Si è conclusa il 15 ottobre, al Centro Commerciale Domus di Roma, la XVI edizione di “Fai la differenza, c’è… alla ricerca della sostenibilità”, il Festival che unisce arte, creatività e partecipazione per promuovere una società più sostenibile e inclusiva.
Protagonisti della giornata finale i Contesteco Awards 2026, dedicati al tema della parità di genere e al contrasto della violenza sulle donne e dei femminicidi. Un’occasione per dare voce agli artisti che, attraverso le proprie opere, hanno trasformato la creatività in uno strumento di sensibilizzazione e cambiamento culturale.
La giornata si è aperta con il workshop “Le Buone Re-Azioni”, dedicato agli stereotipi di genere nella pubblicità degli anni Settanta e Ottanta. Attraverso immagini e riflessioni, i partecipanti hanno potuto approfondire l’evoluzione della rappresentazione femminile nella comunicazione e il peso dei pregiudizi ancora presenti nella società.
Contesteco Awards 2026: i vincitori
Nella categoria Appassionati d’Arte, il primo premio è andato a Fabrizio Ceci con “Midnight Sun”, seguito da Francesco Viglianisi con “Una donna libera” e Giuliana Greco con “Fuori cronaca”.
Tra i Professionisti, ha vinto Rodolfo Susta con “Oltre il velo”, seguito da Roberta Recanatesi con “Metamorfosi di Dafne: La Radice e l’Ala”. Terzo posto per Stefano Azzena con “Leftover soul”.
Importanti anche i premi speciali: il Premio Uozzart è stato assegnato a Rodolfo Susta, mentre il Premio Riarteco ha riconosciuto il valore delle opere di Linda Schipani, “Violenza genera violenza”, e Loreangela Carriere, “Il Rumore del Silenzio”.

Appuntamento al 2027
Promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, il Festival conferma il valore dell’arte come mezzo di riflessione e partecipazione.
La sostenibilità, infatti, non riguarda soltanto l’ambiente, ma anche il rispetto, le relazioni e i diritti delle persone. Contesteco dà appuntamento al 2027, per continuare a trasformare la creatività in un messaggio concreto di consapevolezza e inclusione.


