Autunno inoltrato e vino…novello

In questi giorni stiamo assistendo a giornate soleggiate con temperature sopra la media stagionale. Non è colpa del buco nell’ozono, ma è un particolare periodo dell’anno chiamata “estate di San Martino” collegata al famoso detto a San martino ogni mosto è vino!

Infatti la vendemmia è terminata da un pezzo ed è finalmente il momento di gustare il vino novello.
Prima di fare il corso da Sommelier credevo ingenuamente che si trattasse del primo vino dell’anno quello non ancora stagionato che veniva imbottigliato e gustato per la sua freschezza! Chi è più preparato di me starà ridendo, ma ho scoperto che in molti la pensano così e quindi dall’alto del mio “attestato” di primo livello spiego ai comuni mortali che si tratta di un vino ottenuto in modo particolare…

Il vino novello (in francese: vin primeur o nouveau) è un vino ottenuto con una tecnica abbastanza complessa. Si parla di vino novello se ottenuto tramite la tecnica della macerazione carbonica e venduto nello stesso anno della vendemmia da cui proviene. Un esempio di vino novello è il francese Beaujolais nouveau.
La macerazione carbonica avviene in un ambiente saturo di anidride carbonica per 7/20 giorni con temperature tra i 25 ed i 30 gradi.
L’uva, sparsa o in cassette subisce trasformazioni a causa degli enzimi presenti nelle cellule degli acini. Dopo la macerazione si passa alla pigiatura per una vinificazione in bianco ovvero senza buccia. I pigmenti colorati sono già stati ceduti nella fase precedente.
Il vino ottenuto sarà subito maturo, quindi poco acido, e deve essere imbottigliato entro il 31 dicembre dell’anno di vendemmia e commercializzato immediatamente. In genere dee essere consumato dal 6 novembre e può essere bevuto entro la primavera successiva, perché poi perde tutta la fragranza che lo caratterizza.
I vitigni più utilizzati sono: Merlot, Cabernet, Barbera, Montepulciano, Corvina, Rondinella, Nero d’Avola, Dolcetto ed altri.

Perché possa essere chiamato novello il processo di macerazione deve rappresentare almeno il 30% dell’uva utilizzata. Il restante può essere vinificato con il metodo tradizionale ciò è definito dalla legislazione vigente.

Con cosa si abbina il vino novello? Alle castagne naturalmente! Va servito ad una temperatura di 14-16 gradi ed è perfetto anche con i formaggi ed a seguire con funghi e carciofi. Personalmente lo gradisco anche con della zucca al forno profumata al rosmarino.
Qualìè il vostro abbinamento perfetto?

nella foto di copertina il Novello di Cantine Capitani di Trevignano Romano

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