L’Assessore ai grandi eventi, moda e spettacolo di Roma Alessandro Onorato non ama sentir parlare dei giovani come risorsa per il futuro, ma come energia e risorsa oggi sottolineando come iniziative come ENSEMBLE contribuiscano a rendere Roma sempre più centrale nello scenario internazionale della moda.
Un percorso che negli ultimi anni ha riportato nella Capitale le grandi maison e ha fatto crescere l’interesse verso le accademie e i percorsi formativi dedicati al fashion. Non posso che essere d’accordo con lui dopo aver visto sfilare le maggiori Accademie Moda in un posto quasi magico: la Terrazza del Pincio.

Protagonisti assoluti quindi sono stati i giovani designer delle più prestigiose accademie di moda del territorio, ragazzi e ragazze che hanno trasformato mesi di studio, ricerca e passione in collezioni capaci di raccontare sogni, identità e nuove visioni del contemporaneo.
Così in uno dei panorami più belli di Roma, favorita dal fascino del tramonto, è iniziata la quarta edizione di ENSEMBLE, l’evento che celebra il talento, la creatività e il futuro del Made in Italy che si svolge in due giornate. La prima serata ha regalato molto più di una semplice sfilata: è stata un’emozione collettiva in una stupenda serata estiva.

Ogni passerella è diventata un viaggio. Dalla riflessione sul cambiamento di Just Before dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, al dialogo tra arte, tecnologia e design delle dodici collezioni dell’Accademia di Belle Arti di Roma. E ancora AIdentities di Accademia Italiana, che esplora un’identità in continua trasformazione, fino alla poetica essenzialità del bianco di Modamorfosi firmata Accademia Koefia.
La libertà creativa è stata il filo conduttore della collezione dell’Accademia del Lusso, mentre Maiani Accademia Moda ha conquistato il pubblico con Infinity, un progetto che intreccia ricamo, lavorazioni artigianali, upcycling e sperimentazione tessile. A chiudere la serata, l’eleganza senza tempo dell’Accademia Nazionale dei Sartori, che con Cut From the New Side ha dimostrato come la grande tradizione sartoriale italiana possa reinventarsi senza perdere la propria anima.

Ma ciò che ha reso davvero speciale questa serata non sono stati soltanto gli abiti. Erano gli sguardi emozionati degli studenti prima di entrare in passerella, gli applausi delle famiglie, la consapevolezza che quel momento rappresentasse il primo vero palcoscenico per tanti futuri protagonisti della moda italiana ed il vero e proprio tifo alla passerella finale.
ENSEMBLE nasce proprio con questo obiettivo: creare un ponte concreto tra formazione e professione, offrendo ai giovani un’opportunità unica di confrontarsi con il mondo della moda in una cornice d’eccezione. Un progetto promosso da Roma Capitale e sostenuto dalla Regione Lazio che, anno dopo anno, continua a crescere, confermando la volontà di investire sulle nuove generazioni e su una filiera che rappresenta una delle eccellenze italiane.
La vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, ha ribadito l’importanza di sostenere il dialogo tra tradizione artigianale, innovazione e nuove tecnologie, elementi fondamentali per accompagnare i talenti emergenti verso una dimensione sempre più internazionale.

Roma, ancora una volta, dimostra di essere il luogo dove storia, bellezza e creatività continuano a incontrarsi, ispirando una nuova generazione di designer pronta a lasciare il segno.
Grande attesa per la seconda serata che partirà al tramonto ed è dedicata all’Alta Moda contemporanea. In passerella sfileranno alcuni tra i nomi più autorevoli della couture italiana, da Franco Ciambella a Giada Curti, da Nino Lettieri ad Antonio Martino Couture, insieme a Michele Miglionico, Sabrina Persechino, Jamal Taslaq e Gian Paolo Zuccarello, interpreti di una sartorialità che continua a evolversi senza rinunciare alla propria identità, ma questo ve lo racconto domani sempre qui!
