Federica Zuccheri e le sue sculture incantano con “Il sorriso della Sfinge” al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Ho avuto modo di conoscere le opere di Federica Zuccheri in una precedente esposizione avvenuta in un palazzo storico al centro di Roma e ne ero rimasta affascinata. Sculture complesse realizzate con materiali di pregio piene di particolari, spesso inquietanti, ma che ti rapiscono. Le sculture di Federica Zuccheri trattano temi legati al desiderio, alla metamorfosi, alla vulnerabilità, alla seduzione e al potere, e li trasformano in immagini che non si esauriscono nella prima visione. La forma elegante, raffinata e spesso luminosa, non attenua mai la tensione interna dell’opera, ma la rende ancora più evidente. Proprio in questa coesistenza tra bellezza e inquietudine si riconosce uno dei tratti più autentici della sua ricerca.

visuelle della mostra con particolari

Le opere di questa visionaria artista necessitano di uno spazio espositivo importante e la scelta del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia sicuramente lo è. Accogliere il contemporaneo tra le architetture rinascimentali di Villa Giulia non è solo una scelta estetica, ma una dichiarazione di intenti. Come sottolinea la direttrice Luana Toniolo, il museo diventa uno spazio vivo, dove epoche diverse si incontrano e dialogano, dando vita a nuove letture e suggestioni. 

Le 10 opere scultoree sono accolte sotto l’emiciclo affrescato di Villa Giulia, uno degli ambienti più suggestivi del complesso rinascimentale costruito per volere di papa Giulio III fra il 1551 e il 1553, su progetto di Jacopo Barozzi detto il Vignola, Giorgio Vasari e Bartolomeo Ammannati, la mostra restituisce il carattere preciso della ricerca di Federica Zuccheri, in cui la scultura si afferma come linguaggio complesso, narrativo e simbolico.

La personale di Federica Zuccheri, “Il sorriso della Sfinge”, sarà aperta al pubblico fino al 3 maggio 2026 ed è curata da Tiziano M. Todi. Qui il visitatore è invitato a varcare una soglia invisibile: quella in cui la bellezza non rassicura, ma amplifica il mistero. Dove ciò che vediamo non è mai completamente spiegabile, ma resta lì, in bilico, a chiederci di fermarci ancora un momento.

Realizzate con materiali preziosi come bronzo, argento e innesti lapidei, in collaborazione con la Bottega Mortet, le opere non indulgono mai nell’ornamento fine a sé stesso. Sono presenze dense, quasi vive, capaci di oscillare tra luce e ombra, grazia e inquietudine.

Un dettaglio sorprendente? Le basi cromatiche blu su cui poggiano. Una scelta contemporanea, dichiarata, che guida lo sguardo e sottolinea il dialogo continuo tra epoche e linguaggi.

Dietro questo progetto c’è un lavoro corale: il progetto espositivo di Francesca Borelli, il coordinamento di Flavia Borelli, e la collaborazione con la Galleria Vittoria, che da anni accompagna il percorso dell’artista. A completare l’esperienza, un catalogo firmato TWM Edizioni, pensato come estensione tangibile della mostra.

Vi consiglio vivamente di fare questa esperienza “immersiva” tra passato e futuro, tra storia e fantasia e tante emozioni contrastanti! In attesa delle vostre impressioni vi lascio qualche info:

Il sorriso della Sfinge
di Federica Zuccheri
A cura di
Tiziano M. Todi
Sede
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia / Piazzale di Villa Giulia 9, Roma

Periodo di apertura
27 marzo – 3 maggio 2026
Progetto espositivo
Francesca Borelli
Coordinamento
Flavia Borelli
Produzione delle opere
Bottega Mortet, Roma
Mostra realizzata in collaborazione con
Galleria Vittoria, Roma
Catalogo
TWM Edizioni

La mostra è visitabile acquistando il biglietto d’ingresso del Museo (ingresso gratuito solo domenica 5 aprile  per la Santa Pasqua e domenica 3 maggio 2026)

Photo credits: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Tiziana Galli e Ufficio Stampa

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