Sabato 12 settembre, grazie all’associazione Forum Clodii ed al mio amico artista Roberto Di Costanzo che mi ha girato il cortese invito, ho potuto passare uno splendido pomeriggio alla scoperta di un incredibile palazzo situato nel caratteristico paese di Bassano Romano in piena Tuscia nel viterbese.

Cosa ho imparato: che Palazzo Giustiniani, oggi conosciuto come Villa Giustiniani-Odescalchi, è uno dei monumenti più importanti di Bassano Romano. Le sue origini risalgono a un antico castello medievale appartenuto alla famiglia degli Anguillara.
Nel 1595, il feudo di Bassano passò a Giuseppe Giustiniani, appartenente a una famiglia genovese che fece la sua fortuna grazie al commercio di prodotti provenienti dall’Oriente stabilendosi presso l’isola di Chio. I Giustiniani per affermare anche il loro riconoscimento sociale si appropriarono di una storia che oggi sappiano non rappresenti il vero, cioè che erano i discendenti dell’Imperatore Giustiniano, e tra matrimoni e aiuto da parte dello stato pontificio riuscirono nell’intento.

Dopo l’acquisto del palazzo avviarono importanti lavori di trasformazione, ampliando l’edificio e convertendolo progressivamente in una raffinata residenza signorile.
Fu soprattutto Vincenzo Giustiniani, marchese e celebre collezionista d’arte, a rendere il palazzo una vera dimora di cultura e prestigio. Tra la fine del Cinquecento e il Seicento, gli ambienti furono decorati da importanti artisti, tra cui Francesco Albani, il Domenichino, Antonio Tempesta e Bernardo Castello.

Il complesso venne inoltre arricchito da un parco, giardini all’italiana e una casina di caccia. Attualmente non tutto è visitabile, ma contiene un fascino incredibile aumentato dall’attraversamento di quello che una volta era un ponte levatoio che collega giardini e residenza.

Nel corso dell’Ottocento, la proprietà passò alla famiglia Odescalchi. Dopo un lungo periodo di declino, il palazzo e il giardino furono ceduti allo Stato italiano, entrando a far parte del patrimonio storico e artistico nazionale.
Oggi Villa Giustiniani-Odescalchi rappresenta una preziosa testimonianza del passaggio dal castello medievale alla villa aristocratica rinascimentale e barocca, custodendo ancora il fascino di un’epoca in cui arte, architettura e vita nobiliare si fondevano in un unico straordinario luogo. Purtroppo sono visibili solo gli affreschi ed i magnifici pavimenti in cotto (ho particolarmente apprezzato la sala Paradiso con il cotto colorato), il resto è stato perduto, venduto, saccheggiato nel tempo.

Al termine una gustosissima degustazione di prodotti del territorio preceduto da un intervento della Consigliera comunale con delega al turismo del comune di Bassano Romano Tamara Sernacchioli che sottolinea il concetto di turismo esperenziale – che fa conoscere oltre alle meraviglie del territorio fatto di ville, palazzi e giardini, anche le eccellenze enogastronomiche.-

Grazie alle nostre guide Danila Fabretti e Sabina Sansoni, all’Associazione Forum Clodii e l’ente Parco Bracciano e Trevignano e per il brindisi e degustazione Conor Gallagher-Deeks, Cantine Capitani, Fattoria Faraoni…

