Architettura&Moda fascino senza tempo

Fascino senza tempo: un anno di Architettura&Moda by ES Immagine Blog

Ogni giorno passiamo davanti ad edifici di cui non conosciamo la storia. Siamo sempre troppo indaffarati e presi dai nostri pensieri per fermarci a chiedere cosa siano o cosa abbiano rappresentato. Sono certa che “dietro casa” di ognuno di noi ci sia un rudere, un monumento, un palazzo di cui non sappiamo nulla. Non è necessario essere degli studiosi basterebbe un sano briciolo di curiosità che nel mondo attuale viene continuamente repressa in nome del conformismo che vede il curioso e quindi l’originale come un ribelle disadattato.

Sappiamo che una società che non aiuta i creativi impoverisce se stessa. Senza nuove visioni, linguaggi e forme espressive, il dibattito culturale si appiattisce e l’innovazione rallenta. I creativi con la loro funzione critica mettono in discussione abitudini, poteri e narrazioni dominanti. Ignorare o ostacolare questo ruolo significa rinunciare a una parte essenziale della crescita collettiva.

Una società che investe nella creatività investe nella propria capacità di rinnovarsi, comprendere il cambiamento e costruire futuro. Riconoscere dignità, tutele e spazio ai creativi significa riconoscere il valore della cultura come bene comune e non come semplice ornamento.

Alcune domande dovremmo iniziare a porcele, perché tutto ciò che ci circonda parla di noi è la nostra storia. Sapere da dove veniamo ci permette di fare scelte più consapevoli e poter quindi scrivere la nostra storia.

In questi tempi in cui siamo bombardati da guerre assurde (ok le guerre sono sempre assurde perché si fanno per denaro e potere… di uno o di pochi) ci viene da chiedere: – Ma non abbiamo imparato nulla dalla storia?- La risposta è chiaramente no. Anche in tempi recentissimi dopo quasi due anni di pandemia che ci ha molto provato emotivamente e fisicamente in cui avevamo deciso che saremmo stati tutti più bravi i buoni propositi sono andati a farsi benedire per interessi, denaro, potere creando gli attuali teatri di guerre violenze. E tutto ricomincia a sfasciarsi dalle relazioni alla pubblica amministrazione, alla famiglia. E proprio mentre tutto si sfascia credo sia importante capire e conoscere. Le radici di un giovane sono la propria famiglia e le radici di una società sono la sua storia.

Società, storia, giovani e famiglia sono elementi profondamente interconnessi, che si influenzano reciprocamente nel tempo. La famiglia rappresenta il primo contesto sociale dell’individuo, i giovani ne sono il riflesso dinamico e la storia fornisce lo sfondo entro cui questi rapporti si trasformano. Analizzare le correlazioni tra questi fattori permette di comprendere meglio i cambiamenti sociali e culturali che caratterizzano le diverse epoche.

Le correlazioni tra società, storia, giovani e famiglia mostrano come nessuno di questi elementi possa essere compreso isolatamente. La famiglia si trasforma con la storia, i giovani interpretano e accelerano il cambiamento sociale, e la società riorganizza continuamente i propri modelli educativi e relazionali. Comprendere queste relazioni significa leggere il presente alla luce del passato e immaginare in modo più consapevole il futuro sociale.

La storia è formata dalle persone, ma anche da ciò che quelle persone ci hanno tramandato sotto forma di palazzi, monumenti, arte, gioielli o moda.

Alcuni dei partner del progetto

Quest’ultima è tutt’altro che “effimera” come la maggior parte delle persone crede.

La Moda è l’archivio vivente del nostro passato.

Sapete che esiste una vera e propria correlazione tra moda ed architettura storica ? Infatti condividono un linguaggio fatto di forme, materiali, proporzioni e simboli. Sebbene appartengano a scale diverse — l’abito riveste il corpo, l’edificio accoglie la comunità — entrambe rispondono a bisogni estetici e sociali, traducendo in materia i valori di un’epoca. Analizzare la correlazione tra moda ed edifici storici significa osservare come stili architettonici, tecniche costruttive e immaginari culturali abbiano influenzato silhouette, tessuti e processi creativi della moda.

Nel corso dei secoli, la moda ha spesso dialogato con l’architettura dominante. Nel Rinascimento, l’armonia proporzionale degli edifici di Brunelleschi o Alberti trova eco negli abiti strutturati, nei busti rigidi e nelle linee simmetriche che celebrano equilibrio e ordine. Il Barocco, con le sue facciate mosse e i giochi di luce, ispira invece volumi opulenti, drappeggi complessi e decorazioni abbondanti: l’abito diventa architettura mobile, capace di teatralità.

Il Neoclassicismo riduce l’eccesso ornamentale e guarda all’antico: colonne, frontoni e superfici lisce si riflettono in abiti essenziali, vita alta e tessuti leggeri, come nelle vesti “alla greca” dell’età imperiale. Qui la moda assimila l’idea di purezza formale propria degli edifici storici, traducendola in semplicità sartoriale.

La correlazione non è solo stilistica, ma anche tecnica. Come l’architettura storica utilizza schemi portanti — archi, volte, contrafforti — la moda ha sviluppato dispositivi strutturali per modellare il corpo: corsetti, crinoline, bustini. Nel XIX secolo, l’ingegneria del ferro e del vetro (si pensi alle grandi stazioni o ai palazzi delle esposizioni) stimola un immaginario di leggerezza e modularità che anticipa soluzioni sartoriali più flessibili.

Nel Novecento, il Bauhaus e il Razionalismo influenzano una moda funzionale, geometrica, attenta al rapporto tra forma e funzione. Linee nette, colori primari e attenzione ai materiali industriali trovano riscontro tanto nelle architetture moderniste quanto negli abiti di designer che cercano essenzialità e praticità.

Alcune delle incredibili location che saranno proagoniste di questo progetto

Simboli, identità e memoria

Sia la moda sia l’architettura storica sono strumenti di rappresentazione del potere e dell’identità. Le corti europee utilizzavano palazzi e abiti per comunicare status e autorità; oggi i brand di lusso recuperano codici storici per costruire narrazioni identitarie. Ricami che richiamano affreschi, pattern ispirati a mosaici, palette cromatiche derivate da pietre e intonaci antichi sono esempi di come la memoria architettonica entri nel guardaroba contemporaneo.

La correlazione tra moda ed edifici storici è un dialogo continuo tra corpo e spazio, tra tempo breve e lunga durata. Attraverso influenze estetiche, soluzioni strutturali e pratiche culturali condivise, moda e architettura si riflettono e si arricchiscono reciprocamente. Comprendere questa relazione significa riconoscere la moda come forma di architettura indossabile e l’architettura storica come un abito della memoria collettiva.

Oltre all’influenza formale, gli edifici storici diventano spesso scenografia della moda contemporanea. Sfilate in palazzi rinascimentali, musei o siti archeologici non sono semplici scelte estetiche: attivano un dialogo simbolico tra passato e presente. L’abito contemporaneo, inserito in un contesto storico, acquisisce profondità narrativa; l’edificio, a sua volta, si rinnova attraverso l’uso culturale.

Questa relazione valorizza il patrimonio architettonico e sottolinea la continuità della creatività umana. La moda, effimera per natura, trova negli edifici storici una dimensione di permanenza; l’architettura, apparentemente immutabile, si apre a interpretazioni contemporanee.

E’ quindi mio obiettivo per l’anno in corso, (ma mai mettere limiti!) accompagnarvi in location da favola ormai decadute e dimenticate per scoprirle, conoscerle e portarle a nuova vita attraverso la loro fusione con la moda ed il gioiello contemporaneo.

Farò questa cosa con tanti amici meravigliosi che hanno creduto nel progetto. Persone creative che pensano fuori dagli schemi, persone amanti del bello e del recupero delle proprie radici. Una società che non aiuta i creativi impoverisce se stessa. Senza nuove visioni, linguaggi e forme espressive, il dibattito culturale si appiattisce e l’innovazione rallenta. I creativi svolgono anche una funzione critica: mettono in discussione abitudini, poteri e narrazioni dominanti. Ignorare o ostacolare questo ruolo significa rinunciare a una parte essenziale della crescita collettiva.

Intraprenderemo insieme questo viaggio di cui alcune strade sono già tracciate altre sono certa si sveleranno in corso d’opera!

All’inizio di questo discorso introduttivo vi ho sfidato a trovare “dietro casa” vostra un edificio o un rudere d cui non conoscete la storia. Spero di avervi incuriosito e se passeggiando iniziate a “buttare un occhio” anche solo per un attimo avrò raggiunto il mio scopo che è quello di abituarvi alla curiosità e alla scoperta dei tanti mondi che convivono attorno a noi e che spesso non vediamo o ascoltiamo

Da qui mese per mese un abito sartoriale o un gioiello con la sua storia e quella del designer e un monumento sconosciuto…seguimi per scoprire le meraviglie che ho scoperto!

Se sei un designer, un fotografo, una make up artist o semplicemente vuoi segnalare una location insolita manda un messaggio su Whatsapp specificando progetto Architettura&Moda al numero :333 8467496