L’Hotellerie di lusso si trasforma in uno spazio di riflessione artistica, capace di sorprendere e stimolare nuove emozioni. Protagonista l’Hilton Rome Eur La Lama la monumentale struttura progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas, ospitando la quinta edizione di LamArte, con protagonista il Maestro Marco Manzo e la mostra “Esistere è cambiare”.

Un appuntamento che conferma come l’arte possa uscire dai luoghi espositivi tradizionali e incontrare il pubblico in contesti inaspettati, trasformando l’esperienza dell’ospitalità in un’occasione di scoperta culturale.
Il successo dell’iniziativa è stato accompagnato dalla direzione artistica di Start Group Roma e dalla consulenza scientifica di Stefania Pieralice, curatrice già impegnata con la Biennale di Venezia Arte. Presenti all’inaugurazione anche Daniele Radini Tedeschi, il General Manager dell’hotel Paolo Bellè e le autorità del IX Municipio, con la Presidente Teresa Maria Di Salvo e il Vicepresidente Augusto Gregori.
Oltre 300 persone, tra giornalisti, collezionisti, appassionati d’arte e turisti, hanno partecipato alla serata, confermando l’interesse per un progetto che unisce ricerca artistica e contemporaneità.

Artista di fama internazionale, Marco Manzo è una figura poliedrica: tatuatore, scultore e performer, ha portato le proprie opere in contesti prestigiosi, da ART BASEL Miami al MACRO di Roma, fino alla Biennale di Venezia. Alcune sue opere sono state acquisite stabilmente dal MET.
Con “Esistere è cambiare”, il Maestro si confronta con una delle grandi questioni dell’esistenza: la continua trasformazione dell’individuo e il rapporto con il proprio corpo.
Per Manzo, il tatuaggio non è soltanto decorazione estetica, ma un segno che racconta una scelta, una trasformazione e, soprattutto, la possibilità di riappropriarsi della propria fisicità.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso due nuclei artistici, capaci di sorprendere per originalità e intensità visiva.

Le lastre radiografiche tatuate sovrappongono il disegno del tatuaggio alla trasparenza delle strutture ossee umane. Il corpo viene così privato simbolicamente della pelle e restituito allo sguardo in una forma inedita, dove il segno artistico diventa protagonista e apre nuove prospettive di riflessione.

Accanto a queste opere, le sculture tatuate trasformano busti, mani e gambe in superfici espressive. Alluminio, bronzo, terracotta e gesso diventano materiali attraverso cui l’artista indaga il rapporto tra materia, corpo e identità.
Il risultato è un dialogo tra ciò che siamo, ciò che mostriamo e ciò che scegliamo di diventare. Il tatuaggio supera i confini della pelle e si trasforma in linguaggio artistico, lasciando emergere il desiderio di cambiamento che accompagna ogni percorso personale.
A completare la mostra, un video di arte performativa realizzato con l’intelligenza artificiale, presentato per la prima volta proprio in occasione dell’inaugurazione. Le lastre si trasformano in strutture architettoniche animate, creando un suggestivo incontro tra corpo, tecnologia e spazio.
La scelta dell’Hilton Rome Eur La Lama non è casuale. La monumentalità dell’edificio di Fuksas entra in relazione con le opere di Manzo, dando vita a un confronto tra architettura e struttura umana.
Come spiega lo stesso artista, le radiografie sono nate in occasione della Biennale di Architettura di Venezia proprio per mettere in relazione l’arte del costruire con l’anatomia del corpo. In questa prospettiva, il tatuaggio diventa una sorta di facciata: un segno visibile che racconta qualcosa di più profondo.
La mostra “Esistere è cambiare” è visitabile fino al 1° dicembre 2026.

