Raccontare in poche righe la vita di una donna così straordinaria è impossibile, ma ricordare alcune sue frasi e trasmettere cosa ha rappresentato per me è più probabile.
Icona del massimalismo ha travolto la vita di varie generazioni con il suo spirito libero elargendo pillole di saggezza con il suo modo di essere, vivere, vestire ed abitare. La sua frase più rappresentativa è stata: “More is more and less is a bore”.
Autoproclamatasi “starlet geriatrica” e “icona per caso” (titolo del suo libro) Iris Apfel” fino a 102 anni ha vissuto in modo intenso, ironico e colorato. La sua morte avvenuta lo scorso primo marzo mi ha davvero toccato. Ci sono persone che hai l’impressione ci possano essere per sempre. Una conoscenza esclusivamente tramite social, ma che sentivo molto vicina poiché anche io condivido nella mia vita questa sua frase:
“Penso che essere totalmente minimalisti dimostri una mancanza di storia e di anima, e sia in un certo modo da compatire. Penso che sia magnifico avere tante cose e vivere con i ricordi e con gli oggetti che ci danno piacere”.
Aveva studiato storia dell’arte ed era Designer d’interni e poteva vantare di avere arredato la Casa Bianca per ben nove presidenti e quindi assolutamente affidabile!
Nel mio piccolo nella mia casa anche io adoro accumulare oggetti che rappresentano la mia storia e quella della famiglia e che fanno da unione tra diverse generazioni. Quando vado in queste case minimaliste non ne sento l’anima e le vedo prive di storia.
Ciò per cui viene particolarmente citata è il suo modo di vestire. Stravagante dallo stile inconfondibile i suoi look non passavano certo inosservati! I grandi occhiali rotondi, labbra ed unghie rosse, accostamenti audaci di colori e stampe, nonchè l’abbondanza di bracciali e collane non l’hanno mai abbandonata anche se negli ultimi anni era sulla sedia a rotelle.
Io ho sempre vestito in modo un po’ particolare lontano dalla massa. Quando le ragazze della mia generazione indossavano i jeans ed il Moncler io adoravo i pezzi vintage delle mie zie. Per lavoro ho sempre vestito in modo classico, ma “con brio” perché non sono mai mancate nel mio guardaroba scarpe dai colori psichedelici o pezzi con stampe originali. Ho visto Iris come un esempio di look da copiare anche se a modo mio. Non mi sembra mai troppo quello che ho addosso e contrariamente alle indicazioni di Chanel io finisce sempre che prima di uscire aggiunga una cinta, un foulard o una spilla.
Non era mai stata bella, diceva, e quindi aveva voluto essere interessante, un qualcosa che non si sarebbe perso con l’età, anzi con la vecchiaia ne sarebbe stata avvantaggiata, e viste le collaborazioni con varie aziende anche in età avanzata ci aveva visto giusto!
Non aveva voluto figli perché da bambina era stata spesso sola e non voleva negarsi la possibilità di viaggiare a suo piacimento cosa che avrebbe portato o far stravolgere la vita dei figli o farli allevare da una tata! Scelta coerente direi! Mi sarebbe davvero tanto piaciuto incontrarla e sentire aneddoti sulla sua vita e le persone che ha incontrato credo che avrei imparato molto. Donna eclettica ed intelligente ha vissuto in vari momenti storici ed aveva una sua particolare visione della vita tanto da affermare che:
“Quando non ti vesti come chiunque altro, non devi pensare come tutti gli altri”.
Sei e rimarrai un esempio per me! Buon riposo Iris!


