Il cibo spazzatura si combatte con l’Arte al Il Margutta

Anche se facendo la ginkana tra mille impegni non potevo non partecipare ad un evento in cui credo fermamente occupandomi del problema da molti anni come psicologa esperta in disturbi dell’alimentazione e coach alimentare. L’educazione alimentare e la prevenzione sono due dei miei capisaldi nel lavoro, mentre l’arte è una mia passione!

“JUNK FOOD” , ospitata presso gli spazi espositivi de Il Margutta Veggy Food & Art, vuole essere un atto di denuncia a suon di colori, pennelli e tele contro il CIBO SPAZZATURA ma sopratutto contro L’INDUSTRIA che lo produce e si arricchisce a scapito della salute e dell’ecosistema. Ieri 5 ottobre l’atteso vernissage! Il progetto culturale e artistico “Junk Food” nasce dall’ esigenza del Margutta di promuovere  una vera e propria petizione che sarà pubblicata online a livello nazionale contestualmente all’apertura della mostra, con la quale si chiede di regolamentare l’industria del cibo, come quella del tabacco, etichettando il “Junk Food” con la stessa scritta shock “nuoce gravemente alla salute”.

 

“Stiamo mano a mano perdendo il valore simbolico del cibo, che si sta trasformando sempre più in un contenitore di elementi senza un’anima  e deleteri per l’uomo e per il pianeta – spiega la titolare del  ristorante Tina Vannini – E’ per questo che c’è bisogno di un messaggio forte, essenziale, simbolico, che solo l’arte può riuscire a dare… “.

La mostra collettiva Junk Food, voluta da Tina Vannini e curata da Francesca Barbi Marinetti e Marcello Francolini, affronta il tema della

“mercificazione del cibo, dagli anni cinquanta in poi con il proliferare dei fast-food, ha portato ad un’alterazione dei prodotti alimentari con una ricaduta pesante sulle abitudini alimentari, sugli ecosistemi, ad una perdita di attenzione per le biodiversità e rappresenta una problematica sociale in molti paesi occidentali”.

Attraverso punti di vista e tecniche differenti dodici artisti interpretano in modo sprezzante ed ironico queste tematiche. Abbiamo potuto ammirare le opere di : Dorothy BHAWL, Marco COLLETTI, Ezia MITOLO, MOBY DICK, Antonella PAGNOTTA, Pier Simone POMINDA, Mauro SGARBI, Elio VARUNA, Corrado VENEZIANO. Per courtesy della Galleria Federica Ghizzoni di Milano sono presenti in mostra anche le opere di Sara BAXTER, Giovanni CROVETTO e Romana ZAMBON. Durante la serata ho avuto modo di conoscere Marco in arte Moby Dick che ho scoperto essere un mio vicino di casa oltre che l’esecutore delle opere realizzate ad Anguillara Sabazia.

La mostra sarà visitabile sino a metà dicembre con ingresso gratuito.

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