“Barbie.The Icon” : tra psicologia e stile

Barbie rappresenta una donna sicura di sè e indipendente con una straordinaria capacità di divertirsi restando sempre e comunque affascinante” Diane Von Furstenberg (Fashion Designer)

“Barbie è per sempre come un diamante” The Blonds (Fashion Designer)

“…E’ un miracolo. E’ eterna ed è l’incarnazione stessa della moda: sempre a spasso con le ultime tendenze, non è soltanto un’icona di stile, ma anche un’ispitazione costante. E’ un simbolo di energia. Quindi è un simbolo di vita” Christian Lacroix (Fashion e Costume Designer)

Queste sono alcune definizioni che rappresentanti del mondo glamour hanno dato di Barbie, per quanto mi riguarda quella di Ruth Handler (Fondatrice, ideatrice e pioniera) è quella che più incarna la mia personale visione :  “La filosofia che ruota intorno a Barbie , icona del mondo contemporaneo ha fatto sì che le bambine potessero immaginare di fare ciò che desideravano. Con Barbie ogni donna ha sempre saputo di avere infinite possibilità. Tutto è possibile!”

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La mia prima Barbie è Malibù del 1971 con il suo costumino azzurro , gli occhiali da sole ed i lunghi capelli biondi è stato bello rivederla, anche se solo da dietro un vetro, alla mostra BARBIE.THE ICON presso il Complesso del Vittoriano a Roma.

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In Italia arrivò poi la Barbie Ballerina , credo di avere avuto 7-8 anni, a quell’età tutte le bambine sognano di fare la ballerina (per lo meno ai miei tempi ora pensano di fare le veline!) ed era bellissima con la coroncina in testa ed un mazzo di rose rosse tra le braccia con il suo tutù immacolato! Quasi contemporaneamente fa il suo ingresso Barbie Superstar, era il 1977, con il boa , il vestitino attillato le scarpette rosa Barbie ed il piedistallo a forma di stella! Anche lei l’ho trovata tra le tante esposte alla mostra pochi giorni fa! Per chi non lo sapesse le sue fattezze riprendevano quelle di Farrah Fawcett una delle protagoniste della serie Charlie’s Angel trasmessa all’epoca.

Nei suoi 56 anni Barbie ha rappresentato un’infinità di carriere: negli anni “60 è stata una pattinatrice su ghiaccio, una giocatrice di tennis, una hostess ed un’infermiera diplomata ed addirittura un’astronauta! Negli anni “70 un’attrice, , un’atleta olimpica di discesa libera e Miss America. Negli anni “80 un’istruttrice di aerobica, una reporter televisiva, una manager, un’insegnante fino a diventare ambasciatrice Unicef e dottore ufficiale dell’esercito USA. Negli anni “90 diventa giocatrice di baseball, poliziotta,  dentista, paleontologa. Nel 2000 è una pilota di Formula 1, diventa Candidata alle presidenziali e produttrice. Negli ultimi 10 anni è stata baby sitter, veterinaria allo zoo, pasticcera, calciatrice e perfino prestigiatrice e chef !

Questo a sottolineare che oltre alla fisicità di Barbie c’è molto di più. Personalmente non è mai stata il mio idolo nel senso fisico del termine, sono sempre andata oltre. Mi era d’ispirazione che fosse una sportiva, io tra gli anni “70 ed “80 mi allenavo al CONI in varie discipline. Mi piaceva che fosse una “persona” corretta con buone maniere e stile (nel più profondo del termine) certo la sua collezione di scarpe e borsette allora era un sogno, ma negli anni ho rimediato!

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Concordo con l’idea della donna “in gamba” e volerne fare una versione Curvy per adattarla a modelli fisici “accettabili” è una assurdità perchè vuol dire che, al di là delle motivazioni economiche e politiche della scelta che posso comprendere, non è stata rispettata l’ “essenza” di questa che va al di là di una semplice Bambola e che riporta nuovamente alla visione esclusivista della fisicità che tra l’altro se valutiamo nei dettagli le misure in proporzione …non sono effettivamente quelle della donna media.

Ci hanno giocato tre generazioni, ci ho giocato con mia figlia.  Non è quindi un segreto che sia un mio idolo e poter visitare la mostra è stato davvero emozionante perchè ho ripercorso gli anni della mia fanciullezza ed anche quelli di mamma. Al ritorno a casa io e mia figlia siamo andate in soffitta a rovistare negli scatoloni per rivedere   lo scooter, il camper, il maggiolino, i cavalli, la casetta, la piscina e l’intera collezione di Barbie, Ken e Shelly ed è stato bello appurare che almeno 5 pezzi esposti facevano parte del nostro “bottino”.

La Barbie è stata anche il primo esempio di interculturalità: la Barbie Africana e quella Hawaiana sono state tra le prime ad entrare nelle nostre case ed ha rappresentato oltre 50 diverse nazionalità “rafforzando così la sua identità di specchio dell’immaginario globale” (cit.Brochure).

Gli stilisti hanno fatto a gara per vestirla e da Vera Wang ad Armani, Missoni, Valentino , Karl Lagerfeld, Dior, Versace…. la Barbie dispone di  un guardaroba di oltre un miliardo di pezzi : è davvero una “ragazza” fortunata!

L’ultima sezione della mostra era dedicata alle dive di ieri e di oggi. Abbiamo potuto vedere quindi la meravigliosa Audrey Hepburn , Marilin Monrore, Grace Kelly, Liz Taylor, ma anche Jennifer Lopez e tante altre. Vi lascio assaporare una carrellata di foto e vi ricordo che la mostra rimarrà aperta fino al 30 ottobre p.v.

Sarebbe un peccato perderla!

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