Ci si passa davanti molte volte ignorandola: chi scende dal treno che collega Roma a Viterbo, chi deve andare in centro, chi con la macchina è solo di passaggio eppure questo luogo fino a tempi recenti ha avuto un impatto sulla città ed una sua storia.

Qualche anno fa mio suocero mi raccontava di questa fornace, e fino al suo progetto di recupero che l’ha resa più visibile, non l’avevo mai notata. Come me sicuramente tantissime altre persone. Così ho deciso con Giuseppe Mattucci che questa sarebbe stata la meraviglia a cui avremmo dedicato il mese di ottobre per il consueto appuntamento di Architettura&Moda.

La Fornace Veschi si trova proprio davanti alla stazione della metro di Valle Aurelia (chissà quante volte ci siete passati davanti!) ed è una delle 18 fabbriche di mattoni che, fin dall’antichità, sfruttando l’argilla estratta dalle cave dei Monti di Creta, o, più in basso di Monte del Gallo-Porta Cavalleggeri, hanno fornito materiale per costruire dapprima la Roma papalina e poi quella dei Savoia del regno d’Italia.

Vicino alla fornace, fin dagli inizi del 1800, era cresciuto un abitato detto Borgo dei fornaciari che negli anni cinquanta del ‘900 ospitava oltre duemila persone, poi ridottesi a meno di mille negli anni settanta.

La Fornace è rimasta attiva fino agli anni ’60 del Novecento, poi è rimasta in stato di abbandono fino al restauro all’interno del progetto di recupero urbano, che ha visto sorgere il centro commerciale Aura. I lavori di completamento sono previsti per la fine di quest’anno.
“Ho scelto la location Fornace di Via Aurelia, perche’ la linea circolare della copertura dell’edificio e della struttura della Fornace di Via Aurelia circolare che viene interpretata nel mio abito con la gonna a ruota che ricorda questo movimento circolare per un binomio che si armonizza di creativita’ e bellezza”.
Mi chiamo Mattucci Giuseppe sono un giovane fashion designer di Fossacesia in provincia di Chieti. Sin da piccolo ho avuto la passione per la moda, che mi ha portato a frequentare l’Universita’ degli Studi di Urbino, Facolta’ di Scienze della Formazione dove ho conseguito il Diploma di Laurea di Esperto “Costume e Moda” con indirizzo “Progettismo di Moda”.
Nel corso degli anni ho partecipato a eventi nazionali e sfilate di moda in Lazio, Abruzzo e in Puglia. Le mie creazioni artigianali da cerimonia, sera e sposa si caratterizzano per le linee eleganti e per l’uso di tessuti raffinati come: raso, pizzo, georgette, crepe’, cadi’, impreziositi da cristalli, perline, applicazioni e motivi floreali dipinti a mano su stoffa per una donna femminile e di gran classe.
Per questa occasione ho creato un abito da cocktail in raso blu notte. La linea ispirata agli anni cinquanta con una gonna svasata a ruota. Presenta un corpetto con scollo a girocollo e pences sul davanti e sul dietro. In vita una cintura in strass argento da un tocco di raffinatezza. Sul davanti dell’abito un fiore in stoffa grigio per un tocco di femminilita’.
L’abito è una creazione artigianale realizzata a mano come le rifiniture e i dettagli. Ringrazio Emanuela Scanu per l’invito a partecipare al progetto Architettura&Moda un binomio interessante di fascino e suggestioni creative.






