Alla scoperta dei borghi d’Italia: Città di Castello

Famosa per lo svolgersi del Festival Delle Nazioni, manifestazione internazionale di musica da camera che si svolge ogni anno tra la fine di agosto e l’inizio di settembre è un comune della provincia di Perugia che si estende nella valle alta del Tevere. Per la particolare posizione gode di un clima moderato che la rende visitabile in ogni stagione. Mi ci sono recata recentemente un fine settimana e devo dire che è stato davvero un soggiorno piacevole! Il nostro Hotel era già una “chicca” con piscina e Spa, ma la cosa più importante è stata la vicinanza al centro che ci ha permesso con una breve passeggiata  di raggiungere le principali attrazioni. La torre di notte era illuminata di rosa in onore delle donne operate al seno visto che ci siamo recati nel mese della prevenzione ed il risultato era molto suggestivo.

Le stradine e le piazze principali, il corso con i suoi negozi ed i bar all’aperto ne fanno un vero tesoro che vale una visita di almeno una giornata senza dimenticare di assaggiare le delizie del luogo!

Ecco un elenco dei luoghi da non perdere!!

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture civili

  • La Torre Civica, chiamata dai tifernati “Torre del Vescovo”, oggi pendente, aveva una gemella, posizionata a pochi metri di distanza, demolita da tempo.
  • Il Palazzo dei Priori o Palazzo del Comune è il municipio cittadino. Venne costruito dal 1322 al 1338 ad opera di Angelo da Orvieto.
  • Palazzo Vitelli alla Cannoniera, così chiamato perché sul luogo sorgeva un deposito od una fonderia di cannoni, è uno dei cinque Palazzi che la famiglia Vitelli eresse a Città di Castello tra la fine del Quattrocento e la seconda metà del Cinquecento. È sede della Pinacoteca che conserva anche lavori di Luca Signorelli e Raffaello.
  • Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, testimonianza della grandezza rinascimentale della città e della potenza della dinastia tifernate dei Vitelli all’epoca delle Signorie. L’intero complesso composto dal Palazzo, dal parco con ninfeo e dalla Palazzina Vitelli.
  • Palazzo Albizzini, adibito a custodire la collezione Burri. È un esempio di architettura rinascimentale di derivazione toscana di fine ‘400. Dal 1981 Palazzo Albizzini è sede della prestigiosa collezione di opere che Alberto Burri ha donato alla città. La Collezione Burri è la più ricca ed organica raccolta delle opere dell’artista del Novecento. Le opere di grandi dimensioni della raccolta in particolare sono esposte anche nella seconda sede espositiva presso gli ex Seccatoi Tabacchi.

Architetture religiose

Musei

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