Arte e fotografia si incontrano a Palazzo Colonna: tre giorni tra immagini, mito e sperimentazione

Nel cuore della Roma più aristocratica e barocca, negli eleganti spazi della Coffee House di Palazzo Colonna, prende vita un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’arte contemporanea: “Arte e fotografia: il dialogo delle immagini”, una mostra che esplora uno dei rapporti più affascinanti della storia visiva.

L’esposizione, curata dall’art manager Michele Crocitto, sarà visitabile venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 aprile 2026 dalle 10:00 alle 19:00 e promette di trasformarsi in un’esperienza immersiva dove pittura e fotografia non competono più, ma si incontrano, si contaminano e si potenziano a vicenda.

Il progetto riunisce artisti con visioni e percorsi differenti, creando un ponte dinamico tra memoria e contemporaneità. Tra i protagonisti spicca Giuliano Grittini, maestro della fotografia analogica e figura di riferimento nel panorama artistico italiano. Per l’occasione presenterà una preview della sua mostra “Roma Ti Amo”, includendo la celebre interpretazione dedicata a Marilyn Monroe: un’immagine iconica sospesa tra mito e cultura pop. Accanto a lui emerge la nuova generazione con il fotografo londinese Jude Black, la cui ricerca visiva si muove tra sperimentazione e riflessione sull’immagine contemporanea.

“Riflessi di Venere”: quando pittura e fotografia si fondono

Il cuore concettuale della mostra è “Riflessi di Venere”, progetto nato dalla collaborazione tra Jude Black e l’artista Anfissa Vassé.

Qui la pittura incontra la fotografia in una dimensione ibrida e sorprendente: il corpo dell’artista diventa materia, superficie e linguaggio visivo. Anfissa si trasforma in una Venere contemporanea, non rappresentata ma evocata attraverso luce, frammentazione e sovraesposizioni che creano immagini sospese tra realtà e mito.

Le fotografie, ambientate tra cavità rocciose e scorci marini, evocano suggestioni arcaiche e rimandi simbolici. La sovraesposizione diventa un gesto estetico: una “bruciatura” controllata che non cancella, ma apre nuove letture visive. La figura femminile appare e scompare, come un’apparizione che non si lascia mai afferrare completamente.

A dialogare con questi scatti, la stessa Anfissa Vassé presenta una serie di dipinti che prolungano e amplificano la narrazione, creando un flusso continuo tra gesto pittorico e immagine fotografica. Il risultato è un doppio specchio tra fotografia e pittura, tra soggetto e visione, dove l’identità si dissolve e si ricompone.

Performance dal vivo: il corpo diventa opera

La riflessione si estende anche alla dimensione performativa. Venerdì 10 aprile alle ore 17:00, durante il vernissage inaugurale, Anfissa Vassé realizzerà un live painting e body painting su una modella, trasformando il corpo in una superficie viva e in continua evoluzione. Il pubblico potrà assistere al processo creativo in tempo reale, in un momento immersivo dove arte, corpo e tempo si incontrano.

Il femminile come filo conduttore

Il tema della figura femminile attraversa tutta l’esposizione, declinandosi in molteplici visioni artistiche.

pietro gottuso

Il fotografo Pietro Gottuso presenta la serie “Ritratti femminili”, una riflessione sensibile sull’identità e la complessità dell’universo femminile.

Anna Semyannikova

Parallelamente, Anna Semyannikova espone “Soglia”, un progetto che indaga il limite tra luce e oscurità, controllo e desiderio, trasformando l’immagine in uno spazio psicologico.

Jude Black propone inoltre il trittico “Tra veglia e vertigine”, ambientato in interni domestici che diventano scenari simbolici. Qui la figura femminile oscilla tra presenza e assenza, mentre la luce non costruisce l’immagine: la consuma.

Nel lavoro emerge anche un sottile richiamo al romanzo Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, evocando una tensione tra dimensione mitica e realtà contemporanea, tra sacro e profano.

A completare il percorso espositivo contribuisce una pluralità di artisti:
Alex Valenti, Angelika Aks, Armsx, Cinzia Colantoni, Daniela Veronese, Marco Vinci, Paola Luciani Fullbright, Rosella Giorgetti e le sculture di Andrea Borga. L’insieme costruisce un mosaico visivo ricco e stratificato, dove ogni opera diventa parte di una narrazione collettiva.

L’evento si inserisce in una visione contemporanea dell’arte come spazio di relazione, dialogo e collaborazione. Fondamentale il contributo di partner e sponsor come Ditta G. Poggi, 4MadeIn, il brand Angie’s di Angelica La Rosa, Milano Tredici, oltre a L’amaro Bengala di Marco & Nadia Bengala, il poliambulatorio Imera Medica, il supporto legale di Romolo Reboa Law e Art Collection Wine.

Tre giorni in cui Roma diventa teatro di un dialogo vibrante tra linguaggi visivi, tra fotografia, pittura e performance. Un’occasione da non perdere per immergersi in un’esperienza artistica intensa, contemporanea e profondamente evocativa.

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