Parte oggi, fino al 22 febbraio negli spazi del Salone delle Fontane dell’Eur, la 25esima edizione de I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni. Considerato il gotha dell’enologia italiana è analista sensoriale di fama internazionale e autore di numerose pubblicazioni nonché della voce “degustazione del vino” sull’Enciclopedia Italiana Treccani. Con lui, ad accogliere esperti ed appassionati, durante la kermesse dedicata alla migliore produzione vinicola del nostro Paese la sorella Francesca Romana Maroni, CEO di Sens Eventi.
–Voi rappresentate la giunzione interdisciplinare tra forze che danno odore ad un prodotto naturale. Se ne avessi la capacità rimetterei il vino al centro del villaggio…della cultura, della gastronomia…si sono perse quelle radici che il vino rappresenta. Rimettiamoci al centro del nostro vivere sensoriale, del nostro vivere spirituale, del nostro vivere sociale, perché i valori che voi rappresentate sono rappresentati in tutte le discipline…Pensiamo alle radici del vino non esiste un momento di festeggiamento in cui il vino non sia presente…oggi occorre comunicare il vino in modo diverso…bisogna credere all’importanza focale di questo mestiere, ma anche adeguarci alle nuove richieste, rinnovarci ed aprire le braccia del nostro mondo…Giusto equilibro tra costi e prodotto…bisogna far in modo che questa bevanda sia eterna come le sue radici sia quella di renderla più consumabile…– Queste alcune frasi del discorso di apertura di Luca Maroni, dedicate ai produttori, nella serata inaugurale dell’edizione 2026 de I Migliori Vini Italiani che mette al centro le radici in senso fisico e figurato.
La sua passione ed il suo entusiasmo sono state ben trasmesse e ben accolte dal pubblico in sala, rappresentato in larga maggioranza proprio dai produttori provenienti da tutte le regioni italiane, molti dei quali premiati nel corso della serata per la qualità dei loro vini.
Le categorie premiate: miglior rosso, miglior bianco, rosati, dolci e spumanti e la categoria ‘99 quei vini che hanno raggiunto il massimo del punteggio. Ogni premiato ha potuto raccontare la storia della propria azienda vinicola e del vino che ha ricevuto riconoscimenti. Spesso il vino porta in etichetta il nome dei fondatori o delle persone che hanno rappresentato momenti salienti della storia della loro produzione e molte sono le aziende che sono attive da mote generazioni. Premiati i produttori Maxi e Micro.
Luca e Francesca Romana Maroni sono convinti che la curiosità di scoprire e sperimentare nuovi sapori non deve avere barriere e per questo motivo le degustazioni nel Corso de I Migliori Vini Italiani sono illimitate. Ogni visitatore avrà la possibilità di creare il proprio percorso di degustazione e avrà l’opportunità di assaporare, le migliori etichette di aziende provenienti da tutte le regioni d’Italia, isole comprese.
Tra le novità la possibilità di partecipare a laboratori inediti e quella di approfondire il tema dei vini dealcolati che nelle ultime settimane hanno tanto fatto parlare in occasione dell’approvazione del decreto interministeriale sulla tassazione della loro produzione. L’obiettivo di Maroni sarà fare chiarezza sui low alcool e no alcool che, nonostante la continua crescita di richiesta sul mercato globale, suscitano numerosi dubbi: “È come una nuova frontiera da esplorare, senza pregiudizi e con grande curiosità: si riuscirà a produrre dealcolati con indici di piacevolezza analoghi ai vini convenzionali? Per il momento ancora no, ma valutare lo stato dell’arte è comunque stimolante e interessante” spiega l’analista sensoriale.
Da segnalare anche il focus – a cura di Francesca Maroni – su alcuni prodotti gastronomici provenienti da piccole aziende che, con il loro lavoro e la loro dedizione artigiana, portano alta la bandiera della gastronomia d’eccellenza italiana. Sarà possibile degustare: il pecorino romano, il guanciale, il salame, la spianata ed anche il pane, di cui l’Italia è ricca di tipologie e varietà;
Il programma de I Migliori Vini Italiani 2026
Venerdì 20 febbraio
h. 18,30 “Què hay de los vinos sudamericanos?” un’inedita degustazione di vini selezionati provenienti dal sudamerica.
h.19,30 “Dal calice al piatto” i partecipanti potranno conoscere tutti i segreti del salame Aquila e della Spianata in un laboratorio dedicato a due dei prodotti simbolo dell’Abruzzo.
h.20,00, degustazione guidata da Luca Maroni che analizzerà le emozioni sprigionate dai calici proposti.
h.21,30 il laboratorio “Pane, vino e pecorino” (che si ripeterà in ogni giornata) con degustazioni a cura della Forneria Agricola Caccioppoli, forno di Sant’Antonio Abate (NA) specializzato nella produzione di pane realizzato con materie prime a km0 e in collaborazione con il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano.
Sabato 21 febbraio
h.17, 00msi parlerà di dealcolati con il laboratorio “Lo spirito del vino”
h.18,30 protagonisti Salame Corallina e Guanciale in un laboratorio sui prodotti del Salumificio Sorrentino.
h.19,30 “il savoir faire” di Luca Maroni porterà i partecipanti del suo laboratorio di degustazione
h. 20,30 “Pane, vino e pecorino” condotto da Francesca Romana Maroni
Domenica 22 febbraio
h.17,00 protagoniste le bollicine con “Dal Classico all’Ancestrale”
h.18,00 “Pane, vino e pecorino”.
h.19,00 Luca Maroni accompagnerà alla scoperta di tutte le sfumature sensoriali del vino di diverse aziende d’Italia
h.19,30 degustazione a cura di Aparo Liquori condotta da Francesca Romana Maroni, dal titolo “L’elisir dell’amore: il liquore di giuggiole”.
Info utili
I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni a Roma 2026
20 – 21 febbraio 2026 dalle ore 16:00 alle ore 24:00 (ultimo ingresso 23:00)
22 febbraio 2026 dalle ore 16:00 alle 21:00 (ultimo ingresso 20:00)
Salone delle Fontane, Eur
Via Ciro il Grande 10 – Roma
Biglietti: 40 euro (35 euro con prevendita tramite sito) – fino al 12 febbraio 2 biglietti 60 euro
Sconto AIS e FISAR: 30 euro in cassa mostrando la tessera associativa

