“Harry Potter – Ritorno ad Hogwarts”, ritorna la magia

Pomeriggio del giorno dell’Epifania, fuori è freddo, tira vento. Un tè caldo e biscotti fatti in casa. Divano, copertina e le persone più care attorno a me.

Accendo la TV, entro nel servizio streaming appositamente acquistato per l’occasione, trovo “Harry Potter – Ritorno ad Hogwarts” e premo Play.

Già dalle prime note della celebre colonna sonora comincia a battere il cuore e un sorriso si dipinge sul mio volto. È la magia che ritorna, quelle emozioni che ho iniziato a vivere all’età di 5 anni e che mi hanno accompagnata per tutta l’infanzia e l’adolescenza e che mai mi hanno lasciata.

Sì, il cast dei film di Harry Potter torna ad Hogwarts, ma porta con sé anche tutta una generazione di chi, come me, è cresciuto assieme a loro.

“Harry Potter – Ritorno ad Hogwarts” è un docu-film che alterna scene dei film e sui set e interviste agli attori protagonisti, ai registi, al produttore e all’autrice dei libri J. K. Rowling. Tra gli attori, hanno presenziato alla reunion: Daniel Radcliffe (Harry Potter), Rupert Grint (Ron Weasley), Emma Watson (Hermione Granger), James Phelps e Oliver Phelps (i gemelli Weasley), Tom Felton (Draco Malfoy), Helena Bonham Carter (Bellatrix Lestrange), Robbie Coltrane (Rubeus Hagrid), Ralph Fiennes (Voldemort), Jason Isaacs (Lucius Malfoy), Gary Oldman (Sirius Black), Toby Jones (Dobby), Mark Williams (Arthur Weasley), Bonnie Wright (Ginny Weasley), Alfred Enoch (Dean Thomas), Matthew Lewis (Neville Paciock), Evanna Lynch (Luna Lovegood) e Ian Hart (Professor Raptor).

È stato dedicato poi un ricordo a tutti gli attori e ai diversi lavoratori che hanno contribuito alla realizzazione dei film che durante questi anni sono venuti a mancare.

“Harry Potter – Ritorno ad Hogwarts” ripercorre in ordine tutti i film, tra le narrazioni dei registi ed i commenti degli attori. Dai casting, alle prime scene girate insieme. Tra realtà (come le candele vere appese ad un filo da pesca che pendevano dal soffitto della Sala Grande di Hogwarts) ed effetti di scena (come il naso di Voldemort, che non è realizzato con il make-up ma in computer grafica). Tante storie e tanti aneddoti: le difficoltà a trovare l’attore per interpretare Harry Potter, la rivelazione dell’amore (platonico) tra Emma Watson e Tom Felton, il periodo in cui Emma Watson pensò di lasciare la produzione…

Molta emozione da parte degli attori nel guardarsi alle spalle e rivivere un incredibile percorso di crescita professionale e personale. In particolare i tre principali protagonisti, Daniel, Emma e Rupert, raccontano di come le esperienze di vita dei loro personaggi erano le stesse che vivevano loro in quello stesso momento. Il divertimento ed i giochi dell’infanzia, le prime cotte e delusioni d’amore dell’adolescenza. Ci si rende conto, inoltre, di quanto le caratteristiche dei personaggi fossero perfettamente in linea con le personalità degli attori che li interpretavano. Questo ha sicuramente contribuito a creare la magia, insieme al forte legame che si era creato nel cast: spesso, nel docu-film, gli attori fanno riferimento gli uni agli altri come “famiglia”.

Per citare le parole di Albus Silente riportate all’inizio di “Harry Potter – Ritorno ad Hogwarts”, “Cosa misteriosa, il tempo”. Sì, perché nonostante siano trascorsi 20 anni, Harry Potter continua a regalare emozioni. Perché, dopotutto, è una storia senza tempo: è una storia di amicizia e amore, di coraggio e paura, di scelte e sofferenze, di vita e morte, di sfide e cambiamenti.  

“Dopo tutto questo tempo?”

“Sempre.”

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