Quando vidi il servizio fotografico di Bottega Veneta che vi aveva ambientato la sua campagna autunno/inverno del 2023 me ne sono innamorata ed è stata l’origine del progetto Architettura&Moda che prende vita in queste pagine. Ho scoperto in seguito che già Fendi e C.P. Company l’avevano scelta in passato.

Scoprii così, casualmente, la casa Albero di Fregene. Concepita negli anni “60 dall’architetto Giuseppe Perugini che per la sua casa delle vacanze scartò l’idea della villa classica per sposare un progetto incredibile di architettura sperimentale. Non la solita struttura, ma moduli componibili all’interno della pineta.






Il progetto fu sviluppato tra il 1968 ed il 1975 dal gruppo familiare chiamato 3P (Perugini-De Plaisant-Perugini) tra le sue caratteristiche: struttura in cemento armato ed acciaio, moduli sospesi ed assemblabili, edificio pensato per dialogare con gli alberi della pineta, un accesso tramite una scala/ponte, volumi cubici e sferici. Era stato concepito come qualcosa di espandibile e smontabile. L’edificio subì numerose modifiche e non fu mai realmente terminato anche se fino agli anni “70 è stata usata dalla famiglia Perugini come casa vacanza.

Tra gli studenti di architettura è diventato un esempio di architettura radicale, sperimentale e modulare italiana. Purtroppo alla morte di Giuseppe Perugini avvenuta nel 1995 la casa ha avuto un lungo periodo di abbandono durante il quale è stata oggetto di vandalismi pur rimanendo strutturalmente integra.
Attualmente è oggetto di ricerche universitarie e negli ultimi anni è stata sottoposta ad interventi, progetti di recupero e valorizzazione culturale. Si trova in Via Marina di Campo, Fregene. Aperta al pubblico raramente rimane una proprietà privata; da qui la mia necessità di fotografarla dall’esterno.
Angela Simone ha interpretato questa struttura con una sua opera altrettanto architettonica, la collana Pianeti del 2004 creata con cartoncino ondulato e filo di seta.
Ho conosciuto Angela nel 2007, ma la sua attività con la carta inizia molto prima e risale a quando era bambina e scopre come la carta sia un materiale docile, manipolabile. Le carte non sono tutte uguali ed Angela utilizza i diversi spessori per costruire fiori, bamboline ed oggetti vari giocando con la madre. Dopo gli studi di grafica all’Istituto Europeo di design frequenta l’Art Director Romano Carrier finendo per lavorare nella redazione di Glamour prima e da Elle Italia dopo.
Nella paper factory di Luisa Canovi scopre la legatoria, gli origami, il cartonnage e altre tecniche dedicate alla carta fino ad arrivare al 2003 quando scopre il quilling, ovvero l’arte di arrotolare la carta: l’avventura dei gioielli di carta è cominciata.
Per Angela una caratteristica che non può mancare in un gioiello è l’emozione che trasmette e la sua capacità di comunicare quattro valori chiave: bellezza, gioia, leggerezza e positività. Credo che la collana che indosso nelle foto le esprima tutte. La collana è stata un suo regalo nel 2007 e la custodisco con cura ed amore e la utilizzo per outfit particolari poiché non passa inosservata.
Se vuoi rimanere aggiornata sulle attività di Angela seguila su Instagram @angelasimonepaperjewel
Angela ha da poco pubblicato il libro Emotional Paper Jewel edito da Silvana Editoriale che sarà presentato presto a Roma in una location accogliente ed originale, di cui non vi svelo altro, ed è disponibile qui:
librerie:
Libreria Hoepli: milano
Libreria Arte e Mestieri: milano
La Feltrinelli Village: assago
Libreria Nani: alzano lombardo
Libreria Bruzzo: genova
Libreria Bortolaso: schio
Libreria Feltrinelli: genova
Libreria Feltrinelli via Appia: roma
Libreria Feltrinelli p.zza Argentina: roma
Libreria Feltrinelli: lecce
Libreria Feltrinelli: bari
Esportatori esteri:
Casalini libri: firenze
Libro co: firenze
Bookshop museali:
Museo del gioiello: vicenza
Museo Villa Zita: palermo
Museo del ‘900: milano
Palazzo Madama: torino
Biblioteche estere che hanno preso il volume:
The Getty Center
The Art Institute of Chicago
The New York Public Library
Sächsische Landesbibliothek, Dresden
Bayerische Staatsbibliothek
Siti e-commerce:



