Ero passata lì innumerevoli volte eppure non avevo mai fatto caso a questi piccoli archi nel pieno della città di Santa Marinella. Mi hanno incuriosito. Ne ho avvistato uno un po’ nascosto dalla vegetazione, poi un altro ed un altro ancora. Arrivata allo svincolo con via Roma ne vedo un altro più accessibile e vado a dare un’occhiata da vicino. Mi è piaciuto molto. Sta lì solitario e fiero a raccontare e ricordare il passato di quei luoghi.

Il territorio di Santa Marinella occupa una zona costiera del mar Tirreno attraversata in epoca romana dall’antica via Aurelia, risalente al III secolo a.C., che collegava Roma con tutta l’Etruria fino alla Liguria.

La via, probabilmente costruita su precedenti tracciati etruschi, era provvista di diversi ponti che oggi forniscono precise informazioni circa il suo antico percorso. Dei ponti si conservano solo le strutture centrali dell’arco di pietra, in grandi blocchi calcarei (i conci). Poco rimane delle sovrastrutture e della muratura di rinfianco. Edificati in epoca Repubblicana, nel III e II secolo a.C., sono rimasti in uso fino in epoca moderna, attraverso numerosi interventi di restauro.

La scelta del Kimono di Flavio Filippi per questa location è di Alessandra Carducci, gallerista di “Are Arte” di Roma, che in questa occasione riveste anche il ruolo di styler.

E’ stato confezionato in tessuto di cotone cangiante beige e blu con una micro-fantasia a rombi realizzata con dei telai jacquard, all’interno della trama del tessuto stesso. Questa lavorazione così particolare non solo rende il tessuto cangiante a seconda della luce, ma lo rende anche double face. Lo stilista ha infatti colto l’invito della gallerista Alessandra Carducci, e ha deciso di creare una linea di kimono “prèt-a- couture”, realizzati con tessuti pregiati, rigorosamente pezzi unici, che potessero adattarsi ad ogni silhouette, da quelle più longilinee a quelle più sinuose, senza alcun problema di vestibilità, sottolineando così il fatto che l’alta moda non sempre veste solo corpi magrissimi come nel caso delle sfilate, ma riesce ad esaltare ogni fisicità.

A rendere ancora più unico questo capo è stata la bellissima pittura realizzata da Francesca Petroni ispirata ai quadri del celebre pittore Joan Mirò che rendono questo kimono una vera e propria opera d’arte da indossare e questo pezzo unico sembrava perfetto per questa location.

“Partecipare a questa iniziativa proposta da Emanuela Scanu, di unire la moda all’arte, all’archeologia e all’architettura è stato per me motivo di grande piacere e ispirazione” afferma lo stilista Flavio Filippi. “La moda spesso viene vista come un’arte effimera fine a sé stessa, ma in realtà è stata da sempre connessa a tutte le altre arti considerate “maggiori” e ne ha trasmutato l’estetica in capi da indossare attraverso l’estro e la sensibilità dei couturier”
Conosciamo meglio Flavio Filippi

Nato a Genzano di Roma il 2 Marzo 1993, nel 2012 termina gli studi presso il liceo classico “Ugo Foscolo” di Albano laziale, per poi iscriversi all’ “Accademia di Belle Arti” di Roma. Qui si diploma con il massimo dei voti nel 2015 in “Culture e tecnologie della moda”, con una tesi dal titolo “Migliore è l’apparenza, peggiore è l’inganno. Le donne e il loro corpo”.
Lo scopo della tesi era lo studio dei cambiamenti delle diverse concezioni del corpo femminile in base alle epoche storiche e, di conseguenza lo studio delle diverse mode e fogge vestimentarie adottate in base ai periodi storici, analizzando un lasso di tempo che va dall’antico Egitto fino ai nostri giorni, mettendolo anche in confronto con la cultura orientale. Dopo anni di specializzazione nell’ alta gioielleria nell’alta sartoria, il 14 marzo 2021 ha aperto il suo atelier “Flavio Filippi Couture” in via Chatillon 19 a Genzano di Roma.
Il suo stile ricercato è caratterizzato da abiti interamente realizzati con delle tecniche artigianali e rigorosamente a mano, come richiesto dai dettami dell’alta moda. Le sue creazioni si distinguono per il rigore dei tagli, per le stoffe di altissima qualità, per i ricami e per le lavorazioni realizzate con cristalli, perle e paste vitree, con un forte richiamo alle tecniche dell’alta gioielleria.
“Il compito di un bravo stilista”, afferma Flavio Filippi, “è quello di saper vestire ogni corpo,
donando armonia alla silhouette, attraverso la confezione di capi che sappiano esaltare la
personalità e la bellezza insite in ognuno di noi!”
