Si chiude tra gli applausi la terza Edizione del “Margutta Creative District”

Via Margutta riprende il suo tram tram dopo giornate cariche di avvenimenti che hanno caratterizzato la terza edizione del “Margutta Creative District” andata in scena dal 4 al 7 ottobre. Per i professionisti della moda, clienti, blogger e giornalisti non è stato facile prendere parte alle varie iniziative.

“Passeggiando in Via Margutta” è stato  uno degli appuntamenti d’arte più attesi : un itinerario culturale alla scoperta dei luoghi e delle personalità del ‘900 che hanno vissuto in Via Margutta. Storie e aneddoti sono stati narrati, ai gruppi dei partecipanti, dallo storico d’Arte Mirko Baldassarre.

Grande interesse anche per i due workshop proposti presso lo Spazio Margutta al civico 81 di Via Margutta:  Master sui linguaggi del turismo e comunicazione interculturale, a cura di Fiorella Ialongo, organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre e Dress for Success® un’organizzazione no profit, creata nel 1997 a New York da Nancy Lublin.. Punto di domanda dell’incontro è stato “La moda può aiutare le donne a reinserirsi nel mondo del lavoro?” A moderare l’incontro, Marcello Terramani che ha coinvolto nel dibattito molte donne imprenditrici, responsabili di associazioni e di importanti boutique.

L’iniziativa patrocinata dal Comune di Roma Municipio Roma I Centro e dall’Associazione Internazionale di Via Margutta, prodotta da “Spazio Margutta” si prefigge di promuovere i nuovi creativi delle arti contemporanee che provengono dal mondo della moda, del design, della fotografia, dell’arte e del food è progettata da Antonio Falanga e da Grazia Marino. A loro anche il paziente lavoro di  “scouting” che ha portato alla selezione di dodici Brand, nazionali ed internazionali con lo scopo di valorizzare l’ “handmade”.

Per l’Alta Moda Italiana tre le Maison presenti all’evento, protagoniste negli ultimi anni che ho avuto possibilità di ammirare nel Calendario di Altaroma:  Asia Neri by Irene Mattei che ha dedicato al lusso, alle stravaganze e agli anacronismi del XVII secolo in Spagna le sue ultime creazioni; Good Luck con la sua Collezione Luxury P/E 2019 nella quale la luminosità di top e bikini, interamente ricoperti da pietre Swarovskì, prendono vita nei sotto giacca negli smoking di gusto maschile ed infine Filippo Laterza e la sua Collezione P/E 2019 ispirata a tre protagonisti dell’arte contemporanea Claude Monet, Edgar Degas ed Andy Warhol.

Per il prêt-àporter molto interessanti le proposte moda ideate in Inghilterra da Claudia Capriotti che ho conosciuto giusto quella sera e di cui ho potuto apprezzare lavorazioni e materiali rigorosamente italiani e quelle di Giada Wang giovanissima stilista cinese, diplomatosi all’Accademia Internazionale D’Alta Moda E D’Arte Del Costume Koefia, da alcuni anni residente in Italia.

Interessante SEP Jordan, un marchio “lifestyle” nato nel 2013 per volontà della sua fondatrice, Roberta Ventura, che coniuga design e filantropia, con una forte attenzione alla sostenibilità, alla riscoperta della tradizione mediorentale del ricamo, rivisitata in maniera contemporanea.

Sempre ammiratissime le creazioni realizzate in argento, bronzo e pietre preziose da GAIA Italian Handmande Jewellery quella sera che sono passata a salutarla sorridente come sempre malgrado l’incidente al piede ! Di Sbottonando curiose le opere  realizzate con bottoni e cerniere lampo e quelli di Elisabetta Isman creati con fili di alluminio, per un mirato progetto ispirato al riutilizzo di materie prime.

Le borse hanno particolarmente attirato la mia attenzione ed in particolare quelle di Marina Santaniello che conosco da tempo. La sua linea è dedicata ai sensi e devo dire che mi sono piaciute davvero tutte!

Uniche ed esclusive la “Borse” ideate da Gabriella Desario e Daniela De Meis, per il loro brand Eclethica, nelle quali l’eccellenza della manifattura e dello stile Made in Italy si combina in un giusto mix di tecnologia e alta moda

Il trionfo dell’handmade è stato possibile ammirarlo anche dal brand Eventi Atelier di Alessandra Mancini. La carta è da sempre la sua musa ispiratrice e attraverso una particolare lavorazione a mano prendono forma creazioni uniche.

Per la Sezione “Design” le protagoniste sono state le lampade di AMOD Unconventional lights & furnitures, progettate dall’Arch. Beatrice Amodeo, modellate e realizzate con materiali insoliti fino a renderne indecifrabile la loro propria natura.

Per la Sezione “Fotografia” un giovanissimo talento Cinese Chengkun Guo con  la sua Mostra “Streets and Emotions” dodici opere fotografiche con protagonista la strada con i suoi protagonisti. Mi è piaciuta molto anche la mostra “Mirages” di Daria Christofferson presso l’Hotel Art by the Spanish Steps in Via Margutta, 51

Partners esclusivi dell’evento sono stati: Il Margutta vegetarian food & art di Tina e Claudio Vannini e CapalBIOfattoria .

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