19 febbraio 2026 segna una data speciale per la Capitale: al Teatro Centrale di Roma debutta la prima edizione dei Deaf Awards, un evento destinato a far parlare di sé e a illuminare con energia e positività l’universo della comunità sorda.
L’idea nasce dalla determinazione di Giovanna Giambruno, imprenditrice non udente e fondatrice dei marchi tecnologici Udisky e Audiocon. Il suo obiettivo è chiaro e potente: dimostrare che la sordità è parte della normalità, creando un evento capace di unire persone sorde e udenti in un momento di autentica condivisione.
Nel mondo si contano circa 70 milioni di persone sorde, e oltre 40.000 solo in Italia: numeri importanti che rendono questa serata non solo glamour, ma anche profondamente significativa. Non a caso, l’impegno di Giambruno è stato già riconosciuto con un prestigioso premio europeo nel 2024, confermando il valore del suo lavoro e della sua visione inclusiva.

Inclusione, moda e giovani talenti
I Deaf Awards saranno anche una straordinaria vetrina di creatività. Gli studenti dell’indirizzo Moda dell’Istituto Aniene presenteranno una collezione tributo alle leggendarie Sorelle Fontana, dimostrando come moda e inclusione possano dialogare con eleganza e innovazione.
La presenza istituzionale sarà garantita, tra gli altri, da Massimiliano Umberti e Annarita Leobruni, a testimonianza del valore sociale dell’iniziativa.
Ospiti speciali e protagonisti della serata
Il palco accoglierà grandi nomi dello spettacolo e della cultura: la conduttrice e attrice Veronica Maya, l’attore e autore Antonio Zequila, e il direttore artistico Steven G. Torrisi, noto anche per il Rome Fashion Show.
Tra i premiati spiccano figure di rilievo internazionale come il regista Manfred Mertz, il regista norvegese Con Mehlum, il maestro di visual performance Giuseppe Giuranna e l’imitatore Eugenio Scarlato, protagonisti di una serata che promette emozioni, spettacolo e ispirazione.
Una notte che accende i riflettori sull’inclusione
I Deaf Awards non saranno soltanto una cerimonia di premiazione, ma un vero momento di incontro tra mondi che dialogano, una festa di talento, moda e cultura capace di trasformare l’inclusione in esperienza concreta. Un appuntamento da segnare in agenda per chi crede in una società più aperta, creativa e consapevole — e anche per chi ama vivere eventi esclusivi dove stile e significato camminano insieme.
