I Giardini La Mortella: il luogo di Ischia che ti invita a rallentare

Ho scoperto l’esistenza de i giardini La Mortella casualmente mentre sbirciavo sul bancone della reception dell’hotel in attesa della navetta che mi doveva portare a Lacco Ameno.Il  dépliant mi è praticamente venuto in mano e mi ha attratto la foto di un parco rigoglioso con al centro una fontana.

Apro la prima parte….La Mortella (il luogo dei mirti)è uno splendido giardino esotico creato da una coppia straordinaria: William Walton, uno dei principali musicisti inglesi del ventesimo secolo, e la moglie Susana, raffinata collezionista botanica. La coppia visse ad Ischia dal 1949. Le loro ceneri sono custodite nel giardino…

A partire da quelle prime parole ho subito pensato che dovevo assolutamente andare e ho organizzato la “gita” lo stesso pomeriggio. Dal mio albergo in effetti distava poco più di due km e se il navigatore non avesse deciso di farci fare una scorciatoia che ha rischiato di farci rimanere incastrati tra due case sarebbe stata una vera passeggiata!

A proposito ringrazio le due sorelle che affacciate alla finestra si sono accorte che stavamo imboccando una strada impossibile, ci hanno fermato ed aiutato a fare manovra usando un loro spazio privato diversamente probabilmente la nostra macchina avrebbe fatto parte del panorama in eterno!

Le strade ad Ischia non sono proprio come quelle della costiera amalfitana, ma per gente non del posto e con una macchina grande non è agevolissimo. Beati quelli che sanno guidare uno scooter, cosa che io non ho mai fatto e certo non ho intenzione di cominciare a fare adesso, anche se ne sarebbe stato opportuno l’utilizzo in quella situazione.

Una volta arrivati al tanto sospirato giardino abbiamo scoperto che dall’ingresso principale non si poteva entrare e neanche parcheggiare così abbiamo costeggiato tutto il giardino per raggiungere l’ingresso “in collina” che per fortuna aveva un parcheggio all’ombra. Abbiamo fatto i biglietti che erano ormai le 17.00. Caldo umido assurdo, ma tantissima voglia di seguire il percorso, anche se al contrario, datoci dalla biglietteria.

Quindi abbiamo ammirato la Glorieta, poi la sala Tai, il teatro Greco, la cascata del coccodrillo, il tempio del sole, la roccia di William ed ad ogni tappa eravamo sempre più entusiasti. Arrivati al Ninfeo dove sono custodite le ceneri della creatrice di questa meraviglia, sono rimasta in silenzio a sentire l’acqua che sgorgava e l’anima di Susana sospesa nel tempo. Qualcosa di davvero di magico.

Poi ho continuato verso la sala da tè e la serra tropicale ed ho visitato il museo che contiene ricordi degli Walton. Partiture di musica, un piccolo teatro, foto, libri, ma anche abiti ed una collezione di cappellini a tema natura per la quale sono letteralmente andata matta! Credo di averli fotografati tutti!

Ci sono anche una serie di meravigliose fontane circondate da ricca vegetazione che ne fanno un luogo vivo ed in movimento. n questa isola meravigliosa i giardini La Mortella per me sono un valore aggiunto e racchiude natura, arte e amore con una delicatezza rara.

Quando varchi il cancello il rumore del mondo resta alle spalle. L’aria profuma di agrumi, di terra umida e fiori esotici; ogni sentiero invita a rallentare il passo. E’ come se il giardino ti trattenesse ed invitasse a dimenticare la fretta. In realtà ad un certo punto il passo lo abbiamo dovuto accelerare per forza poiché alle 19,00 chiudevano i cancelli e tutto il percorso fatto in due ore lo abbiamo rifatto in salita in circa 20 minuti!

La Mortella non è soltanto uno dei giardini botanici più belli d’Europa. È soprattutto una straordinaria storia d’amore. Negli anni Cinquanta, il compositore inglese William Walton e sua moglie Lady Susana Walton trasformarono una cava di pietra vulcanica in un paradiso verde, coltivando con pazienza migliaia di specie provenienti da ogni angolo del pianeta. Passeggiare tra palme, ninfee giganti, orchidee e felci arboree significa entrare in un paesaggio costruito con passione, dove ogni pianta racconta un viaggio e ogni angolo custodisce un ricordo.

L’anima dei giardini continua a vibrare anche grazie alla musica. Nel teatro all’aperto, affacciato sul verde, giovani talenti provenienti da tutto il mondo interpretano le opere di William Walton e dei grandi compositori, regalando ai visitatori concerti immersi nella natura. Al tramonto si colora di oro regalando una vista mozzafiato sul mare di Forio che comunque è stupenda anche di giorno!

Credo che sia un luogo da visitare in diverse stagioni poiché ci sono piante con fioriture diverse e quindi il paesaggio cambia come i suoi colori e profumi. I giardini sono aperti da aprile ad ottobre e si può assistere ai concerti tutti gli week end di primavera ed autunno il sabato e la domenica.

Se si ha intenzione di fare un’esperienza e non una visita questi giardini sono stupendi Non è un luogo da attraversare con una lista di cose da vedere, ma un luogo da assaporare fermandosi nei posti che per noi hanno un richiamo speciale, ci fanno stare bene ed in pace con noi stessi.

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