Cristoforo Russo è uno dei tanti amici artisti del blog che con la sua particolare pittura fa emozionare, incuriosire e fa pensare. Le immagini da lui proposte, come nella recente mostra “Un presepe pop” di cui vi ho già parlato ad inizio settimana. portano spesso maschere della commedia dell’arte come Rugantino, Meo Patacca, Pulcinella, Arlecchino, Pantalone ovvero quelle che conoscevamo bene da bambini (almeno per chi ha la mia età!), ma anche maschere da tutto il mondo come quelle asiatiche o africane oppure attinge al mondo della fantasia ritraendo supereroi da Wonder Woman a Spiderman!
C’è chi si ferma all’immagine superficiale chi va più in profondità sottolinea l’autore.
“Cristoforo mette in atto un’operazione profondamente intelligente nel proporci la lettura materica del reale -dichiara il Professor Rosario Pinto-. Se da un lato oggi la nostra visione del reale è spesso irretita dalla cultura dell’illusionismo visivo, dall’altro Cristoforo ci porta a contatto con la realtà delle immagini e delle figure con un addensamento di impasto materico. Le sue opere esprimono la concretezza reale ed oggettuale delle cose, inteso come contatto immediato e pregnante con la sostanza visibile e plastica delle cose”.
L’Immagine è “unicità”, fenomeno tipico delle commistioni della cultura popolare. Dall’idea originale espressiva alle tele, dai soggetti della fantasia alle persone in carne ed ossa che fuoriescono dal rettangolo che de-limita la loro persona. Contro ogni forma di omologazione e contro l’accettazione acritica degli schemi odierni.
Cristoforo Russo nel proprio approccio all’Arte ama ricordare le parole di Italo Calvino: “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore” (“Lezioni americane” 1988).
Conosciamo meglio Cristoforo
Cristoforo Russo, nasce a Torre del Greco (paese vesuviano in provincia di Napoli), il 20 agosto 1978; artista e pittore italiano proveniente dalla scuola del Maestro Vito Esposito (1935-2021). Nel rapporto di alunnato Vito sostiene che “la pittura si fa sulla pittura dei Grandi”. E così Cristoforo studia i paesaggisti tradizionali, elabora uno stile personale, usa una tavolozza calda ed equilibrata. La natura esercita su di lui il potere di smarrire la ragione a favore del sentimento verso i suoi simili, dipinge vibrazioni cromatiche orecchiabili, quella luce, quei toni, quei riflessi, quella figura umana. Giornalista e appassionato di cultura popolare, abbina la formazione teatrale a quella accademica internazionalista, che lo fanno approdare alla pittura nel corso dei suoi lunghi viaggi. Espone in “I colori del mondo” al Centro Culturale Arianna nel 2016 (Scafati), alla mostra “VibrAzioni” Festival di Arte nel 2017 (Furore), alla 2°rassegna di arte contemporanea al Museo Civico (Striano), vincitore nel 2019 del premio “New York 2019” (Lecce), in “Innamorati della Cultura” a cura dell’Accademia Castrimeniense al Museo Civico “Mastroianni” 2019 (Marino)….ed è solo l’inizio :
Espone nel 2022 la personale “Manhattan Transfer” presso la “Galleria dei Miracoli” in Roma piazza del Popolo. Nel 2023 espone 12 opere presso il Museo Venanzo Crocetti per Alta Roma in Town ed è in permanenza presso il Museo di Pulcinella di Acerra.
Le sue opere sono in possesso di alcune collezioni private, musei, ambasciate e sedi istituzionali in Europa, Africa e Stati Uniti. Tra gli artisti ospiti dei Cento Pittori via Margutta, dal 2021 aderisce al “gruppo d’arte Purificato” diretto da Giuseppe Purificato e Francesco Zero in Prati-Roma ed è pubblicato sull’Enciclopedia d’Arte Italiana, l’Archivio della Galleria Nazionale e su Getty Vocabulary, USA. Nel 2021 pubblica il catalogo “Controvento” a cura di Antonio Laghezza e nel 2022 “Manhattan Transfer” a cura di Rosario Pinto e le poesie di Ciro Califano. Nel 2023 pubblicazione sul catalogo generale “Storia dei Cento pittori Via Margutta -dal 1953 ad oggi”.


