Come si dice nel celebre musical “Roma non fa la stupida stasera” giovedì sera Roma è stata Roma nella sua massima espressione. Una Roma fatta di bellezza, arte, eleganza, glamour e Vip in una location dove il tempo, per fortuna, si è fermato.
In questa dimensione sospesa tra memoria e contemporaneità si è celebrata la XX edizione del “Premio Margutta – La Via delle Arti”, l’evento che racconta l’eccellenza italiana attraverso i suoi protagonisti più iconici.
La Capitale ha vissuto uno dei suoi appuntamenti più raffinati e attesi: un Gran Galà esclusivo che ha riunito artisti, creativi, giornalisti, imprenditori e personalità del mondo della cultura in una cornice di straordinario fascino, il Salone delle Feste del Grand Hotel Plaza Rome. Un luogo simbolico, intriso di storia e charme senza tempo, scelto per celebrare un anniversario che rappresenta molto più di un semplice traguardo.
Nato nel 2006 da un’intuizione visionaria di Antonio Falanga, organizzato da Grazia Marino e prodotto da Spazio Margutta, il Premio Margutta è riuscito negli anni a trasformare la celebre via romana degli artisti in un autentico laboratorio culturale internazionale. Un progetto che ha saputo evolversi mantenendo intatta la sua anima: creare connessioni tra arte, moda, spettacolo, editoria e innovazione, nel cuore della città eterna.
Patrocinato dalla Regione Lazio e dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, con il sostegno dell’Associazione Internazionale Via Margutta, l’evento ha celebrato non soltanto i talenti premiati, ma anche il valore della cultura come motore identitario del Made in Italy.
Ad accogliere gli ospiti, un’atmosfera sofisticata e vibrante: luci soffuse, dettagli dorati, brindisi eleganti e il fascino intramontabile della grande mondanità romana. Il momento più atteso della serata è arrivato con la consegna delle prestigiose sculture del Premio, autentiche opere d’arte firmate dal maestro orafo Gerardo Sacco e ispirate ai celebri mascheroni della storica Fontana degli Artisti del 1927. A guidare la cerimonia, con classe e carisma, la storica conduttrice Cinzia Malvini.

Tra i protagonisti premiati dell’edizione 2026, nomi che raccontano il meglio della creatività italiana contemporanea.
Per la moda, il riconoscimento è andato a Roberto Capucci, maestro assoluto dell’alta moda e simbolo di un’estetica che ha reso il Made in Italy celebre nel mondo. Il premio è stato ritirato dalla nipote, che indossava un favoloso abito dell’architetto della moda e che ha letto un suo toccante messaggio che ha commosso molti dei presenti compresa me.
Per l’arte contemporanea, premiato Cristiano Seganfreddo, editore e direttore di Flash Art, figura di riferimento internazionale nel panorama culturale contemporaneo.
Il giornalismo ha celebrato Mariarita Grieco, direttrice dell’Offerta Estero Rai e anima del progetto Casa Italia, mentre il mondo dell’editoria ha visto protagonista Andrea Biavardi, direttore dello storico settimanale OGGI.
Beppe Convertini consegna il premio, a cui segue una Standing ovation, a Lina Sastri, artista totale capace di attraversare teatro, musica e cinema con una forza espressiva unica, e applausi calorosi anche per Anna Foglietta, premiata per il suo impegno tra cinema e solidarietà.
La moda e il costume hanno celebrato Gian Luca Bauzano del Corriere della Sera, mentre il volto televisivo dell’anno è stato quello di Daniela Ferolla, simbolo di eleganza e professionalità. A conquistare la scena musicale, infine, Giordana Angi, voce intensa e autentica della musica contemporanea.
Ma il Premio Margutta guarda da sempre anche oltre il mondo dello spettacolo, accendendo i riflettori su eccellenze imprenditoriali e realtà capaci di lasciare un segno nel tessuto sociale e creativo del Paese.
Tra i conferimenti speciali, spazio a S.T. Dupont, icona dell’alta manifattura francese rappresentata da Sarah Giordano, a Generali Italia – Agenzia Roma Monte Zebio, esempio virtuoso di innovazione e attenzione al territorio, e alle creazioni di Luisa Negro Jewels, dove artigianato artistico e design contemporaneo dialogano in perfetto equilibrio. Sono stata davvero onorata di condividere il tavolo con lei ed altre favolose e creative donne impegnate in tantissimi ambiti molte delle quali indossavano le sue collane,
Premiate anche KEVIN.MURPHY, realtà internazionale dell’haircare sostenibile, e Asterion ETS, organizzazione impegnata nella promozione dell’inclusione sociale e della sostenibilità.
A rendere ancora più esclusiva la serata, una rete di partner d’eccellenza che hanno contribuito al successo dell’evento: Banca del Fucino, Grand Hotel Plaza Rome, Gerardo Sacco, Imago Artis Travel, Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei, Radio Italia Anni 60 e LiveOn.
Vent’anni dopo la sua nascita, il Premio Margutta continua così a rappresentare molto più di un riconoscimento: è un simbolo di stile, cultura e visione italiana. Un appuntamento che riesce a raccontare la bellezza a partire dalla scelta delle location che ogni anno risultano sempre più strepitose contribuendo a rendere il tutto particolarmente emozionante.



