Quando ha iniziato a prendere forma l’idea del Progetto Architettura&Moda molti amici mi hanno sostenuta. Ho avuto modo di conoscere tante nuove persone, creare partnership e venire a conoscenza di storie davvero incredibili che da gennaio sto condividendo con voi attraverso foto e racconti ed è diventato un appuntamento mensile.

Mi rendo conto a distanza di sei mesi di quanta strada è stata percorsa, nel vero senso della parola, alcune location hanno richiesto permessi speciali o nulla osta, ma non ho incontrato mai nessun ostacolo vero, perché il progetto di condivisione e conoscenza è aperto a tutti e chi ne è venuto a contatto ne è rimasto entusiasta, mi ha ringraziato a vario titolo e si è messo a disposizione.

Dai primi mesi ad oggi c’è stata un’evoluzione enorme in termini di qualità di immagini e testi ed ora vi rivelo in foto anche i primi sopralluoghi ed il backstage di questa location incredibile che sto per rivelare, perché dietro belle foto in realtà c’è tanto lavoro di più persone.

La storia di oggi nasce all’interno di un bosco protetto dall’Associazione Gea a Soriano del Cimino in provincia di Viterbo:
*Nel cuore del bosco, lungo i sentieri naturalistici sorge la Chiesa della SS Trinità (XII Secolo) di cui oggi persistono solo le mura perimetrali e resti del convento nella parte posteriore. All’interno del rudere della Chiesa è oggi visitabile uno splendido monumento di Marmo Bianco: LA BARCA IMPERIALE CINESE.
La passione per la Cina di Eugenio (padre di Azzurra Benedetti, Presidente di G.E.A.) trae origini dalla sua collaborazione con il Presidente Chou En-lai, durante gli anni Sessanta.

La presenza di questa Barca, definita dall’attuale Ambasciatore Cinese in Italia Li Ruiyu: “L’unica barca Cinese al mondo fuori dalla Cina”, nasce dallo strano incontro di Eugenio, nel Settembre 1965, con l’Ultimo Imperatore Pu Yi, così chiamato dal regista cinematografico Bertolucci nel suo famoso film. Fu lo stesso Pu Yi, nel suo libro “Da Imperatore a Cittadino”, a raccontare la storia del suo errore, per aver collaborato con gli invasori giapponesi, che lo incoronarono “imperatore fantoccio” del Manciukuò.

La generosità del Presidente Chou En-lai, suo lontano cugino, lo salvò dalla morte il 31 Luglio 1950 a Suifenho, risparmiandogli il processo per tradimento della patria. Fu nominato capo dei Giardini del Palazzo Imperiale d’Estate a Pechino, in cui trascorse serenamente gli ultimi anni della sua vita e durante questo periodo Egli incontrò Eugenio, più volte, sul ponte della “Barca di Marmo” dell’Imperatrice Ci Xi, che era stata Sua nonna.

Questa Barca è la copia perfetta (ridotta in scala 1:3) di quella originale costruita nel 1895 per il sessantesimo compleanno dell’imperatrice, tutt’ora “ancorata” sulle sponde del lago Kunming, nel Palazzo Imperiale d’Estate a Pechino. Era desiderio dello stesso Pu Yi salvare quel monumento dalla violenza “iconoclasta” di quel periodo. E così è stato. Il desiderio è stato accolto dagli artisti della “Hebei Arts & Crafts” che hanno realizzato questa nave come messaggio d’amore dalla Cina all’Italia.

Il “nuovo Marco Polo”, come Eugenio è stato “battezzato” da Gianni Letta nella sua recensione al libro “C’era una volta il KGB” – Eugenio Benedetti Gaglio, 2016, ha continuato a frequentare la Cina Popolare per molti anni, nel periodo più drammatico della sua storia, contribuendo alla sua rinascita economica. Una delle sue operazioni più famose è stata l’apertura di 34 cave di marmo sui monti dell’Hebei e dell’Honan, tutt’oggi funzionanti, da cui viene estratto uno dei marmi più belli del mondo.

Per i suoi 75 anni, Egli ricevette in dono 100 tonnellate di Marmo Bianco, utilizzato per la costruzione di questo monumento, composto da 3000 pezzi scolpiti e cesellati a mano. La Barca Imperiale Cinese sul Monte Cimino è un omaggio alla memoria di Ci Xi, Pu Yi , Chou En-lai e di tutti i grandi protagonisti della storia della Cina che condivide con Roma il primato della massima civiltà umana, come simbolo di pace e di collaborazione tra i popoli.

Chi protegge questa meraviglia? GEA nasce dall’amore per la Natura e dalla passione per l’educazione ambientale

**L’Associazione culturale ambientale “GEA – Gestione e Educazione Ambientale” – fondata nel 2013 – nasce dall’amore per la Natura e dalla passione per l’educazione ambientale di alcuni giovani naturalisti e ricercatori universitari, che si sono specializzati nello studio multidisciplinare delle risorse naturali e storiche custodite sul Monte Cimino (Vt), dove l’Associazione svolge le sue attività di divulgazione scientifica finalizzate a far conoscere le ricchezze di questo territorio. A fondo pagina tutti i loro recapiti. Ringrazio Cristina che ci ha accompagnato a gennaio durante i primi sopralluoghi ed era presente a marzo durante gli scatti e Gianfranco Pisa che ha fatto da intermediario per la collaborazione con il titolare.

***Roberta Baiardi che a gennaio ha inaugurato questo percorso ha interpretato la barca imperiale con una tuta in puro Crêpe de Chine Dipinto a Mano.
Questo capo esclusivo incarna un profondo dialogo tra l’eleganza sartoriale e l’arte pittorica. Realizzata in puro crêpe de chine di seta, la tuta si distingue per la sua texture fluida, opaca e piacevolmente granulosa, capace di accarezzare la silhouette regalando un movimento sinuoso e leggero a ogni passo.
Il vero cuore della creazione risiede nella sua superficie, trasformata in una tela d’autore. Il tessuto è interamente dipinto a mano, celebrando lo spettacolo effimero e poetico del primo mattino. Le sfumature degradé catturano con precisione i colori dell’alba: la base si accende dei toni caldi e vibranti del viola e del rosa cipria, che sfumano delicatamente verso l’alto fondendosi con la trasparenza e i tocchi eterei del lilla e del grigio perla. L’artigianalità della tintura marmorizzata col sale rende ogni singolo pezzo un’opera d’arte unica e irripetibile.

Facendo parte della prestigiosa collezione “Fra la terra e il cielo”, la tuta esprime alla perfezione il dualismo del tema: la concretezza e la stabilità della terra (rappresentata dal taglio sartoriale deciso e dalla purezza della materia prima) si fondono con l’infinità e l’intangibilità del cielo (evocata dall’iridescenza cromatica e dalla leggerezza della seta). Il design contemporaneo, unito a una vestibilità fluida, rende questo capo il manifesto perfetto di una femminilità sofisticata, eterea e senza tempo.
Nella speranza che abbiate apprezzato questa meraviglia vi attendo ad agosto con un’altra location ed una fantastica designer. Vi svelo solo che il colore dominante sarà l’azzurro … come il mare!
*dal sito di GEA : https://www.tenutasantegidio.it/associazione-gea/
**GEA (Gestione e Educazione Ambientale) gestisce il Bosco Didattico del Cimino, situato all’interno della Tenuta Sant’Egidio a Soriano nel Cimino (VT). È un’area naturale protetta alle pendici del Monte Cimino, che offre percorsi di educazione ambientale, laboratori ed escursioni nella natura
Per contattare l’associazione, prenotare visite o richiedere informazioni sui campi naturalistici, puoi utilizzare i seguenti recapiti ufficiali:
- Indirizzo: Via delle Bandite, 33 – 01038 Soriano nel Cimino (VT)
- Telefono ed email: 06 3291656 / email: info@tenutasantegidio.it
- Cellulare e WhatsApp: 366 9712983
***Per ricordarti Roberta Baiardi vai all’articolo di gennaio: https://esimmagine.com/2026/01/24/roberta-baiardi-art-interpreta-il-complesso-delle-mura-di-santo-stefano-ad-anguillara-sabazia-primo-appuntamento-per-architetturamoda-by-es-immagine/
