Passione vintage per la XIX edizione del  SUMMER JAMBOREE

Gli organizzatori ci lavorano di anno in anno e gli appassionati prenotano alberghi e case vacanze con lo stesso anticipo. Nessuno vuole perdere la possibilità di partecipare ad uno dei più bei festival vintage a livello europeo che sia per un giorno o per tutta la durata della manifestazione (quest’anno dal 1 al 12 agosto) è sempre magico essere presenti. Immancabile la scelta dell’outfit che viene preparato con cura cercando oggetti rigorosamente d’epoca! Ogni anno è divertente incontrare militari americani, pin up di ogni età, signore con cappellini e zeppe che sembrano usciti da riviste e film  tutti assorbiti dalla parte!Il mito e la cultura degli anni 40 e 50 viene vissuto molto seriamente e a tutto ritmo con la musica come protagonista. Questa edizione è presentata dalla blogger, pasticcera e pin-up Alice Balossi    e dal carismatico frontman e cantante Jackson Sloan (UK), con la partecipazione amichevole dell’esperto e appassionato Dario Salvatori che ho avuto l’onore di intervistare sotto la Rocca tra il sottofondo musicale e i reporter incuriositi! (l’intervista completa è a fondo articolo!)

Anche quest’estate il festival sta animando la riviera adriatica in quel di Senigallia dal Foro Annonario, alla  Rocca Roveresca, a Piazza Garibaldi : mercatino, concerti , aperitivi , lezione di ballo in piazza senza tralasciare la spiaggia e la favolosa Rotonda! Al Mascalzone su lungomare Alighieri si balla tutto il giorno nell’euforia generale! Tantissimi gli eventi a partecipazione gratuita altri su prenotazione a pagamento come gli spettacoli di Burlesque ed alcune feste.

Il festival è stato precedetuto da tre giorni di  pre-festival  che punta sempre più in alto sulla qualità musicale e spettacolare del Summer Jamboree! Rock and roll a 360 gradi, dagli anni Venti all’exotica, dal bluegrass al rockabilly. Artisti da tutto il mondo tra cui Dean Torrence di Jan & Dean, David Marks dei Beach Boys, il pioniere del rockabilly Rudy “Tutti” Grayzell (classe 1933), il mitico Brian Hyland. Immancabile tirare fuori le camicie a fiori sgargianti per il Big Hawaiian Party sulla spiaggia di velluto quest’anno con una grande esclusiva europea: David Marks (Beach Boys) e Dean Torrence (Jan&Dean) eccezionalmente insieme, accompagnati dalla Surf City Allstars USA. Come immancabile la sfilata di auto d’epoca che è sempre un momento emozionante !

Per tutta la durata del festival potete ritirare il programma e la mappa della città per non perdere nessun appuntamento all’infopoint che si trova in Piazza Manni (vicinissimo alla Rocca) e sarà aperto dalle 10 del mattino all’1 di notte. La tecnologia entra nel vintage con la App  del Summer Jamboree 2018 : performante e  ricca di contenuti per avere a portata di mano tutte le informazioni sul Festival in tempo reale.

Il Festival è anche etico: si possono compare a 3 euro o biglietti della lotteria del filo d’oro e vincere magnifici premi Smeg nella colorata edizione vintage!

INTERVISTA

Onoratissima del tempo che mi affettuosamente dedicato ecco la speciale  intervista a Dario Salvatori classe 1951 giornalista, critico musicale, insegnante, conduttore radiofonico, scrittore e responsabile artistico del patrimonio sonoro della RAI a cui ho chiesto come vede le sorti di questo Festival ….

Emanuela :Cosa c’è di diverso in questa edizione?

Dario : È cambiato e me lo sono studiato bene..si è abbassata l’età

E: E’ vero ci sono tanti giovani…anzi giovanissimi!

D : Perché aumenta la curiosità è un mondo che loro vedono lontano neanche dei genitori, dei nonni la curiosità è nata dal fatto che sentono pulizia in questa musica. Quindi ovviamente la curiosità aumenta loro sanno che attualmente fruiscono di musica corrotta che arriva dalla radiofonia…. se tu consideri che da 6 settimane al numero uno della hit italiana nei primi 10 ci sono 10 artisti italiani e già questa non è una bella notizia per il livello che abbiamo e ascoltata soprattutto dai 20 ai 30 anni, anzi più vicini ai 20 anni,  e questa è la seconda cattiva notizia perché molti di loro…bè non staremo a parlare di loro fra vent’anni ….uno che sa al 100% di non essere qui fra 3 anni come si comporta artisticamente? Va avanti arraffando qualsiasi cosa e si vede!… Allora là si sgrana un po’ tutto. Questo era partito come un festival per appassionati e anche per nostalgici poi dopo è scoppiata in mano questa bomba ed è diventato quello che sai fino ai numeri di oggi …e questo lo si deve anche al fatto che questa musica non ha mai perso di vista l’aspetto “popular” e in America è chiamata Pop perché è considerata popolare…. per noi musica popolare significa Otello Profazio per loro significa questo …Io credo che questo sia la cosa principale poi ovviamente ci sono piccoli affluenti tipo l’attenzione per il vinile…

E: Sì ho notato un certo ritorno..

D: Hanno riaperto dei negozi che avevano chiuso…. ci sono dei numeri incoraggianti… io non sono così ottimista, non ritornerà più nulla non ritorna il cd figurati se torna il vinile… però è visto come oggetto gadget tutti i cantanti italiani quando fanno uscire un disco mettono anche il vinile e quindi un fermento c’è..

E: Negli anni quindi il Festival potrà essere più bello o si può pensare ad un declino?

D: No l’unico problema è un altro,  dal mio punto di vista che è quello squisitamente musicale, anche se mi piace tutto il contorno, anche io ho una macchina d’epoca, mi vesto come sai…e allora l’unico problema è quello già in essere che le leggende non ci sono , qualcuna viva e vegeta e attiva c’è (non le chiamano per questioni di budget!)..

E: Hai paura che piano piano si vada a perdere la memoria?

D: E’ quello che  succede da due secoli alla musica classica che è diventata musica da repertorio..è quello che è successo al Jazz da 50 anni che è diventata musica di repertorio …il jazz non avendo più fari illuminanti …degli innovatori (è comunque un genere che ha la sua popolarità numerosi festival , rassegne ecc) però di innovatori non c’è più nulla. Considera che l’ ultima innovazione è il free Jazz che è della fine degli anni 50 inizio 60 e poi più nulla …. ecco il rischio è quello però la fruizione ci deve incoraggiare viene vista con allegria

E: È comunque una festa (festival) no?

D: Si è un concetto che non deve mai essere dimenticato. Questa era una musica che in sé già esprimeva festa e gioia se dovesse perderla siamo rovinati non soltanto qui, ma anche all’estero.

 

 

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