Ci sono mostre che si visitano.E poi ci sono mostre che si vivono ed io ho avuto la fortuna di viverla!
Entrare nelle sale del Museo Storico della Fanteria in questi mesi significa fare un piccolo viaggio dentro la mente di uno dei più grandi artisti del Novecento: Henri Matisse. Qui ha appena aperto una mostra intensa e poetica, “L’ultimo Matisse – Morfologie di carta”, visitabile fino al 28 giugno 2026.
Non è solo un’esposizione d’arte. È il racconto di una rinascita creativa, di come anche nei momenti più difficili della vita l’immaginazione possa trasformarsi in pura energia visiva.




Quando la fragilità diventa creatività
Negli ultimi anni della sua vita, Matisse fu colpito da una grave malattia che lo costrinse sulla sedia a rotelle. Molti avrebbero smesso di dipingere. Lui invece fece qualcosa di completamente diverso. Abbandonò i pennelli. E iniziò a dipingere con le forbici.
Nascono così i celebri papiers découpés: fogli di carta colorati a guazzo, ritagliati e ricomposti per creare forme vibranti, leggere e incredibilmente moderne. Un gesto semplice, quasi infantile, che però aprì una nuova pagina nella storia dell’arte del Novecento. Passeggiando tra le sale del museo si percepisce proprio questo:
la sensazione di trovarsi davanti a un artista che non smette mai di reinventarsi.
Un percorso tra colore, ritmo e poesia visiva
La mostra – curata da Vittoria Mainoldi e prodotta da Navigare Srl – raccoglie oltre cento opere tra litografie, disegni e lavori su carta, organizzate in quattro sezioni che raccontano l’evoluzione finale dell’artista. È un percorso che alterna momenti di energia pura e altri più intimi, quasi meditativi.
L’energia di Verve
La prima sezione, Verve, racconta la collaborazione di Matisse con la celebre rivista d’avanguardia diretta da Tériade. Qui il visitatore incontra opere iconiche come La Tristesse du Roi, La Gerbe, La Négresse e Bleu Nu.
Sono immagini che sembrano muoversi sulla carta, dove il colore diventa ritmo e la forma si riduce all’essenziale. Dietro a queste opere c’era anche una visione culturale: diffondere l’arte attraverso l’editoria significava rendere l’avanguardia accessibile a tutti, costruendo una società più consapevole attraverso il potere delle immagini.



Il dialogo tra arte e letteratura
La seconda sezione è dedicata ai libri illustrati, un territorio creativo che Matisse esplorò con grande sensibilità.
Qui il disegno diventa più delicato, quasi confidenziale. Le opere dialogano con i testi di autori come Georges Duthuit e con il celebre romanzo epistolare Lettres Portugaises.
Le linee sono sottili, intime, emotive.
Sembrano sussurrare storie di amore, nostalgia e abbandono.


Jazz: quando il colore suona
Una delle parti più affascinanti della mostra è dedicata al leggendario libro d’artista Jazz, realizzato tra il 1943 e il 1947.
Creato durante la Seconda guerra mondiale nel suo rifugio a Vence, questo progetto segna il passaggio definitivo di Matisse ai papiers découpés.
Il titolo non è casuale.
Come nella musica jazz, anche nelle sue opere le forme improvvisano, si muovono, danzano. Tra le immagini più iconiche compaiono Icarus, Le Destin e Le Coeur: esplosioni di colore che sembrano sospese tra sogno e libertà.




Il disegno: la purezza della linea
L’ultima sezione riporta tutto all’essenza.
Qui troviamo 25 litografie e una serie di nudi femminili realizzati negli anni Quaranta. Bastano pochissime linee per definire un corpo, un gesto, una presenza.
È una semplicità solo apparente: dietro c’è tutta la vita di un artista che ha imparato a togliere il superfluo per arrivare all’anima delle forme.


Una mostra che parla di libertà
Ciò che rende questa esposizione così speciale non è solo la qualità delle opere, ma la storia che racconta.
Quella di un uomo che, di fronte alla fragilità del corpo, ha scelto di lasciare ancora più spazio alla libertà della mente.
Ed è forse proprio questo il messaggio più contemporaneo di Matisse:
la creatività non ha limiti, età o condizioni.
Informazioni per visitare la mostra
📍 Luogo: Museo Storico della Fanteria – Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9, Roma
🗓 Fino al: 28 giugno 2026
Orari
- Lunedì – venerdì: 9:30 – 19:30
- Sabato, domenica e festivi: 9:30 – 20:30
L’iniziativa è promossa dal Ministero della Difesa – Difesa Servizi con il patrocinio di Regione Lazio e Roma Capitale.
Consiglio lifestyle: visita la mostra senza fretta. Lascia che i colori, le forme e i ritmi visivi di Matisse ti accompagnino stanza dopo stanza. È uno di quei percorsi che, quasi senza accorgertene, ti fanno uscire con lo sguardo un po’ più leggero e pieno di meraviglia.

