Alla scoperta di Agnone e dintorni (Molise)

Mi considero una globetrotter, ma lo ammetto ci sono due regioni in Italia che (quasi) ho difficoltà a definire sulla cartina: il Molise e la Basilicata. Per arginare questa mancanza, una decina di giorni fa, ho approfittato di un pacchetto regalo ricevuto in occasione del mio anniversario di matrimonio che mi proponeva una vacanza di charme e tra le mete proposte la scelta condivisa con mio marito è caduta su Agnone.(è in provincia di Isernia quindi è in Molise! Hahha)

Con l’autostrada A1 ci sono volute circa 2 ore (il peggio è stato uscire dal raccordo anulare di Roma!). Fuori dall’autostrada presa la direzione di Isernia ci siamo fermati per una pausa caffè e da subito la gita si è rivelata interessante! La pausa caffè si è tramutata in una piccola anticipazione di quello di cui avremmo goduto nei giorno seguenti: una provola affumicata scaldata e condita! (altro che caffè e cornetto!) certo me la sono goduta, ma ha rappresentato anche il mio pranzo visto che ormai si erano fatte le 12,00.

 

Giunti alla Masseria Santa Lucia in località Fontesambuco (incredibile il navigatore lo ha trovato e dire che era difficile!!) la proprietaria sig.ra Emma ci ha accolti con uno sciroppo di amarene casalinghe, ci ha mostrato la struttura ed invitato ad approfittare delle ore calde per rilassarci in piscina. Naturalmente non ce lo siamo fatti ripetere due volte e dopo aver preso possesso della camera abbiamo goduto di quella splendida ospitalità. La sera con gli altri ospiti internazionali abbiamo condiviso anche una cena con tutti i prodotti dell’orto della tenuta accolti nella taverna che anche d’inverno deve essere molto piacevole visto la presenza di un ampio camino con tanti comodi divani.

“Valeva la pena venire qui” queste le parole di Giovanni Paolo II in visita alla città di Agnone (meno di venti minuti dalla tenuta) il 19 marzo del 1995 e non si può che essere d’accordo. Una città deliziosa posta a circa 850 metri di altezza a livello del mare, accogliente, pulitissima. Ogni angolo uno scorcio di Paradiso. Una vista  mozzafiato dal belvedere dove i vecchietti chiacchieravano sulle panchine ed i bambini facevano volare gli aquiloni. Sensazione di pace, come se il tempo si fosse fermato. Nessuna corsa, nessun orario da rispettare! Questa è vacanza!

Sebbene abitato da poco più di 5000 anime ci sono tantissime cose da vedere. Famosa  in tutto il mondo per le sue campane (le uniche che possano fregiarsi dello stemma pontificio) la Fonderia Marinelli è considerata  l’eccellenza del paese e rappresenta l’attività più nota di Agnone. Ancora oggi in funzione la fonderia risale  all’epoca medievale ed è  possibile ammirare le testimonianze di questa attività presso il Museo internazionale della campana istituito nel 1999 e situato a  fianco della Fonderia facilmente raggiungibile dalla passeggiata del corso principale conserva pezzi di grande interesse nella storia dell’attività.

 

Tantissime le chiese : la più importante è l’antica chiesa parrocchiale di San Francesco, consacrata nel 1343 e considerata monumento nazionale. Al suo interno ospita  parte del convento  dell’Ordine dei frati minori , oltre al Museo del libro permanente. Tra le altre chiese sono da ricordare quella di Sant’Emidio, soprattutto per i capolavori d’arte custoditi all’interno e le belle statue dei dodici apostoli a grandezza naturale, di scuola napoletana, e la chiesa di San Marco Evangelista. Nei vicoli e sul corso laboratori di sbalzo sul rame e lavori in ferro battuto. Ho anche fatto una “capatina” nell’antica confetteria Carosella la cui data di produzione risale addirittura al 1839. Inutile dire che il sacchettino dei confetti è durato poco! In fondo come resistere a sapori quali amarena, ricotta e pera, tiramisù…!

 

I dintorni sono fantastici per praticare equitazione , trekking e bicicletta peccato che le indicazioni  non sono  di facile comprensione e spesso mancanti e le strade , specie le secondarie, sono un vero pericolo.

La meta per il giorno seguente è Capracotta e il navigatore è andato totalmente il tilt! Alla fine ci siamo arresi a chiedere informazioni ad   un signore sul trattore, ma solo  dopo aver girato in tondo per oltre quaranta minuti! Dall’alto le immense pale per l’energia eolica ci tenevano d’occhio : siamo passati infatti dalla centrale eolica di Montarone.

Il paese di Capracotta è piccolissimo, ma ordinato e pulito. Tanti fiori alle finestre e su vecchi mobili lungo il corso principale. Da qui la stazione sciistica non è lontana e ci avventuriamo tra le curve. Il paesaggio è fantastico e me lo immagino innevato..deve sembrare un paesaggio lunare. Una stazione lunare infatti ci attendeva , ma nel senso di desertica. Non un bar aperto, né servizi igienici, nessuna attività con vendita di souvenir o altro. Il nulla. Un vero peccato perché di turisti ce n’erano parecchi e tutti sono rimasti delusi di dover salire oltre o scendere a valle… sarebbe stato bello pranzare lassù nel verde e nel silenzio. In effetti verde e silenzio in abbondanza , a saperlo organizzavamo un pranzo al sacco!

 

Nella strada di ritorno abbiamo fatto un’esperienza davvero interessante a “Il giardino della flora appenninica” . Abbiamo seguito il percorso dei sensi tra le piante aromatiche, cercato l’angolo delle farfalle e scoperto le differenze tra vari tipi di betulle e faggi. E’ stato un po’ come tornare bambini tra stagni,  rocce e percorsi di legno. Un luogo utilizzato per la didattica per le scuole, ma fantastico per una passeggiata. Il tutto gratuito eccetto che per una libera offerta.

La parte del Molise  che ho visto mi è piaciuta come è piaciuta ai tanti turisti che abbiamo incontrato, tutti amanti di quel tipo di turismo lento che apprezza il paesaggio, la vita all’aria aperta e la buona cucina , ma i servizi  lasciano parecchio a desiderare e fino a quando non si migliorerà su questo fronte la regione non potrà crescere ulteriormente sul versante turismo. Io stessa ho fatto l’esperienza , ma non credo che ritornerò! Qualcuno vuole condividere la sua realtà e farmi cambiare idea?

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