Un modo fantastico per concludere il Carnevale quello proposto da Isa Giovannozzi, fondatrice di Atelierd.isagio che ha proposto, presso La Vaccheria (Via Giovanni l’Eltore 35), con il patrocinio del Municipio IX EUR, la nuova collezione Primavera/Estate 2026 dal titolo evocativo Il Cerchio, Il Circo, Il Carnevale.
La location si presta ad eventi carichi di creatività quella che sicuramente Isa ci ha trasmesso insieme alla sua instancabile energia ed entusiasmo proprio ieri sera. Le attese sono state sicuramente superate: tanti i momenti inaspettati e tanta la cura e attenzioni rivolte verso il pubblico. Ho particolarmente apprezzato un cartoncino scritto a mano deposto sulla sedia, ed erano centinaia, che riportava il senso della sfilata coinvolgendo lo spettatore.
–Tenetevi pronti lo spettacolo sta per cominciare- introducono le voci di Elda Alvigini e Gabriele Giovannozzi e continuano: – Atelier.isagio narra un viaggio attraverso Il Circo, il Cerchio ed Il Carnevale. La stilista parte non per arrivare, ma per crescere e tornare La sperimentazione è il Carnevale come festa della vita che riporta al Circo che costante crea qualcosa arrivando al cerchio. Una ruota senza inizio e senza fine ed in movimento. Una ruota che va interpretata…voi siete qui per osservare.siete invitati ad attraversare uno spazio condiviso, benvenuti a bordo. Qui non si chiede di capire, ma di stare…LENTAMENTE–
Una parola che risuona nella mia mente bellissima. Lentamente. Che questi giovani abbiano capito tutto? Noi adulti ci stiamo dimenticando di godere delle cose? Dobbiamo rallentare per goderci ciò che ci circonda questo è il messaggio. Riesco a coglierlo e farlo mio per tutta la serata. E’ una serata di festa, di traguardi, di condivisioni. Insieme Carnevale e Circo. In passerella non ci sono solo abiti ed accessori, ma un Cerchio condiviso. La passerella non avviene su una linea retta, ma attraverso linee curve, sinuose tra le sedute degli ospiti. Anche la moda è circolare specialmente quella proposta da Isa. Il suo è progetto ambizioso e profondamente concettuale, confezionato dalla sartoria Frykowska, diretta da Rita Quinto. In passerella, i capi hanno mutato forma. Le modelle con pochi tocchi hanno cambiato look aggiungendo o togliendo dimostrando come un abito possa avere più vite e più significati rivelando nuove possibilità dell’essere Nei momenti tra uno spazio e l’altro abbiamo ammirato le performance degli acrobati del duo Circolante, che con fisicità, rischio e poesia, hanno amplificato la dimensione circense e simbolica della collezione coinvolgendo lo spettatore non solo visivamente ma anche emotivamente.

Abiti colorati con accostamenti audaci. Sovrapposizioni, trasparenze. Ho particolarmente apprezzato gli orli smerlati. Alcuni abiti con pochi gesti permettono di passare da un look giorno ad uno sera o da un look più formale ad uno più sbarazzino. Rispettando pienamente la filosofia di Atelierd.isagio, da sempre orientata verso una moda trasformabile, reversibile, modulare e unisex, capace di adattarsi ai corpi e alle identità senza imporre definizioni rigide. Grande attenzione anche agli accessori, realizzati grazie a collaborazioni mirate con realtà artistiche indipendenti. Per i bijoux, Isa Giovannozzi ha scelto di lavorare con l’artista poliedrica Vincenza Biancongino – Mulier Insolens; le borse sono firmate TheCrabbyLab, mentre i copricapi nascono dalla creatività delle ragazze di unConventionaLpeople. Un dialogo tra visioni diverse che rafforza l’identità collettiva del progetto.

Cosa dire di trucco e parrucco? Pur mantenendo un unicum visivo ogni modella aveva la sua particolarità specificatamente studiata per la sua fisicità e per l’abito indossato.
L’evento è stato allietato dalle tracce musicali di Elaisa Mancini, mixate e riprodotte live da DJ Lee Ash
Il finale è stato un momento corale e potente: tutti i look insieme, capitanati da Isa, attraversano lo spazio e il pubblico, annullando la distanza tra scena e platea, in un gesto collettivo che riassume il senso dell’intero progetto. Tutto lo spettacolo è stato catturato dalla fotografa Rebecca Manente, che ha avuto il compito di raccontare attraverso le immagini l’intensità, la trasformazione e l’energia dell’evento.

La prima a congratularsi con sentito affetto è stata Maria Maiani titolare dell’Accademia Maiani dove Isa ha studiato dimostrando sin da subito creatività ed il bisogno di esplorare la moda sotto diversi orizzonti.
Il pubblico, formato anche da stampa di settore, si è dimostrato caloroso ed entusiasta verso tutta la performance a cui ha assistito e possiamo confermare che Il Cerchio, Il Circo, Il Carnevale si propone così come un invito a vivere la moda come spazio di possibilità, dove un abito non è mai uno solo, un corpo può essere molti corpi e l’identità diventa un movimento continuo, aperto, in costante trasformazione. Quindi obiettivo raggiunto!

