Rome Fashion Show #Haute Couture: seconda serata ed. 2026

Termina anche la seconda giornata di un evento che ha trasformato la passerella in uno spazio in cui creatività, cultura e bellezza si sono incontrate, hanno interagito e dato i frutti. Lo sguardo dei partecipanti, la soddisfazione degli stilisti e l’entusiasmo di tutte le persone coinvolte nel progetto sono state nell’insieme travolgenti donando una magnifica sensazione di festa.

Pre e post evento con gli amici

Rome Fashion Show #Haute Couture 2026 in questa serata conclusiva ha regalato un sogno: un viaggio emozionale nell’universo dell’Alta Moda, dove ogni stilista ha portato in scena non semplicemente abiti, ma frammenti della propria anima. Lo dico, perché al termine dell’evento ho potuto scambiare qualche parola con ognuno di loro e devo dire che oltre al saper fare hanno davvero messo il cuore in ogni taglio, imbastitura e applicazioni di ogni pezzo che abbiamo visto sfilare.

Nel prestigioso Salone delle Colonne, la moda ha parlato linguaggi diversi, uniti da un unico filo conduttore: l’eccellenza del Made in Italy e il dialogo con il panorama internazionale. Ambasciatori storici e nuovi protagonisti dell’Alta Moda hanno dato vita a una sfilata capace di emozionare, sorprendere e ispirare.

L’incredibile Mario B.

Tra gli esordi più attesi, quello dello stilista americano Mario Benton, arrivato da San Francisco è un portento della natura, un vero personaggio e con un bagaglio straordinario di esperienza internazionale. Dopo aver firmato oltre 3.000 fashion show e calcato le passerelle di Los Angeles, New York, Chicago e St. Thomas, Benton ha scelto Roma per presentare una collezione che è un autentico inno all’energia e alla libertà femminile.

Il suo alter ego creativo, Mario B., porta in passerella una donna che non teme di brillare: paillettes, cristalli, frange e colori vibranti trasformano ogni look in un’esplosione di luce. È come essere catapultati nel cuore di un dancefloor contemporaneo, dove glamour, movimento e personalità si fondono in un unico spettacolo come in ogni evento americano ci si aspetta.

Lo stesso designer ha raccontato con emozione il significato di questa esperienza:

“Per ogni fashion designer il sogno è sfilare a Roma o Milano. Grazie a Steven G. Torrisi questo sogno è diventato realtà. È stata un’esperienza straordinaria condividere idee, creatività e visioni con alcuni dei più importanti nomi della moda internazionale.”

Gianni Calignano

L’eleganza trova invece la sua massima espressione nella collezione Black and White di Gianni Calignano, dove il fascino eterno del bianco e nero diventa una raffinata dichiarazione di stile. Satin, chiffon e pizzi preziosi disegnano silhouette impeccabili, impreziosite da drappeggi, scollature sofisticate e dettagli sartoriali che celebrano una femminilità senza tempo.

Giovanni Cannistrà

Giovanni Cannistrà con le sue creazioni la Sicilia torna protagonista attraverso una visione intensa e profondamente mediterranea. I rigorosi tessuti maschili, come gessati e pied de poule, si incontrano con pizzi, ricami e colori vibranti, dando vita a una donna forte, elegante e sensuale, che profuma idealmente di zagara e mandorla.

Franco Ciambella e le collane del desiderio

La ricerca della purezza assoluta caratterizza invece Monochrome, la nuova proposta di Franco Ciambella. Come uno scultore della materia, lo stilista elimina il superfluo per lasciare che sia il colore a parlare. Ogni tonalità diventa protagonista assoluta, accompagnata da collane-scultura monocromatiche che trasformano ogni outfit in una vera opera d’arte contemporanea. Ognuno di noi ne ha desiderata una…o più di una!

Nino Lettieri

Un viaggio nella memoria della couture è quello proposto da Nino Lettieri, che celebra oltre trent’anni di carriera attraverso dieci creazioni iconiche custodite nell’archivio della maison. Il bianco e il nero, da sempre suoi colori simbolo, raccontano una donna sofisticata, essenziale e incredibilmente attuale.

Michele Miglionico

La nostalgia degli anni Ottanta si rinnova grazie alla visione contemporanea di Michele Miglionico, che reinterpreta volumi iconici, spalle strutturate e linee sartoriali con una leggerezza sorprendente. Il risultato è una collezione che restituisce carattere, eleganza e modernità senza rinunciare al fascino della grande couture. Una collezione che indosserei nella sua interezza poiché incarna il mio modo di vestire e di essere, ma questo l’ho già detto altre volte!

Gian Paolo Zuccarello le sue creazioni ed…io!

La capsule Poesia Siciliana di Gian Paolo Zuccarello,con  tagli impeccabili, tessuti ricercati e volumi architettonici raccontano una terra ricca di storia, passione e bellezza, trasformando ogni abito in un omaggio alle proprie radici. Il nero diventa il filo conduttore di una femminilità intensa e seducente anche con mini coffe e incredibili cappelli. Quello bianco, interamente realizzato a mai con fibre naturali e applicazione interna di fiori neri in tessuto, ho potuto indossarlo nel backstage e mi sono sentita davvero catapultata in un’altra epoca.

Pina Grasso

La luce diventa materia con AURA, la nuova collezione di Pina Grasso. Trasparenze leggere, lavorazioni artigianali e dettagli realizzati a mano costruiscono un dialogo delicato tra corpo, tessuto e luminosità. La scelta dei tessuti non ha convinto malgrado la capacità sartoriale. Consiglio di addentrarsi in tessuti più moderni e sperimentare di più, ne è capace.

Salvatore Pappacena una grande scoperta (per me)

Con Maestà, Salvatore Pappacena firma una delle collezioni bridal più scenografiche della manifestazione ed è stato per me un’autentica scoperta. Chantilly ricamati, Mikado, organze, cristalli e fiori realizzati a mano raccontano una sposa regale, avvolta in una raffinatezza senza tempo dove ogni dettaglio nasce insieme all’abito, dagli accessori ai gioielli che hanno incantato il pubblico.

Pietro Paradiso

Innovazione e artigianalità convivono nella Demi-Couture 2026 di Pietro Paradiso, che continua a sperimentare materiali inaspettati: la fibra di fico d’India si trasforma in gioiello, la juta diventa mantella preziosa e gli chiffon dialogano con lavorazioni artigianali provenienti da tutta Italia. Il messaggio è chiaro: la donna moderna è protagonista della propria storia solo quando è libera di essere se stessa. Mancava però un filo conduttore che ha reso difficile comprendere il dialogo tra le varie uscite. Troppe tecniche, troppi stili, troppe fibre. Consiglio di scegliere ad ogni collezione uno solo di ognuno e portare avanti un linguaggio unitario comunque c’è del talento.

Rezarta Skitferi

A chiudere questo straordinario percorso creativo è Rezarta Skifteri, che presenta Il Giardino dell’Anima, una collezione poetica dedicata a una donna forte ma capace di custodire il proprio lato più delicato. Trasparenze, colori pastello, dettagli in oro e argento, farfalle, fiori e pietre preziose trasformano ogni abito in un’opera d’arte da indossare, frutto della sensibilità artistica della stilista, formatasi all’Accademia d’Arte.

Ma il Rome Fashion Show non è stato soltanto moda. È stata un’esperienza immersiva che ha coinvolto tutti i sensi. Le fragranze artistiche di PANTHEON Roma hanno accompagnato gli ospiti lungo un raffinato percorso olfattivo, dimostrando come il profumo possa diventare memoria, emozione e identità. Gli omaggi firmati Milano Fashion e Hintime Beauty, insieme alle scenografie floreali di Symon Mattio Floral Designer, hanno contribuito a creare un’atmosfera elegante e coinvolgente, dove ogni dettaglio era pensato per raccontare il lusso italiano così come la box per le Polaroid frequentatissimo ed apprezzato.

La manifestazione, trasmessa in diretta mondiale sul canale YouTube MR TV Models Runway, con le interviste live curate da Raffaella Ligorio, ha confermato ancora una volta il ruolo di Roma come capitale internazionale dell’Alta Moda.

Con il patrocinio delle principali istituzioni nazionali e regionali, il Rome Fashion Show #Haute Couture 2026 si conferma molto più di un evento fashion: è una celebrazione della creatività, dell’artigianalità e del talento. Un luogo dove ogni stilista racconta la propria storia attraverso ago, filo e immaginazione, ricordandoci che la vera Alta Moda non segue semplicemente le tendenze: le trasforma in emozioni da vivere e possiamo dire di averle vissute.

Invito Press

Un ringraziamento a Stefania Vaghi ufficio stampa per il cortese invito.

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